lunedì 7 settembre 2015

Youth - La giovinezza (2015)

Italia, Francia, Svizzera, Regno Unito 2015
Titolo Originale: Youth - La giovinezza
Regia: Paolo Sorrentino
Sceneggiatura: Paolo Sorrentino
Cast: Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano, Jane Fonda, Mark Kozelek, Robert Seethaler, Alex MacQueen, Luna Zimic Mijovic, Tom Lipinski, Chloe Pirrie, Alex Beckett, Nate Dern, Mark Gessner, Paloma Faith, Ed Stoppard, Sonia Gessner, Mădălina Diana Ghenea, Roly Serrano, Sumi Jo, Gabriela Belisario, Viktorija Mullova, Aldo Ralli
Durata: 118 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Fred e Mick, due vecchi amici, sono in vacanza in un elegante albergo ai piedi delle Alpi in compagnia di Leda, figlia di Fred. Mick, un regista, sta ancora lavorando. Fred, un compositore e direttore d'orchestra, è ora in pensione. Guardano con curiosità e tenerezza alla vita dei loro figli, ancora confusi. Mentre Mick s'impegna per finire la sceneggiatura di quello che immagina sarà il suo ultimo film importante, Fred non ha alcuna intenzione di riprendere la sua carriera musicale. Ma qualcuno vuole a tutti i costi convincerlo a dirigere un concerto a Buckingham Palace, in occasione del compleanno del principe Filippo.

Uno dei film evento della nostra annata cinematografica, da uno dei registi italiani che apprezzo di più. Sì, lo so che in realtà sono proprio pochi i registi italiani che apprezzo per davvero, ma Sorrentino, con la sua poetica è sempre riuscito ad attrarmi, come ad esempio in "This Must be the Place" o in "La grande bellezza", film che più che basarsi sulla storia basavano il loro fascino sull'aspetto visivo. Diciamo però che, per quanto mi riguarda, uno dei grandi difetti del cinema di Sorrentino è quello di essere troppo enigmatico, in un modo che magari non sempre lascia trasparire l'importanza del messaggio che il regista vuole mandare. Tanto per fare un esempio, "La grande bellezza", per quanto mi fosse piaciuto, ancora nono sono riuscito a capirlo a fondo, ma nemmeno lontanamente. E per quanto riguarda "Youth - La giovinezza"? Risposta: EEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHH.

No, diciamo che non posso affermare con assoluta certezza di averne compreso il messaggio del regista. Ho capito l'idea che ne stava alla base, mi è piaciuta discretamente la storia che viene narrata - anche se molto di meno rispetto ai suoi due lavori precedenti - e mi sono piaciute moltissimo la regia e la fotografia, sempre di grande fattura per quanto riguarda il cinema di Sorrentino. Però no, il film non sono proprio riuscito a comprenderlo molto. Diciamo che in questo senso la lentezza della narrazione non aiuta di certo: mentre ad esempio ne "La grande bellezza", film anch'esso molto lento, si vivevano dei momenti un po' più movimentati e interessanti, qui è tutto molto molto rallentato. Beh, d'altronde c'era da aspettarselo in un film che parla di vecchi e in cui, addirittura, compare un inguardabile Roly Serrano nei panni di Diego Armando Maradona. Questa comparsata, assieme a tutto il film, caro Sorrentino, me la dovrai spiegare prima o poi.

Se la storia, pur essendomi piaciuta abbastanza, non mi ha convinto fino in fondo, a convincermi ci sono le immagini, come già detto. Ci sono stati dei momenti - tra cui ci tengo a citare la sinfonia suonata dai campanacci delle mucche - che mi sono sembrate quasi l'apoteosi del cinema. Scene di una bellezza visiva davvero abbacinante  e emotivamente davvero coinvolgenti. Anche la colonna sonora mi ha coinvolto davvero molto, mi è sembrata particolarmente azzeccata, ma su questo sinceramente non avevo dubbi nemmeno prima di vedere la pellicola.

Altro punto forte della pellicola il cast internazionale, che a degli anziani - per non dire vecchi - illustri come Michael Caine, in un ruolo che gli è calzato a pennello, e Jane Fonda in un ruolo che mi è sembrato più che altro una specie di racconto della sua vita - sì a pelle non mi è mai stata simpatica e qui il suo personaggio non è uno con cui usciresti a cena, per usare un eufemismo - riesce ad affiancare attori un po' più giovani e di talento come Rachel Weisz e Paul Dano. Attendendo però che qualcuno mi spieghi il significato del film, di "Youth - La giovinezza" mi rimane una bellezza visiva straordinaria, mentre sulla trama c'è ancora molto su cui riflettere.

Voto: 7+

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