sabato 28 febbraio 2015

AND THE OSCAR GOES TO... TAXI DRIVER

Una settimana dopo la premiazione degli Academy Awards, che ha visto la vittoria schiacciate di Birdman come miglior film e con altri tre premi molto importanti, torniamo indietro nel tempo, precisamente al 1977. Tante sono state le scelte discutibili da parte dei giurati dell'Academy, tante sono state le volte in cui, in questi ultimi anni, le premiazioni non mi hanno soddisfatto, ma ce n'è una, letta solamente su Wikipedia, che non mi ha mai particolarmente aggradato.
Per questo la macchina del tempo mi riporta indietro nel 1970, faccio carriera nel cinema Hollywoodiano e divento uno dei giurati dell'Academy. Riesco a convincere anche tutti gli altri giurati votanti e la vittoria al titolo di miglior film va a...........


AND THE OSCAR GOES TO... TAXI DRIVER.

Il pubblico è molto felice della cosa, salgono sul palco a ritirare il premio Martin Scorsese e tutto il cast, con un Robert De Niro visibilmente emozionato, che già era stato battuto per il titolo di migliore attore da Peter Finch per la sua interpretazione in "Quinto Potere". "Rocky", di John G. Avildsen, che era dato per favoritissimo, ne esce sconfitto, e per ripicca Sylvester Stallone decide di girare ben cinque sequel, dichiarandolo in un'intervista subito dopo la premiazione. Eppure "Rocky" forse l'Oscar lo avrebbe anche meritato, in un'altra vita,  ma "Taxi Driver" non lo si poteva battere.

Il premio è meritatissimo, d'altronde la pellicola ci offre una regia ottima, che già dalle prime battute e dalle prime inquadrature ci fa vedere degli espedienti tecnici molto interessanti. Di molto interessante sulla pellicola c'è anche l'interpretazione di Robert De Niro del protagonista Travis Bickle. Innanzitutto pare che Scorsese non volesse De Niro per quel ruolo, ma alla fine la scelta si è rivelata di gran lunga azzeccata. De Niro ha passato del tempo addirittura ad esercitarsi alla guida di un taxi per entrare bene nella parte.

Il ritratto del personaggio di Travis Bickle è qualcosa di pazzesco, tra le altre cose: è un personaggio con molte sfaccettature, completamente solo, alienato. La sua volontà di salvare Iris però fa rinascere in lui una buona dose di umanità: qui ha la meglio la sua voglia di salvare questa bambina, che si prostituisce a 13 anni, interpretata tra l'altro da una giovanissima Jodie Foster che subito ci fa vedere il suo talento. Pur essendo tornato indietro nel '77 so già che negli anni a venire ci offrirà interpretazioni di assoluto livello, come quella pazzesca ne "Il silenzio degli innocenti".


USA 1976
Titolo Originale: Taxi Driver
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: Paul Schrader
Cast: Robert De Niro, Jodie Foster, Harvey Keitel, Cybill Shepherd, Peter Boyle, Albert Brooks, Leonard Harris, Martin Scorsese, Steven Prince
Durata: 113 minuti
Genere: Drammatico
Voto: 10


Tornato nella mia epoca e nel mio mondo, però, non posso non constatare che in realtà l'Oscar fu vinto proprio da "Rocky", il primo film della saga dedicata al pugile italo-americano. Un bel film, sia chiaro, artisticamente molto più rilevante rispetto a tutti i suoi cinque sequel e che probabilmente aveva abbastanza esaltato i giurati. tanto da premiarlo con i due premi più importanti. 

Partecipano alla rassegna, organizzata dal solito gruppetto di blogger, anche i seguenti blog, che avrebbero voluto premiare ben altri film nelle passate edizioni degli Oscar

venerdì 27 febbraio 2015

Broadchurch - Stagione 2

Broadchurch
(serie TV, stagione 2)
Episodi: 8
Creatore: Chris Chibnall
Rete Inglese: ITV
Rete Italiana: Inedita
Cast: David Tennant, Olivia Colman, Andrew Buchan, Jodie Whittaker, Arthur Darvill, Pauline Quirke, Jonathan Bailey, Matthew Gravelle, Charlotte Beaumont, Charlotte Rampling, Marianne Jean-Baptiste, Eve Myles, James D'Arcy
Genere: Drammatico, Poliziesco

La trama in breve: Joe Miller, in tribunale per aver commesso l'omicidio di Danny Latimer, si dichiara innocente, dando il via ad un processo con lui come imputato. Alec Hardy e Ellie Miller, nel frattempo, si impegnano con tutte le loro forze nella risoluzione del caso di Sandbrook, rimasto irrisolto prima che Alec Hardy arrivasse a Broadchurch

Attendevo con ansia da ben due anni il ritorno di "Broadchurch" con la sua seconda stagione, finita giusto un paio di giorni fa. In tutto questo tempo di attesa gli americani, capitanati dallo stesso Chibnall che ha creato la serie inglese, hanno fatto anche in tempo a farne un remake ("Gracepoint") nemmeno tanto brutto, quanto più che altro totalmente inutile, dato che si tratta niente meno che la copia sputata della prima stagione inglese, salvo qualche aggiunta e qualche leggerissima modifica. Avevano talmente intenzione di crearne una copia che avevano chiamato addirittura lo stesso David Tennant ad interpretare il protagonista.

