martedì 22 dicembre 2015

Non essere cattivo (2015)

Italia 2015
Titolo Originale: Non essere cattivo
Regia: Claudio Caligari
Sceneggiatura: Claudio Caligari,Gennaro Giordano, Francesca Serafini, Giordano Meacci
Cast: Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D'Amico, Roberta Mattei, Valentino Campitelli, Alessandro Bernardini, Danilo Cappanelli, Manuel Rulli, Elisabetta De Vito, Alice Clementi, Emanuela Fanelli, Giulia Greco, Claudia Ianniello, Emanuele Grazioli, Stefano Focone, Luciano Miele, Andrea Orano, Alex Cellentani, Emanuel Bevilacqua, Alessia Cardarelli
Durata: 100 minuti
Genere: Drammatico

E' ormai un qualche anno che il cinema italiano sembra essere in netta ripresa rispetto a tutte le uscite che ci vengono proposte. Nel corso di questi ultimi anni d'altronde abbiamo avuto un Oscar vinto da Paolo Sorrentino per "La grande bellezza", ma anche uscite più che valide come il trio che quest'anno è andato a Cannes, composto da "Mia madre" di Nanni Moretti, "Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone e "Youth - La giovinezza" di Sorrentino. In realtà a dirla tutta il genere drammatico ogni tanto qualcosa di buono lo sforna, mentre qui nel nostro paese è la commedia ad essere piuttosto deficitaria, con tante, tantissime, uscite, poche delle quali davvero valide. Il film di cui però vi parlo oggi appartiene al genere che in questo periodo ci dà più certezze, presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia e uscito postumo rispetto alla morte del suo regista Claudio Caligari. La pellicola, inoltre, è la candidata italiana per la corsa all'Oscar come Miglior film straniero, anche se attualmente non so come stia procedendo la cosa.

Il terzo - e ovviamente ultimo - film da regista di Caligari - un regista che di certo non si può dire prolifico, dato che nella sua lunga carriera ha diretto soltanto tre film -, narra la storia di Vittorio e Cesare, due ragazzi poco più che ventenni che vivono nella Ostia del 1995. La loro vita procede sempre tra un eccesso e un altro, tra una notte i discoteca e un'altra passata spacciando cocaina e provando ogni tipo di droga che capiti loro a tiro. Dopo un a brutta allucinazione causatagli da una di queste droghe, Vittorio decide di staccarsi un po' da quella vita, non abbandonando però il suo amico di una vita, che sarà sempre pronto ad aiutare, a cercargli un lavoro, a tentare di fargli mettere la testa a posto. Anche se per loro la vita non è mai facile, costretti, anche da lavoratori, a lavorare in nero per capi cantiere che pagano poco e a vivere con i pochi soldi di cui dispongono.

Abbandonare la vita precedente non è facile per nessuno dei due, ma mentre Vittorio sembra essersi reso conto che la cosa potrebbe portarlo a una morte prematura, Cesare prova a staccarsi da quella che prima era la sua vita. Sembra poter vivere una relazione sana con la ex del suo amico, sembra poter guadagnare dei soldi in maniera onesta, ma in qualche modo non riuscirà a non sentire di nuovo il richiamo di quella vecchia vita, che a quel punto ormai lo farà sprofondare definitivamente. "Non essere cattivo" ci narra questa vicenda in maniera piuttosto cruda, senza particolari giri di parole o buonismi, mettendo in scena la vita di due personalità molto diverse, una che sembra debole dall'esterno, mentre all'interno e molto decisa e l'altra irruenta, che dà impressione di grande forza, ma altrettanto fragile nel profondo. Due personalità che si incastrano alla perfezione e lo spettatore non si sorprende affatto che il rapporto di amicizia tra i due sia così profondo.

La regia di Caligari rispecchia un po' questa cosa: non è sempre pulitissima e segue i due personaggi in una maniera sembra rispecchiare il disagio della situazione che viene narrata. Inoltre i due attori protagonisti, tali Luca Marinelli e Alessandro Borghi, attori entrambi particolarmente giovani e, soprattutto il secondo, non con una grandissima esperienza alle spalle - tra cui spicca l'ultimo lavoro di Sollima "Suburra" (anche se cronologicamente penso venga dopo, anche a livello di riprese) - riescono a portare in scena in maniera egregia i due personaggi.

Voto: 7,5

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