venerdì 10 luglio 2015

Ted 2 (2015)

USA 2015
Titolo Originale: Ted 2
Regia: Seth MacFarlane
Sceneggiatura: Seth MacFarlane, Alec Sulkin, Wellesley Wild
Cast: Mark Wahlberg, Amanda Seyfried, Jessica Barth, Richard Schiff, Patrick Warburton, Giovanni Ribisi, Morgan Freeman, Michael Dorn, Bill Smitrovich, John Slattery, John Carroll Lynch, Cocoa Brown, Dennis Haysbert, Liam Neeson, Sam J. Jones, Ron Canada, Dennis Haysbert, Tom Brady, Jay Leno, Jimmy Kimmel, Kate McKinnon, Bobby Moynihan, Taran Killam, Sebastian Arcelus, Jay Patterson, Jessica Szohr, Nana Visitor, Julius Sharpe, Martin Klebba
Durata: 108 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: Con Ted ormai sposato da un anno con Tami-Lynn e John che ha divorziato da sua moglie Lori, si profila per Ted e sua moglie l'idea di avere un bambino, per risolvere i loro difficili rapporti coniugali. Ovviamente, per via di un piccolo problemino anatomico, Ted non può avere figli, motivo per cui si deve ricorrere all'inseminazione. Vista l'impossibilità dell'inseminazione, per via dei problemi di droga passati di Tami-Lynn, l'idea dell'adozione è l'unica praticabile. Peccato però che Ted non è, secondo il governo degli Stati Uniti, una persona: con l'aiuto della giovane avvocatessa Samantha, Ted e John intraprenderanno una causa per veder riconosciuto lo status di persona a Ted.

Nell'ormai lontanissimo 2012 "Ted", primo film di Seth MacFarlane, mi aveva letteralmente folgorato e divertito all'inverosimile. Il suo regista d'altronde lo adoravo già per il lavoro fatto con "I Griffin", mentre in realtà l'altra sua opera "American Dad" non mi ha mai convinto più di tanto. Nonostante la sua trama molto semplice e lineare "Ted" riusciva a creare situazioni divertentissime e il risatometro, mio unico e solo metro di giudizio che uso per giudicare un film comico, aveva raggiunto livelli quasi stellari. Con il suo secondo film "Un milione di modi per morire nel West", il buon MacFarlane aveva deluso i più, ma non me: anche se in tono minore e anche lasciandosi andare a qualche volgarità gratuita di troppo, il film aveva saputo coinvolgermi e divertirmi. Arriva infine "Ted 2", con un importantissimo cambio di cast e con la sensazione che il tutto si potesse trattare di una sorta di minestra riscaldata che non avrebbe saputo raggiungere i livelli del primo episodio.

Per quanto mi riguarda, invece, se possibile, "Ted 2" è riuscito nella assai ardua impresa di migliorare il primo lavoro, acquisendo una maturità registica e a livello di sceneggiatura per me piuttosto lodevole. Le battute sono diventate, se possibile, ancora più cattive e divertenti, ma a funzionare di più rispetto al primo capitolo è proprio la storia, che va a toccare, con il solito black humour tipico di MacFarlane, argomenti scomodi. La causa intrapresa da Ted per essere riconosciuto come una persona diventa il pretesto per parlare di omosessualità o di discrimazione, tanto per fare un esempio. Ad una prima parte in cui la comicità è basata più che altro su sketch estemporanei in pieno stile "Griffin"(che poi era uno dei motivi per cui il primo "Ted" era stato criticato, ovvero la mancanza degli sketch alla "Griffin"), corrisponde però una seconda parte molto sensata che non si vergogna di citare opere cinematografiche senza nasconderne la citazione, ma anzi, sbattendotela proprio in faccia, per non parlare poi di un'intera scena ambientata al Comic-con che è tutta una citazione unica.

La regia di MacFarlane sembra essere dunque abbastanza maturata, tanto da non far mancare alcune idee molto interessanti e che da un film come "Ted 2" probabilmente nemmeno ti aspetti, come ad esempio un piano sequenza che riprende Ted e John prendersi a botte mentre Samantha fa una telefonata in primo piano. Roba abbastanza semplice, ma comunque di grande effetto. Senza parlare poi di una colonna sonora che vive su momenti di alta classe, come ad esempio la scena in cui Ted guida sulle note di "Mess Around" di Ray Charles, per me una delle scene più divertenti ed assurde di tutto il film. Ma la colonna sonora spazia anche attraverso grandi classici della cinematografia e della serialità televisiva, come il tema tratto da "Rocky" o quello di "Jurassic Park" in una scena in cui tra l'altro "Jurassic Park" c'entrerebbe anche poco in realtà.

E veniamo infine al comparto recitativo: innanzitutto ho apprezzato ancora una volta la performance di Mark Whalberg, che ho visto più a suo agio rispetto al primo film in un ruolo comico, bravo soprattutto perchè nelle scene insieme a Ted si tratta praticamente di recitare da soli, che non è mai una cosa facile. Nonostante il doppiaggio italiano mi sia sembrato funzionare molto bene, mi piacerebbe prima o poi poter vedere il film inglese, giusto per sentire e vedere per bene l'interpretazione che dà Seth MacFarlane del suo orsacchiotto. Mi è piaciuto il ruolo di Giovanni Ribisi, che anche questa volta interpreta il ruolo del cattivo del film, con anche un'evoluzione del suo carattere abbastanza interessante. Poco da dire sulle comparsate di Liam Neeson, che fa la macchietta, e di Morgan Freeman, in un ruolo per niente fondamentale. A sorpresa, pur credendo che fosse il vero e proprio punto debole del film precedente, anche Jessica Barth non mi è dispiaciuta affatto. Veniamo però infine alla new entry di questo film, che sostituiva la bellissima Mila Kunis: Amanda Seyfried. Ora, io dopo aver visto il film mi sono lasciato andare su una questione riguardante proprio lei: la mia donna ideale ha gli occhi di Amanda Seyfried, che secondo me, oltre a essere molto bella, è un'attrice molto valida che in futuro potrà dare grandi soddisfazioni, o almeno lo spero. La mia "big-eyes" preferita è inoltre protagonista di un paio di battute riguardante la grandezza dei suoi bellissimi occhi che mi hanno letteralmente sfondato dal ridere per qualche minuto.

Voto: 7,5

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