giovedì 17 settembre 2015

Maleficus di Emma Locatelli

Dopo aver in qualche modo ripreso a leggere e dopo avervi parlato di "Inferno" di Dan Brown, tocca ad un romanzo storico che, dopo un giro nella biblioteca del mio paese, mi ha ispirato dal titolo e dalla copertina e l'ho preso praticamente a scatola chiusa. Nulla conoscevo sull'autrice Emma Locatelli, mentre del romanzo conoscevo solo la trama scritta sulla seconda di copertina, quindi sono andato totalmente ad ispirazione.

Titolo Originale: Maleficus
Autore: Emma Locatelli
I° Edizione Originale: 2007
I° Edizione Italiana: 2010
Genere: Romanzo storico, Thriller

Recensione
"Maleficus" è un romanzo storico ambientato nel XVII secolo: nella cittadina di Malzieu, un piccolo villaggio ad Ardenne, si indaga sulla morte di Guy Vasseur, un contadino, e sull'apparente possessione demoniaca di sua moglie che accusa apertamente il cognato Mathias Vigneules di aver avvelenato il marito e di aver causato la sua possessione. L'accusa di stregoneria sembra praticamente inevitabile nel momento in cui la possessione viene riconosciuta dal parroco Jerome e nel momento in cui arriva a Malzie l'inquisitore Bossuat, spietato burocrate che farà di tutto per smascherare lo stregone e tutta la sua famiglia. Rispondendo a una lettera anonima, l'avvocato Percheval verrà in aiuto di Mathias e, con l'aiuto del medico Estienne, tenterà di difendere lui, la moglie e il figlio per evitare loro la condanna.
Nonostante la trama si rivelasse piuttosto interessante, devo ammettere di aver fatto piuttosto fatica a completare la lettura del romanzo e a farmi intrigare per davvero dalla sua storia. Per quanto infatti tra i miei romanzi preferiti ci siano ben tre romanzi storici - genere che apprezzo dai tempi delle superiori - questo, a lunghi tratti, mi è parso noiosetto e di difficile digestione. Purtroppo non sono un grande estimatore di quegli autori che si perdono nei meandri delle descrizioni, creando sì uno scenario praticamente perfetto per far lavorare l'immaginazione del lettore, ma rendendo, almeno per quanto mi riguarda, la lettura lenta e boriosa.
Pur non apprezzando particolarmente il modo di scrivere, "Maleficus" vive di alti e bassi, alcuni dei quali, devo ammetterlo, li ho apprezzati parecchio: la descrizione delle torture e degli interrogatori subiti prima da Mathias e poi dalla sua famiglia sono molto molto accurate e soprattutto dettagliate, la caratterizzazione di Percheval e di Bossuat funziona a meraviglia, arrivando a provare empatia per l'uno e disprezzo totale per l'altro, a causa soprattutto delle sue ottuse posizioni. Purtroppo però dal romanzo mi aspettavo di trovare altro, come riferimenti ad eventi storici del periodo, che qui, essendo molto molto limitati, trasformano la storia in una sorta di legal drama ambientato nell'epoca dell'Inquisizione.

Voto: 5,5

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