lunedì 21 settembre 2015

Self/less (2015)

USA 2015
Titolo Originale: Self/less
Regia: Tarsem Singh
Sceneggiatura: David Pastor, Àlex Pastor
Cast: Ryan Reynolds, Natalie Martinez, Matthew Goode, Victor Garber, Derek Luke, Michelle Dockery, Ben Kingsley
Durata: 112 minuti
Genere: Fantascienza, Azione



"Hai presente quella storia che usiamo soltanto il 20% del nostro cervello? Con questa lo usi solo il 2... per cento"
Ah no, scusate, quello era un altro film. Anche se in realtà questo "Self/less", già a partire dal titolo, deve molto a pellicole come "Limitless" o "Italiano medio", ma anche, perchè no, a "The Island" di Michael Bay - uno dei suoi pochi film di cui mi piace la trama - soprattutto per il suo sviluppo """"totalmente inatteso"""" dopo la prima metà del film. La sinossi della pellicola è molto semplice: un multimilionario malato terminale decide di sottoporsi ad un trattamento che serve a trasportare la sua mente all'interno di un corpo vuoto tutto nuovo creato in laboratorio. Peccato che [ATTENZIONE SPOILER] in maniera """"totalmente inattesa"""" questo corpo non sia in realtà creato in laboratorio quanto più che altro il corpo di un uomo ucciso per il bene del progresso scientifico. [FINE SPOILER] Proprio come in "The Island", tanto per dire.

E' sempre un gran peccato vedere come da idee buone per creare non dico un capolavoro della fantascienza, ma quanto meno un buon esponente del genere, vengano malamente sprecate trasformando il tutto in un'azionata, condita da scene ovvie, inseguimenti vari e sviluppi della trama che lasciano il tempo che trovano. Tanto per dire, si poteva far vedere come il cervello trasportato nel nuovo corpo reagisse in un corpo non proprio - cosa che è presente ma è talmente marginale da non avere alcuna rilevanza ai fini della storia -, ma il problema di fondo della pellicola è che ci si concentra troppo sulla questione etica della cosa, finendo per essere non dico buonisti - anche se il film è molto buonista - quanto più che altro ovvi, prevedibili, banali. Dai nel momento in cui in maniera """"totalmente inattesa"""" viene rivelato l'arcano, sappiamo già dove andrà a parare il resto del film.

La pellicola, condita da un'interpretazione di Ryan Reynolds certamente non all'altezza, si perde dunque dopo ben poco tempo in scene d'azione piuttosto noiosette, in questioni morali ovvie e banali, risultando il solito filmetto con presupposto fantascientifico realizzato solo per fare il compitino. Ed il vero problema del film, come di moltissimi altri esponenti di questo genere, sta nel fatto che spreca totalmente un'idea interessantissima, che certamente si sarebbe potuta sviluppare in un'altra maniera, lasciando meno spazio all'azione e molto di più alla (fanta)scienza.

Voto: 4,5

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