Ci eravamo lasciati la scorsa stagione con un finale molto emozionante e l'arresto di Joe Miller come colpevole dell'omicidio di Danny Latimer e questa stagione inizia proprio con l'inizio del processo. Sarà proprio la dichiarazione di non colpevolezza da parte di Joe Miller a richiedere la presenza di un avvocato per la sua difesa e di uno che prendesse le parti dei Latimer. In questo frangente si viene a creare un grandissimo dualismo tutto di sesso femminile: dalla parte dei Latimer abbiamo Jocelyn Knight, mentre dalla parte di Joe Miller si schiera Sharon Bishop. Le due, un tempo colleghe, vivono un rapporto di profonda rivalità e sono disposte a tutto pur di vincere la causa, anche a giocare sporco se necessario. Questo rapporto viene ritratto in maniera ottima dagli sceneggiatori e soprattutto dalle due interpreti, Charlotte Rampling, già vista nell'ultima stagione di "Dexter", e Marianne Jean-Baptiste. Ma è solo uno dei tantissimi aspetti di questa stagione.

Abbiamo infatti anche il caso Sandbrook, che nella prima stagione ci veniva solamente accennato, mentre qui viene sviscerato in ogni suo piccolo dettaglio. Se nella prima stagione Hardy e Miller erano i protagonisti della vicenda principale, ovvero quella riguardante l'omicidio di Danny Latimer, in questa seconda stagione ne sono un po' spettatori, spostando la loro attenzione proprio sul caso Sandbrook. In virtù di questa seconda indagine da parte dei due protagonisti conosciamo anche i personaggi di Lee Ashworth e di Claire Ripley, interpretati rispettivamente da James D'Arcy e da Eve Myles. Il ritratto che ci viene dato di questi due personaggi è molto sfaccettato, dato che da una parte sembrano ai ferri corti (prima del caso Sandbrook erano, appunto, sposati), mentre dall'altra i gesti di Claire sembrano smentire le sue paure rivolte verso l'ex marito. Anche in questo ambito l'abilità degli sceneggiatori sta nel non farci capire subito le parti dei due personaggi in questo caso, giocando molto sul farci capire poco a poco quale dei due stesse mentendo.

La decisione di giocare su due fronti, quello del legal drama e quello classico della serie investigativa, sul quale puntava in toto la prima stagione, ha ancora una volta funzionato a meraviglia. In entrambe le situazioni il ritratto che viene dato di tutti i personaggi è molto accurato e le emozioni si sentono tutte sulla pelle dello spettatore. La seconda stagione poi ci presenta un finale crudo, quanto mai realistico ed amaro, sul quale farò un pesante SPOILER, quindi se non volete sapere nulla passate direttamente al voto.

[ATTENZIONE SPOILER]
Innanzitutto viene risolto il caso Sandbrook, ancora una volta in una maniera del tutto inaspettata, ma la potenza sta nella parte che assume i tratti del legal drama. Joe Miller viene dichiarato non colpevole, con la serie che ci mostra in maniera perfetta come non sempre sia la giustizia a vincere. Il personaggio di Joe Miller provoca disgusto, soprattutto dopo aver vinto la causa, ma viene costretto a vivere nel rimorso e nel senso di colpa. Emerge questa faccenda anche per quanto riguarda le due avvocatesse, in un bel dialogo finale.
[FINE SPOILER]

Pregi:
  • Le interpretazioni di David Tennant e di Olivia Colman sono ancora una volta di ottimo livello;
  • Le emozioni dei personaggi, anche in questa stagione si sentono sulla pelle;
  • Il modo in cui si incastrano la vicenda di Sandbrook e quella legale a Broadchurch è buonissimo.
Difetti:
  • Una terza stagione, che a quanto pare è stata appena annunciata, avrà veramente senso?
Voto: 8+

giovedì 26 febbraio 2015

WEEKEND AL CINEMA!

Ennesimo weekend cinematografico ed ennesima carrellata di pregiudizi sulle uscite della settimana. Un solo film veramente tanto interessante, con qualche comprimario che sembra possa essere di buon livello e con le sorprese che potrebbero arrivare proprio dall'Italia.




Kingsman - Secret Service di Matthew Vaughn

Film di spionaggio tratto da un fumetto con protagonista Colin Firth. Sebbene il "tratto da un fumetto", solitamente attira le mie attenzioni, la componente action-spionistica e, soprattutto, Colin Firth, fanno calare di brutto il mio interesse. Vedremo comunque se gli darò una possibilità.


Automata di Gabe Ibáñez

Ecco, già qui siamo su lidi un po' migliori rispetto al film precedente, anche se negli ultimi anni la fantascienza si è troppo adattata al genere action. Un film che si presenta come una specie di nuovo "Io robot", il che non mi attira più di tanto, ma penso che lo vedrò. Ah... c'è Antonio Banderas.


Le leggi del desiderio di Silvio Muccino

Pellicola italiana della settimana, con il Muccino attore che non è mai stato tra i miei preferiti, così come non mi è nemmeno mai dispiaciuto. In questa pellicola in cui si trova anche alla regia, devo dire, che mi ispira abbastanza, soprattutto dopo aver guardato un paio di trailer abbastanza interessanti.


Meraviglioso Boccaccio di Paolo Taviani e Valerio Taviani

Oddio, un film basato sul Decamerone, mi sono annoiato soltanto leggendone la trama. Next!!!


Motel di David Grovic

Thrillerino con protagonista John Cusack, che si preannuncia dimenticabilissimo, ma a cui non escludo nessuna possibilità, se dovesse capitarmi tra le mani.


Patria di Felice Farina

Ennesimo film italiano a tematica lavorativa. Mah...


Spongebob - Fuori dall'acqua di Paul Tibbitt

Spongebob è uno dei miei idoli dell'animazione, conosciuto tra l'altro quando ero già abbastanza grande per guardare i cartoni animati. Non bramo dalla voglia di vedere sto film, ma in un momento di magra potrei rispolverarlo.


The Repairman di Paolo Mitton

Altro film italiano, ancora la tematica lavorativa, ma stavolta devo dire che ne sono abbastanza preso bene. Spero però dio avere l'occasione di guardarlo.


