mercoledì 23 dicembre 2015

Una famiglia perfetta (2012)

Italia 2012
Titolo Originale: Una famiglia perfetta
Regia: Paolo Genovese
Sceneggiatura: Paolo Genovese, Fernando León de Aranoa, Marco Alessi
Cast: Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Carolina Crescentini, Marco Giallini, Ilaria Occhini, Eugenia Costantini, Eugenio Franceschini, Francesca Neri
Durata: 120 minuti
Genere: Commedia

Ormai è diventato quasi un appuntamento fisso, ma in realtà non lo è, dato che il Cineforum di Vimodrone, con la sua ultima proiezione di questa prima stagione, si ferma per circa un mesetto e ritornerà con un nuovo ciclo a partire da metà Gennaio, ciclo che avrà al suo interno molti più film che non ho mai visto rispetto al suo esordio e quindi il blog verrà sempre più invaso da questa iniziativa che in questi mesi mi ha reso molto contento e orgoglioso di una cosa fatta sì in maniera amatoriale, ma sempre ben organizzata sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista dell'animazione del dibattito dopo la visione e della partecipazione del pubblico. Come film finale per questa prima stagione la proposta è stata quella di mandare un film dal sapore natalizio, ma che comunque potesse far scaturire delle riflessioni - di qualsiasi tipo - nel pubblico: per questo motivo la scelta è ricaduta su "Una famiglia perfetta", diretto dal regista Paolo Genovese.

La trama del film parte da uno spunto tanto interessante e originale, quanto improbabile - ma da questo punto di vista va bene così -: Leone, interpretato da Sergio Castellitto, è un uomo che, non riuscendo ad affrontare la sua solitudine anche nel giorno di Natale, decide di ingaggiare una compagnia teatrale che interpreti il ruolo della sua famiglia per una giornata intera. La famiglia è composta dalla finta moglie Carmen, interpretata da Claudia Gerini, dal finto fratello Fortunato, interpretato da Marco Giallini, dalla finta cognata Sole, interpretata da Carola Crescentini, dai due finti figli maggiori Luna e Pietro, dai due finti figli minori e dalla finta madre Rosa, interpretata da Ilaria Occhini. Nella realtà però Carmen è sposata con Fortunato, Sole è innamorata di Fortunato, i due finti fratelli maggiori sono tra loro innamorati e insomma la trama fin dall'inizio si è complicata peggio di un singolo episodio da un quarto d'ora di Beautiful.

Quella che poteva essere una pellicola in grado di offrire qualche interessante spunto di riflessione sulla solitudine, sul valore dello stare insieme alla famiglia nel periodo natalizio, sulla difficoltà e la bellezza della recitazione - tema che viene solamente accennato un paio di volte e poi malamente buttato nel cestino - diventa un menage finto-familiare che in qualche modo riesce a regalare qualche risata - devo ammetterlo -, soprattutto per quel che riguarda gli innumerevoli equivoci dovuti all'entrata in scena dell'unico personaggio reale della storia, ma che con la frenesia di affrontare temi che stanno a cuore un po' a tutti in maniera eccessivamente leggera, finisce per divorare in un nonnulla tutto il potenziale che possedeva.

Non bastano le ottime interpretazioni dei due mattatori Sergio Castellitto e Marco Giallini - attori che sto sempre più apprezzando, soprattutto il secondo - non bastano nemmeno i pochi momenti veramente divertenti che il film mi ha regalato - cosa che in realtà deve essere capitata solo a me e a pochi altri, dato che il pubblico ha anche abbastanza gradito, su questo nulla da dire -, per elevare sopra la media un film che sin dall'inizio parte per complicarsi la vita. La durata poi, decisamente eccessiva, di quasi due ore, non fa che peggiorare la situazione: sono sempre stato convinto che la commedia debba vivere su tempi brevi, cosa che purtroppo spesso e volentieri viene disattesa e, guarda caso, sono proprio le commedie eccessivamente lunghe quelle che mi soddisfano di meno. Questa però, anche con mezz'ora in meno, forse non sarebbe riuscita a piacermi in nessun modo.

Voto: 5

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