sabato 19 settembre 2015

Inside Out (2015)

USA 2015
Titolo Originale: Inside Out
Regia: Pete Docter, Ronnie del Carmen
Sceneggiatura: Pete Docter, Meg LeFauve, Josh Cooley
Personaggi: Gioia, Rabbia, Disgusto, Paura, Tristezza, Riley Anderson, Bing Bong, Jangles
Durata: 94 minuti
Genere: Animazione

Negli ultimi anni non mi sono dedicato molto al cinema d'animazione: lavori dello Studio Ghibli a parte - come ad esempio "Si alza il vento", "La storia della Principessa Splendente" e "Quando c'era Marnie" - ho un po' accantonato quelli che sono i lavori cinematografici provenienti dalle varie Dreamworks o Disney Pixar. Vedo giusto quelle uscite di grido che paiono irrinunciabili, come ad esempio la recente - e cocente - delusione "Minions". "Inside Out" invece, sin dal trailer, sembrava poter essere una specie di ventata d'aria fresca per quella che è l'animazione occidentale, realizzato dalla Pixar, basandosi su un'idea piuttosto interessante, ovvero quella di esplorare le emozioni umane, riducendole a dei personaggi che risiederebbero nel nostro corpo e controllerebbero, tramite una specie di mega computer, le nostre emozioni e i nostri ricordi.

Un idea concettualmente molto semplice che però apre a riflessioni davvero importanti, tutte viste nell'ottica del creare anche una buona dose di divertimento nel pubblico. D'altronde, affiancati alla storia della protagonista, ci sono le vicende dei cinque esseri che rappresenterebbero le nostre emozioni: Gioia, Tristezza, Disgusto, Rabbia e Paura. Quando però la nostra protagonista Riley, sarà costretta ad affrontare un grosso cambiamento nella sua vita - che tra l'altro coincide con il suo passaggio all'età adolescenziale - le due emozioni più importanti si perderanno nei meandri della sua memoria e dovranno ritrovare la strada per tornare al quartier generale.

L'avventura che vivono le due protagoniste della vicenda è spassosa e divertente, ma è interessante più che altro le riflessioni che si aprono durante la visione del film: quando Riley inizierà a farsi controllare solo da Rabbia, Disgusto e Paura, la sua vita comincerà ad essere particolarmente difficoltosa, rendendole difficile il rapportarsi con i suoi coetanei, ma anche con i suoi genitori e con i suoi vecchi amici. Ed è un po' quello che succede a molti ragazzi quando avviene quel passaggio: tutti considerano l'età adolescenziale come quella più difficile per rapportarsi con una persona, eppure ancora nessuno ha trovato una soluzione univoca per la questione, evidentemente perchè, discorsi a parte, non esiste.

Abbiamo finalmente avuto, dunque, una idea molto carina proveniente dagli studi della Pixar, che da tempo sembrava navigare nelle acque della mediocrità e che forse, con i prossimi film annunciati - praticamente tutti sequel di vecchi cult ("Alla ricerca di Dory" potrebbe gridare vendetta!!!) - è destinata a ricascarci. "Inside Out" risulta dunque un buonissimo film d'animazione, che può essere tranquillamente visto a tutte le età, ma che forse, a parte l'ovvia componente divertente per i più piccoli, può essere utilissima anche per i genitori.

Voto: 8

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