Vizio di forma di Paul Thomas Anderson

Nella settimana successiva agli Oscar esce uno dei candidati a miglior sceneggiatura originale e, visto che il buon Paul Thomas Anderson mi piace assai, soprattutto dopo "The Master", penso proprio che non me lo lascerò scappare. E' l'uscita della settimana, non c'è dubbio.

mercoledì 25 febbraio 2015

Posh (2014)

Regno Unito 2014
Titolo Originale: The Riot Club
Regia: Lone Scherfig
Sceneggiatura: Laura Wade
Cast: Max Irons, Sam Claflin, Douglas Booth, Holliday Grainger, Freddie Fox, Natalie Dormer, Jessica Brown Findlay, Sam Reid, Ben Schnetzer, Tom Hollander, Anastasia Hille, Olly Alexander, Matthew Beard, Jack Farthing, Josh O'Connor
Durata: 106 minuti
Genere: Drammatico, Thriller

La trama in breve: Dieci studenti di Oxford vengono ammessi nell'esclusivo Riot Club, portando avanti standard di vita molto elevati. Presto, durante una serata, l'alcool assunto porterà ad un evento tragico che rischierà di rovinare la reputazione al club e ai suoi membri.

Essere ammessi all'Università di Oxford è più o meno il sogno di moltissimi studenti inglesi, con i college più rinomati sempre a farla da padrone per quanto riguarda le varie citazioni che ricevono nelle pellicole che trattano il tema universitario. Per stare ad Oxford però i film ci insegnano anche che bisogna essere un po' ricchi. Ma proprio giusto un po', motivo per cui i protagonisti di questi film ambientati nelle mega-università inglesi mi sono sempre stati particolarmente antipatici, dandosi delle arie da persone che possono tutto grazie al loro conto in banca. "Posh", non solo ci butta subito dentro l'ambiente di Oxford, ma pian piano ci fa entrare anche in uno dei suoi club più esclusivi, il "Riot Club" a cui fa riferimento il titolo originale della pellicola. A questo club possono appartenere solamente dieci persone e devono essere tutte, rigorosamente, abbastanza ricche e spocchiose.

Per tutta la prima parte del film ci troviamo davanti ai nostri protagonisti, Miles e Alistair, che fanno di tutto per farsi ammettere in questo esclusivissimo club. Un club in cui, quando ci si riunisce, si beve vino di altissima qualità e soprattutto si programmano serate belline in compagnia di qualche studentessa del college a cui viene richiesto di fare sesso in cambio di denaro. Ovvio, perchè loro possono tutto. Possono ottenere le scarpe che vogliono, i vestiti che vogliono, il vino che vogliono e anche quanto ne vogliono e anche le donne che vogliono, basta aprire il portafoglio.

Difficile dunque provare empatia per dei personaggi tanto negativi. Miles è interpretato da Max Irons comunque abbastanza bene, così come se la cava anche Sam Claflin, già visto in qualche film per ragazzi come nella saga di "Hunger Games" ad esempio. I personaggi veramente belli (in tutti i sensi) sono allora quelli femminili. A partire da Holliday Granger fino ad arrivare alla brava Natalie Dormer, che sarà da tenere molto d'occhio in futuro e ha già un pedigree televisivo e cinematografico di buonissimo livello. Il film appare dal punto di vista tecnica un qualcosa di raffinato, ma per nulla innovativo: la regia è buona e ben curata ma non tira fuori dei prodigi tecnici per i quali si potrebbe rimanere estasiati o sorpresi.

Rimane infine il rammarico per una trama che ci mette molto tempo a decollare per davvero (quasi un'ora su un'ora e quaranta dell'intera durata del film) e quando lo fa non tira fuori nessun colpo che potrebbe far elevare il film. Ciò che ne consegue è una visione della storia abbastanza complicata che non lascia praticamente nulla allo spettatore. D'altronde se ho rimandato la sua visione per così tanto tempo un motivo ci sarà pure stato, evidentemente me lo sentivo che non mi avrebbe proprio soddisfatto. Ed alla fine così è stato "Posh" si è rivelata una visione per nulla imprescindibile e fortemente dimenticabile.

Pregi:
  • I personaggi femminili sono gli unici personaggi per cui provare empatia. E anche qualcos'altro magari.
Difetti:
  • Personaggi maschili antipaticissimi;
  • Film a lunghi tratti dimenticabili e che decolla troppo tardi.
Voto: 5,5

martedì 24 febbraio 2015

Cinquanta sfumature di grigio (2015)

USA 2015
Titolo Originale: Fifty Shades of Grey
Regia: Sam Taylor-Johnson
Sceneggiatura: Kelly Marcel, Patrick Marber, Mark Bomback
Cast: Dakota Johnson, Jamie Dornan, Jennifer Ehle, Eloise Mumford, Max Martini, Luke Grimes, Marcia Gay Harden, Rita Ora, Dylan Neal, Callum Keith Rennie, Victor Rasuk
Durata: 117 minuti
Genere: Sentimentale

Quando la carissima E. L. James scrisse una fan fiction di "Twilight" sul forum della celebre saga vampiresca, forse non si aspettava il fatto che sarebbe stata bannata per contenuti osceni. La sua furbizia ed il suo vederci lungo in quanto a marketing hanno portato alla pubblicazione di una trilogia di romanzi, e quindi di sicuro di almeno quattro film, appartenenti alla saga delle "Cinquanta sfumature". Personalmente, sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questi romanzi mentre ero in treno e stavo andando a Gallipoli con degli amici. Un giornale di un'amica, che qui non posso citare, credo fosse qualcosa tipo "Io donna" o comunque il genere era quello, riportava un estratto del romanzo. Uno di quei tanti estratti in cui il protagonista prende a frustate la sua ragazza. Incuriositi siamo andati a leggerci la trama di tutta la trilogia su Wikipedia e questa, tuttora, è la mia preparazione per quanto riguarda la saga delle "Cinquanta sfumature". Non che ne serva di più, non che si potesse fare meno di così, ma a questo punto mi sono voluto fermare.

