martedì 18 agosto 2015

Left Behind - La profezia (2015)

AVVERTENZA: DATO CHE IL FILM CONTIENE MOLTE SCENE CONCETTUALMENTE SBAGLIATE O ALTRE ADDIRITTURA COMPLETAMENTE INUTILI, IN QUESTA RECENSIONE RIPORTERO' IL PIU' POSSIBILE INTEGRALMENTE CIO' CHE MI CAPITA DI FARE NEI MOMENTI DI DISTRAZIONE DURANTE LA SCRITTURA DI QUESTO POST, CON IL SOLO INTENTO DI ALLUNGARE IL BRODO!

USA 2014
Titolo Originale: Lef Behind
Regia: Vic Armstrong
Sceneggiatura: Paul Lalonde, John Patus
Cast: Niccolò Gabbia, Cassi Thomson, Chad Michael Murray, Lea Thompson, Nicky Whelan, Quinton Aaron, Laura Cayouette, Jordin Sparks, Martin Klebba, Lolo Jones
Durata: 110 minuti in più rispetto a quanto sarebbe dovuto durare
Genere: Fantasy, Thriller

Grattatina alla testa prima di cominciare a scrivere.
L'idea di vedere "Left Behind - La profezia" mi era venuta più che guardando il trailer in televisione o su Youtube, ascoltando il trailer radiofonico, che mi sembrava ben fatto e aveva attirato abbastanza la mia attenzione. Certo è che dal momento in cui il film è uscito le recensioni negative si sono sprecate e la mia fiducia, già bassa per via della presenza di un Niccolò Gabbia sempre più alle prese con i debiti e con le foto che girano di lui che va in giro quasi come un barbone, è andata via via calando. Non mi sono fatto però scoraggiare da frasi come "il peggior film di sempre" o "un insulto alla merda" e mi sono comunque deciso a dare un'occhiata a questo lavoro.

Dopo una seconda grattatina alla testa vado su Wikipedia a cercare l'autore del ciclo di romanzi da cui è tratto il film, per dare più completezza alla recensione.
Il film sarebbe la trasposizione cinematografica de "Gli esclusi", primo di una serie di sedici romanzi scritti da Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins che, leggendo la trama di cui vi parlerò più avanti, sembra essere un ciclo davvero molto interessante e per cui non escludo una possibile lettura futura, sicuramente sarà qualcosa di più interessante del film che ci hanno girato sopra. I problemi della pellicola, come già detto, sono moltissimi, ma uno di questi è il fatto che ci metta praticamente più di un'ora a partire e a narrare la vicenda che ci veniva annunciata nel trailer. Per questo motivo la prima ora prosegue tra dialoghi assurdi e buttati quasi a casaccio, quasi tutti riguardanti il mondo della religione, tanto che, non sapendo nulla al momento della visione della pellicola, non riuscivo a capire per quale motivo si calcasse moltissimo la mano su dialoghi religiosi imbastiti quasi esclusivamente dai soliti luoghi comuni sul "perchè se succedono tante cose brutte Dio sta sempre a guardare" e le solite tipiche risposte a suon di luoghi comuni del tipo "Dio ha creato un mondo perfetto, l'uomo lo ha rovinato e si sta riprendendo ciò che è suo.

Nel frattempo chiama la cugina di mia mamma al telefono e devo fare una pausa. La pausa mi permette di riflettere su come, qualche ora dopo la visione di questo film, una zanzara mi abbia svegliato mentre tentavo di dormire e il mio movimento brusco per ammazzarla abbia letteralmente strappato le lenzuola sotto le quali dormivo (sì, faceva freschino quella notte). Il risveglio brusco dovuto alla zanzara mi ha fatto, senza motivo apparente (anzi, penso proprio di saperlo quale sia il motivo), riflettere sulle implicazioni di CL (Comunione e Liberazione) nel caso di Mafia Capitale e sulla sua vicinanza, ai tempi della fondazione, con la politica di Andreotti. E mi sono venuti in mente anche i casi del trasferimento del Generale Dalla Chiesa in Sicilia dopo la lotta contro le Brigate Rosse (che a quanto si dice e si legge su alcuni libri sarebbe stato voluto proprio dagli esponenti del nostro governo) e la sua "casualissima" e "fatalissima" morte dopo solo una manciata di mesi di lotta alla mafia. Ora, scrivendo questa recensione, non ho ancora idea di come un film così di merda, abbia scatenato tali riflessioni notturne. 