Ora, non si sa bene per quale motivo un romanzo che narra di un rapporto tra dominatore e schiava, e dominatore e schiavo, saprete benissimo, li intendo nell'accezione sessuale del termine, quella che fa riferimento a pratiche sadomaso, possa aver attirato la curiosità, i pianti, gli occhioni lucidi di una marea di ragazzine. Non si sa nemmeno come questa marea di ragazzine si sia potuta innamorare anche della figura immaginaria di Christian Grey, che è un uomo che per il proprio piacere sessuale, picchia la sua donna. Cioè se per conquistarvi bisogna picchiarvi ditelo, che il compito diventa più facile. Ah già, c'è un problema. Io ho ancora una moralità e non posso farlo. Il film, annunciato in pompa magna e uscito nel weekend di San Valentino vede nel cast, Jamie Dornan, l'inespressivo, dopo la visione del film posso dirlo, Jamie Dornan e soprattutto Dakota Johnson. Che potrebbe essere il personaggio femminile su cui si concentrano i maschietti che vengono portati in sala dalle proprie donne. Sì, gli stessi maschietti che me li immagino con un'espressione in faccia che lasci trasparire l'ovvio pensiero "Sì, l'ho portata a vedere sto film perchè dopo almeno si tromba!". Ecco, a me Dakota Johnson non piace, ma nemmeno per scherzo, soprattutto per come è rappresentata in questa pellicola, quindi anche quel fattore, per uno che si è visto il film a casetta sua con il computer portatile sulla pancia, diventa totalmente inutile.

Allora perchè ho dovuto guardare questo film? Il motivo per cui E. L. James ha avuto il triplo, forse il quadruplo o forse anche dieci volte del successo che si meritava è molto semplice da analizzare. Se le ragazzine si fossero limitate a parlarne bene, e basta, forse tutto ciò non sarebbe successo. Il problema è il tipico concetto del "parlatene male, purchè se ne parli". Questo fondamentalmente è un tranello che viene usato nel mondo dello spettacolo tutto. Nel momento in cui il romanzo viene letto solo da persone a cui piace, c'è poco da fare. Quando però il primo a cui non piace va in giro a sputtanarlo sulla rete, allora si scatena quella reazione per cui chiunque si va o a leggere il romanzo o a vedere il film perchè "farà schifo, ma voglio anche sapere perchè tutti ne parlano così male!" (non escludo infatti il fatto che questo sia un post abbastanza paraculo che mi farà ottenere un certo numero di visite, ne sono abbastanza convinto).

La conclusione di tutto ciò la si vede in un film che, ovviamente, non ha la minima qualità artistica (e questo ce lo aspettavamo un po' tutti), un film che nel primo weekend di proiezione ha guadagnato di più di tutti gli altri film messi insieme (una decina, tra cui anche il capolavoro "Whiplash", fresco vincitore di tre premi Oscar), un film che anche per chi lo voleva vedere per farsi due risate regala davvero poche soddisfazioni. Poi, "Cinquanta sfumature di grigio" è un film erotico? E' un film in cui si scopa tanto e che potrebbe fare quando meno svegliare del desiderio in alcuni spettatori? Beh, a me più che altro è sembrato un film costruito apposta per far emergere un personaggio, quello di Christian Grey, attraverso frasi abbastanza stupide, ma dette in un tono epico, giusto per mitizzarlo ancora di più. Perchè diciamocelo, Anastasia, per l'economia del film, conta meno di zero ed è anche un personaggio idiotissimo.

Pregi:
  • A un certo punto finisce... anche se ci saranno altri due o tre film...
Difetti:
  • Il film
Voto: 50 microsfumature di grigio (che tradotto in decimi sarebbe 0,000050)

lunedì 23 febbraio 2015

OSCAR 2015 - I RISULTATI

Questa notte si è finalmente tenuta l'attesissima notte degli Oscar. Tra un red carpet lunghissimo, che ci ha proposto un campionario di gnocche invidiabili e una cerimonia condotta, per quel che ho visto finora, da un Neil Patrick Harris abbastanza in forma (splendida l'introduzione cantata), i premi, per la maggior parte, non mi hanno certo deluso. A spuntarla è stato "Birdman", con un Boyhood che partiva come favorito numero uno, ma ne esce notevolmente ridimensionato, con solo una statuetta portata a casa. Ridimensionato anche "The Imitation Game", che a fronte di ben 8 nomination, ha portato a casa soltanto un Oscar. Vediamo ora nel dettaglio i premiati, riprendendo i miei pronostici e preferiti del post di ieri!



Miglior film



IL MIO PREFERITO: Birdman
AVEVO PRONOSTICATO: Boyhood
HA VINTO: Birdman

Ho sbagliato il pronostico, come molte altre persone d'altronde, però cacchio se son soddisfatto. Per una volta vince il mio preferito e non posso che andarne fiero. Birdman, se ancora non lo aveste fatto, è un film da vedere assolutamente!


Miglior regia

Alejandro González Iñárritu - Birdman
Richard Linklater - Boyhood
Bennett Miller - Foxcatcher
Wes Anderson - Grand Budapest Hotel
Morten Tyldum - The Imitation Game


IL MIO PREFERITO: Alejandro González Iñárritu - Birdman
SECONDO ME VINCERA': Alejandro González Iñárritu - Birdman
HA VINTO: Alejandro González Iñárritu - Birdman

Azzeccati qui pronostico e preferenza e per una volta l'Academy ha deciso di non seguire la politica dell'alternanza tra miglior film e miglior regista. A logica il premio sarebbe dovuto andare a Linklater, se avessero seguito la politica degli anni scorsi, ma stavolta no. E io son contento!


Miglior attore protagonista

Steve Carell - Foxcatcher
Bradley Cooper - American Sniper
Benedict Cumberbatch - The Imitation Game
Michael Keaton - Birdman
Eddie Redmayne - La teoria del tutto


IL MIO PREFERITO: Eddie Redmayne - La teoria del tutto
SECONDO ME VINCERA': Eddie Redmayne - La teoria del tutto
HA VINTO: Eddie Redmayne - La teoria del tutto

C'era da aspettarselo d'altronde. Il dodicenne quasi trentatreenne Eddie Redmayne ha meritato di gran lunga l'Oscar, anche se considerare Michael Keaton nella sua interpretazione della vita non sarebbe stato certo un crimine.


Miglior attrice protagonista

Felicity Jones - La teoria del tutto
Reese Witherspoon - Wild


LA MIA PREFERITA: Rosamund Pike - L'amore Bugiardo - Gone Girl
SECONDO ME VINCERA': Julianne Moore - Still Alice
HA VINTO: Julianne Moore - Still Alice

Anche qui premio telefonatissimo e, anche se non era nelle mie preferenze, ho azzeccato il pronostico. Premio comunque abbastanza meritato.


Miglior attore non protagonista

Ethan Hawke - Boyhood
Edward Norton - Birdman
Mark Ruffalo - Foxcatcher
J. K. Simmons - Whiplash


IL MIO PREFERITO: J. K. Simmons - Whiplash
SECONDO ME VINCERA': J. K. Simmons - Whiplash
HA VINTO: J. K. Simmons - Whiplash

Altro premio molto telefonato e che obiettivamente non aveva storia. Alla sua prima candidatura dopo anni di carriera, J. K. Simmons si porta a casa l'Oscar per un ruolo iconico in un film, secondo me, memorabile


Miglior attrice non protagonista

Patricia Arquette - Boyhood
Laura Dern - Wild
Keira Knightley - The Imitation Game
Emma Stone - Birdman


LA MIA PREFERITA: Emma Stone - Birdman
SECONDO ME VINCERA': Patricia Arquette - Boyhood
HA VINTO: Patricia Arquette - Boyhood

Secondo me l'interpretazione offerta da Emma Stone in Birdman piscia palesemente in testa a quella di Patricia Arquette in "Boyhood", però un premio a questo film epocale lo dovevano anche dare...


Miglior sceneggiatura originale

Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo - Birdman
Richard Linklater - Boyhood
Dan Futterman e E. Max Frye - Foxcatcher
Wes Anderson - Grand Budapest Hotel


IL MIO PREFERITO: Dan Gilroy - Lo sciacallo - Nightcrawler
SECONDO ME VINCERA': Wes Anderson - Grand Budapest Hotel
HA VINTO: Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo - Birdman

Ok, ok, qui ho cannato tutto. Non ha vinto nè il mio preferito, che lo avrebbe meritato (così come avrebbe meritato più candidature eh), nè ho azzeccato il pronostico. Comunque molto molto bene per "Birdman".


Miglior sceneggiatura non originale

Jason Hall - American Sniper
Graham Moore - The Imitation Game
Paul Thomas Anderson - Vizio di forma
Anthony McCarten - La teoria del tutto
Damien Chazelle - Whiplash


IL MIO PREFERITO: Damien Chazelle - Whiplash
SECONDO ME VINCERA' Damien Chazelle - Whiplash
HA VINTO: Graham Moore - The Imitation Game

Anche qui non ho azzeccato nulla. Premio contentino per "The Imitation Game", che obiettivamente si trovava al di sotto rispetto ai grossi candidati della serata. 


Miglior film straniero

Ida di Paweł Pawlikowski (Polonia)
Mandariinid di Zaza Urushadze (Estonia)
Leviathan (Leviafan) di Andrej Petrovič Zvjagincev (Russia)
Timbuktu di Abderrahmane Sissako (Mauritania)
Storie pazzesche (Relatos salvajes) di Damián Szifrón (Argentina)


SECONDO ME VINCERA': Ida di Paweł Pawlikowski
HA VINTO: Ida di Paweł Pawlikowski

Beh, a sto punto mi riprometto di vederlo al più presto!


Miglior film d'animazione

Boxtrolls - Le scatole magiche di Graham Annable e Anthony Stacchi
Dragon Trainer 2 di Dean DeBlois
Song of the Sea di Tomm Moore
La storia della principessa splendente di Isao Takahata


IL MIO PREFERITO: Big Hero 6
SECONDO ME VINCERA': Big Hero 6
HA VINTO: Big Hero 6


Miglior fotografia

Emmanuel Lubezki - Birdman
Robert Yeoman - Grand Budapest Hotel
Ryszard Lenczewski e Lukasz Zal - Ida
Dick Pope - Turner
Roger Deakins - Unbroken


IL MIO PREFERITO: Robert Yeoman - Grand Budapest Hotel
SECONDO ME VINCERA': Robert Yeoman - Grand Budapest Hotel
HA VINTO: Emmanuel Lubezki - Birdman

Meritato, sì, ma mi aspettavo vincesse Grand Budapest Hotel. Benissimo Lo stesso!