Se la prima ora di film procede in maniera molto stanca verso il momento in cui avviene l'evento fondamentale del film, la seconda ora è ancora peggio, se si può perchè lì, veramente, non accade nulla. Innanzitutto l'evento fondamentale è la sparizione di un bel po' di persone dalla faccia della terra. Queste persone scompaiono nel nulla lasciando sul posto i loro vestiti e lasciando quelli rimasti sulla terra nel panico generale: saccheggi, devastazioni etc. Poi, dopo un po', come se in realtà avessero saputo tutto sin dall'inizio, i protagonisti capiscono tutto: le persone scomparse sono tutti bambini e credenti in Dio (i musulmani, come vedremo da un passeggero dell'aereo, sono esclusi), tanto che Niccolò Gabbia capisce subito che si tratta del "Rapimento della Chiesa" narrato nell'Apocalisse di San Giovanni. E lo capisce così dal nulla, da non credente e senza aver mai letto la Bibbia. E sulla questione "credenti vs non credenti" il film ci gioca moltissimo e in una maniera abbastanza orribile. Com'è che i non credenti che rimangono sulla Terra si danno al saccheggio e alla devastazione? Com'è che il musulmano, che comunque prega Allah mentre è sull'aereo, rimane escluso? Ma soprattutto com'è che nella prima ora di film hai dipinto la moglie del protagonista come una decerebrata solo perchè credente? Ed è proprio in quel momento che ho capito tutti i discorsi imbastiti di luoghi comuni sulla religione e sul dualismo tra credenti e non credenti. Non che ne avessi bisogno eh.

Mi fermo un attimo per pensare se dire qualcosa anche sulle performance recitative o se smettere di sparare impunemente sulla Croce Rossa, ma decido di andare avanti.
Per quasi tutta la sua durata il film procede su due binari quasi paralleli: ciò che succede sull'aereo, con Niccolò Gabbia e un famoso giornalista a farla da padrone, e ciò che succede sulla terraferma, con la figlia di Niccolò Gabbia che prima pensa di suicidarsi perchè completamente sola, poi, una volta riuscita a mettersi in contatto con il padre, decide di rimanere in vita e di sentirsi un'esclusa dal disegno divino anche lei. Strano dato che fino a poco fa pensavi che tutti i credenti fossero dei pazzi schizzati. La performance di Niccolò Gabbia è ovviamente terrificante, quasi più del film stesso; la figlia di Niccolò Gabbia, invece, interpretata da Cassi Thomson, è gnocca e basta, ma dal punto di vista recitativo considererei di dedicarmi ad altro fossi in lei. Il giornalista, interpretato da Chad Michael Murray, è uno dei personaggi più idioti dell'intero film, che a suo modo è a capo di tutto il comparto passeggeri della prima classe, anche loro uno più idiota dell'altro. Tra tutti ci sono il musulmano che rimane escluso perchè musulmano, una donna paranoica che pensa che la sparizione di suo figlio sia un complotto ordito da suo marito e che tutti siano complici e che, su un aereo, tira fuori una pistola in barba a tutte le misure di sicurezza post 11 Settembre. Poi c'è anche il nano che in "Scrubs" tira i pugni nelle palle a JD che interpreta un nano (manco a dirlo) che odia tutto il mondo perchè pensa che le persone lo guardino in modo diverso perchè nano, e infine ci sono una strafattona e un complottista, ovviamente idiotissimi. Insomma, un comparto passeggeri della prima classe che se mi fossi impegnato io a scrivere dei personaggi stereotipatissimi, li avrei sicuramente scritti meno stereotipati rispetto a quelli presenti in questo film.

Mi vado a bere un bicchiere di Coca-Cola e penso se giocarmi il voto quello proprio basso per questa pellicola. Nel riflettere su tutto ciò, penso che io non sopporto Niccolò Gabbia, penso al fatto che sono stati già ordinati due, ripeto, DUE, sequel di questa merda e decido definitivamente di dare il voto basso. 

Voto: 0

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