Miglior scenografia

Adam Stockhausen - Grand Budapest Hotel
Maria Djurkovic - The Imitation Game
Dennis Gassner - Into the Woods
Suzie Davies - Turner


IL MIO PREFERITO: Nathan Crowley - Interstellar
SECONDO ME VINCERA': Adam Stockhausen - Grand Budapest Hotel
HA VINTO: Adam Stockhausen - Grand Budapest Hotel


Miglior montaggio

Joel Cox e Gary D. Roach - American Sniper
Sandra Adair - Boyhood
Barney Pilling - Grand Budapest Hotel
William Goldenberg - The Imitation Game
Tom Cross - Whiplash


IL MIO PREFERITO: Tom Cross - Whiplash
SECONDO ME VINCERA': Tom Cross - Whiplash
HA VINTO: Tom Cross - Whiplash


Miglior colonna sonora

Alexandre Desplat - Grand Budapest Hotel
Alexandre Desplat - The Imitation Game
Hans Zimmer - Interstellar
Gary Yershon - Turner
Jóhann Jóhannsson - La teoria del tutto


IL MIO PREFERITO: Hans Zimmer - Interstellar
SECONDO ME VINCERA': Hans Zimmer - Interstellar
HA VINTO: Alexandre Desplat - Grand Budapest Hotel


Miglior canzone

Everything Is Awesome di Shawn Patterson - The LEGO Movie
Glory di John Stephens e Lonnie Lynn - Selma - La strada per la libertà
Grateful di Diane Warren - Beyond the Lights
I'm Not Gonna Miss You di Glen Campbell e Julian Raymond - Glen Campbell: I'll Be Me
Lost Stars di Gregg Alexander e Danielle Brisebois - Tutto può cambiare


IL MIO PREFERITO: Lost Stars di Gregg Alexander e Danielle Brisebois - Tutto può cambiare
SECONDO ME VINCERA': Glory di John Stephens e Lonnie Lynn - Selma - La strada per la libertà
HA VINTO: Glory di John Stephens e Lonnie Lynn - Selma - La strada per la libertà


Migliori effetti speciali

Dan DeLeeuw, Russell Earl, Bryan Grill e Dan Sudick - Captain America: The Winter Soldier
Joe Letteri, Dan Lemmon, Daniel Barrett e Erik Winquist - Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie
Stephane Ceretti, Nicolas Aithadi, Jonathan Fawkner e Paul Corbould - Guardiani della Galassia
Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar
Richard Stammers, Lou Pecora, Tim Crosbie e Cameron Waldbauer - X-Men - Giorni di un futuro passato

IL MIO PREFERITO: Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar
SECONDO ME VINCERA': Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar
HA VINTO: Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar


Miglior sonoro

American Sniper
Birdman
Interstellar
Unbroken
Whiplash

IL MIO PREFERITO: Whiplash
SECONDO ME VINCERA': Interstellar
HA VINTO: Whiplash


Miglior montaggio sonoro

American Sniper
Birdman
Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Interstellar
Unbroken

IL MIO PREFERITO: Interstellar
SECONDO ME VINCERA': Interstellar
HA VINTO: American Sniper


Migliori costumi

Milena Canonero - Grand Budapest Hotel
Mark Bridges - Vizio di forma
Colleen Atwood - Into the Woods
Anna B. Sheppard e Jane Clive - Maleficent
Jacqueline Durran - Turner

IL MIO PREFERITO: Milena Canonero - Grand Budapest Hotel
SECONDO ME VINCERA': Milena Canonero - Grand Budapest Hotel
HA VINTO: Milena Canonero - Grand Budapest Hotel


Miglior trucco e acconciatura

Bill Corso e Dennis Liddiard - Foxcatcher
Frances Hannon e Mark Coulier - Grand Budapest Hotel
Elizabeth Yianni-Georgiou e David White - Guardiani della Galassia

IL MIO PREFERITO: Elizabeth Yianni-Georgiou e David White - Guardiani della Galassia
SECONDO ME VINCERA': Elizabeth Yianni-Georgiou e David White - Guardiani della Galassia
HA VINTO: Frances Hannon e Mark Coulier - Grand Budapest Hotel


Per la categoria dei documentari e cortometraggi sinceramente non saprei esprimere una preferenza, dato che non ne ho visto nessuno, ma nemmeno un pronostico. Riporto comunque i candidati per dovere di cronaca.


Miglior documentario

Citizenfour di Laura Poitras
Alla ricerca di Vivian Maier di John Maloof e Charlie Siskel
Last Days in Vietnam di Rory Kennedy
Il sale della terra di Juliano Ribeiro Salgado e Wim Wenders
Virunga di Orlando von Einsiedel

HA VINTO: Citizenfour di Laura Poitras


Miglior cortometraggio documentario

Crisis Hotline: Veterans Press 1 di Ellen Goosenberg Kent
Joanna di Aneta Kopacz
Nasza klatwa di Tomasz Sliwinski
La parka di Gabriel Serra
White Earth di Christian Jensen

HA VINTO: Crisis Hotline: Veterans Press 1 di Ellen Goosenberg Kent


Miglior cortometraggio

Aya di Oded Binnun e Mihal Brezis
Boogaloo and Graham di Michael Lennox
La lampe au beurre de yak di Wei Hu
Parvaneh di Jon Milano
The Phone Call di Mat Kirkby

HA VINTO: The Phone Call di Mat Kirkby


Miglior cortometraggio d'animazion

The Bigger Picture di Daisy Jacobs
The Dam Keeper di Robert Kondo e Daisuke Tsutsumi
Winston di Patrick Osborne
Me and My Moulton di Torill Kove
A Single Life di Joris Oprins

HA VINTO: Winston di Patrick Osborne


Hanno vinto i miei preferiti in 9 occasioni.

Ho azzeccato 12 pronostici su 20.

domenica 22 febbraio 2015

OSCAR 2015 - PRONOSTICI E PREFERENZE

In occasione della notte degli Oscar, uno dei premi più ambiti dai cineasti americani e dagli attori di tutto il mondo, ecco il mio post con la rassegna dei miei pronostici e delle mie preferenze per questa nottata. Ho visto tutti i film in lizza per il miglior film, mentre ho qualche lacuna per quanto riguarda le altre categorie, soprattutto per quanto riguarda i premi tecnici, sui quali sono anche poco ferrato in quanto a conoscenza cinematografica. Nell'attesa di scoprire chi vincerà, ecco a voi tutti i miei pronostici!



Miglior film



La categoria del miglior film vede come candidati ben quattro biopic, di cui due da me molto apprezzati, uno non abbastanza e l'altro nì. Ma l'attenzione è rivolta tutta verso gli altri film. Favoriti numero uno "Boyhood" e "Birdman", il terrore sta nella possibile vittoria di "American Sniper", che non mi sento di escludere del tutto. Pochissime possibilità per il bellissimo "Whiplash" e anche gli altri tre biopic in gara non li vedo con molte speranze.

IL MIO PREFERITO: Birdman
SECONDO ME VINCERA': Boyhood


Miglior regia

Alejandro González Iñárritu - Birdman
Richard Linklater - Boyhood
Bennett Miller - Foxcatcher
Wes Anderson - Grand Budapest Hotel
Morten Tyldum - The Imitation Game

Abbiamo il paradosso di avere un candidato alla miglior regia che non è candidato a miglior film. "Foxcatcher" è uno dei film che ancora non ho visto della lista quindi il mio giudizio non può essere troppo completo, ma non lo vedo come possibile vincitore. I lavori di Iñárritu e di Linklater sono entrambi lodevoli, con il secondo addirittura quasi rivoluzionario, mentre non vedo grandissime possibilità per gli altri. E' una lotta a due in cui la mia scelta è totalmente aleatoria, nel pronostico, mentre per quanti riguarda la preferenza vado ancora con "Birdman"

IL MIO PREFERITO: Alejandro González Iñárritu - Birdman
SECONDO ME VINCERA': Alejandro González Iñárritu - Birdman


Miglior attore protagonista

Steve Carell - Foxcatcher
Bradley Cooper - American Sniper
Benedict Cumberbatch - The Imitation Game
Michael Keaton - Birdman
Eddie Redmayne - La teoria del tutto

Anche qui giudizio incompleto per non aver visto "Foxcatcher". Qui purtroppo manca un candidato, il Jake Gyllenhaal di "Nightcrawler - Lo sciacallo" che avrebbe meritato non solo la candidatura, ma anche il premio a mani basse. Vincerà Eddie Redmayne per "La teoria del tutto" e anche le mie preferenze vanno tutte verso di lui. Da non escludere nemmeno Michael Keaton, scandalosa la nomination a Bradley Cooper.

IL MIO PREFERITO: Eddie Redmayne - La teoria del tutto
SECONDO ME VINCERA': Eddie Redmayne - La teoria del tutto


Miglior attrice protagonista

Felicity Jones - La teoria del tutto
Reese Witherspoon - Wild

In questa categoria ancora non ho visto Reese Witherspoon in "Wild", vedo come favorita Julianne Moore per la sua ottima interpretazione in "Still Alice", ma tutto il mio tifo va verso Rosamund Pike per "L'amore bugiaro - Gone Girl". Contento per la nomination di Marion Cotillard, anche se non la vedo come una possibile vincitrice.

LA MIA PREFERITA: Rosamund Pike - L'amore Bugiardo - Gone Girl
SECONDO ME VINCERA': Julianne Moore - Still Alice


Miglior attore non protagonista

Ethan Hawke - Boyhood
Edward Norton - Birdman
Mark Ruffalo - Foxcatcher
J. K. Simmons - Whiplash

Ovviamente anche qui mi manca "Foxcatcher", ma non vedo come potrebbe non vincere la performance splendida di J.K. Simmons in "Whiplash". Bravo RObert Duvall in "The Judge", bravissimo anche Edward Norton in "Birdman", ma qui sia preferenza sia pronostico vanno verso J. K. Simmons.

IL MIO PREFERITO: J. K. Simmons - Whiplash
SECONDO ME VINCERA': J. K. Simmons - Whiplash


Miglior attrice non protagonista

Patricia Arquette - Boyhood
Laura Dern - Wild
Keira Knightley - The Imitation Game
Emma Stone - Birdman

Sinceramente in questa categoria non ho una vera e propria preferita, sicuramente spero vivamente che non vinca Meryl Streep per "Into the Woods", mentre anche in questa categoria mi manca Laura Dern per "Wild". In linea con le altre premiazioni precedenti, come i Golden Globe e i BAFTA, dico che vincerà Patricia Arquette per "Boyhood", ma spero in un colpo di coda della gnocchissima Emma Stone.

LA MIA PREFERITA: Emma Stone - Birdman
SECONDO ME VINCERA': Patricia Arquette - Boyhood


Miglior sceneggiatura originale

Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo - Birdman
Richard Linklater - Boyhood
Dan Futterman e E. Max Frye - Foxcatcher
Wes Anderson - Grand Budapest Hotel

Visto che è stato escluso in ogni altra categoria, anche se in alcune veramente avrebbe meritato più di altri, il mio preferito è "Nightcrawler - Lo sciacallo", uno dei film in assoluto migliori del 2014, secondo la mia opinione. Purtroppo però vedo una lotta a due tra la sceneggiatura di "Birdman" e quella di "Grand Budapest Hotel". Per gli altri, obiettivamente, vedo poche possibilità.

IL MIO PREFERITO: Dan Gilroy - Lo sciacallo - Nightcrawler
SECONDO ME VINCERA': Wes Anderson - Grand Budapest Hotel


Miglior sceneggiatura non originale

Jason Hall - American Sniper
Graham Moore - The Imitation Game
Paul Thomas Anderson - Vizio di forma
Anthony McCarten - La teoria del tutto
Damien Chazelle - Whiplash

Si prega che "American Sniper" non vinca, mentre il tifo va tutto verso Whiplash, che vedo anche come abbastanza favorito per la vittoria. Mi manca "Vizio di forma" ("Inherent Vice") di Paul Thomas Anderson.

IL MIO PREFERITO: Damien Chazelle - Whiplash
SECONDO ME VINCERA' Damien Chazelle - Whiplash


Miglior film straniero

Ida di Paweł Pawlikowski (Polonia)
Mandariinid di Zaza Urushadze (Estonia)
Leviathan (Leviafan) di Andrej Petrovič Zvjagincev (Russia)
Timbuktu di Abderrahmane Sissako (Mauritania)
Storie pazzesche (Relatos salvajes) di Damián Szifrón (Argentina)

Questa è la prima categoria in cui ancora non sono riuscito a vedere nessuno dei film candidati, quindi non posso esprimere alcun giudizio. Il mio pronostico, visti anche i premi precedenti dico "Ida", ma giusto per sentito dire.

SECONDO ME VINCERA': Ida di Paweł Pawlikowski


Miglior film d'animazione

Boxtrolls - Le scatole magiche di Graham Annable e Anthony Stacchi
Dragon Trainer 2 di Dean DeBlois
Song of the Sea di Tomm Moore
La storia della principessa splendente di Isao Takahata

Di questi candidati ho visto solamente "Big Hero 6" e mi è piaciuto moltissimo. Potrei anche dire a scatola chiusa che il mio preferito, per amore dello Studio Ghibli, potrebbe essere "La storia della principessa splendente", ma preferisco non fare una cosa simile. Il pronostico va verso una vittoria di "Big Hero 6", ma anche "Dragon Trainer 2" non è assolutamente da escludere. Sarà lotta a due.

IL MIO PREFERITO: Big Hero 6
SECONDO ME VINCERA': Big Hero 6


Iniziamo ora con una carrellata di premi tecnici su cui non sono per nulla esperto, ma mi limito a ciò che ha suscitato in me l'osservazione. Dove potrò esprimere un preferito o pronosticare lo farò, altrimenti riporterò i candidati solo per dovere di cronaca.

Miglior fotografia

Emmanuel Lubezki - Birdman
Robert Yeoman - Grand Budapest Hotel
Ryszard Lenczewski e Lukasz Zal - Ida
Dick Pope - Turner
Roger Deakins - Unbroken

Di questa categoria mi mancano tre film su cinque ("Ida", "Turner" e "Unbroken") quindi la preferenza è di gran lunga incompleta, vedo come favorito "Grand Budapest Hotel" e lo preferisco anche rispetto a "Birdman" da quel punto di vista. Sugli altri non posso esprimermi.

IL MIO PREFERITO: Robert Yeoman - Grand Budapest Hotel
SECONDO ME VINCERA': Robert Yeoman - Grand Budapest Hotel


Miglior scenografia

Adam Stockhausen - Grand Budapest Hotel
Maria Djurkovic - The Imitation Game
Dennis Gassner - Into the Woods
Suzie Davies - Turner

"Grand Budapest Hotel" ha già vinto il BAFTA come miglior scenografia e quindi lo vedo come favorito numero uno. Però in una vittoria di "Interstellar" un po' ci spero, lo devo ammettere.

IL MIO PREFERITO: Nathan Crowley - Interstellar
SECONDO ME VINCERA': Adam Stockhausen - Grand Budapest Hotel


Miglior montaggio

Joel Cox e Gary D. Roach - American Sniper
Sandra Adair - Boyhood
Barney Pilling - Grand Budapest Hotel
William Goldenberg - The Imitation Game
Tom Cross - Whiplash

Ho visto tutti i film candidati in questa categoria e devo dire che il montaggio di "Whiplash" è un vero e proprio capolavoro, secondo me di gran lunga superiore agli altri candidati. Lo designo come mio favorito e anche come favorito dal mio pronostico.

IL MIO PREFERITO: Tom Cross - Whiplash
SECONDO ME VINCERA': Tom Cross - Whiplash


Miglior colonna sonora

Alexandre Desplat - Grand Budapest Hotel
Alexandre Desplat - The Imitation Game
Hans Zimmer - Interstellar
Gary Yershon - Turner
Jóhann Jóhannsson - La teoria del tutto

Non ho visto "Turner". La colonna sonora di "Interstellar" è davvero una gran cosa, mentre quella di "Grand Budapest Hotel" non me la ricordo in maniera particolare e a "The Imitation Game" e "La teoria del tutto" non ho prestato particolare attenzione.

IL MIO PREFERITO: Hans Zimmer - Interstellar
SECONDO ME VINCERA': Hans Zimmer - Interstellar


Miglior canzone

Everything Is Awesome di Shawn Patterson - The LEGO Movie
Glory di John Stephens e Lonnie Lynn - Selma - La strada per la libertà
Grateful di Diane Warren - Beyond the Lights
I'm Not Gonna Miss You di Glen Campbell e Julian Raymond - Glen Campbell: I'll Be Me
Lost Stars di Gregg Alexander e Danielle Brisebois - Tutto può cambiare

"E' meraviglioso" di "The LEGO Movie" mi piace moltissimo, ma miglior canzone anche no. In realtà spero in un premio per "Lost Stars" tratta da "Tutto può cambiare", mentre come favorito vedo "Glory", non fosse altro per il tema trattato nel film da cui è tratta.

IL MIO PREFERITO: Lost Stars di Gregg Alexander e Danielle Brisebois - Tutto può cambiare
SECONDO ME VINCERA': Glory di John Stephens e Lonnie Lynn - Selma - La strada per la libertà


Migliori effetti speciali

Dan DeLeeuw, Russell Earl, Bryan Grill e Dan Sudick - Captain America: The Winter Soldier
Joe Letteri, Dan Lemmon, Daniel Barrett e Erik Winquist - Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie
Stephane Ceretti, Nicolas Aithadi, Jonathan Fawkner e Paul Corbould - Guardiani della Galassia
Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar
Richard Stammers, Lou Pecora, Tim Crosbie e Cameron Waldbauer - X-Men - Giorni di un futuro passato

IL MIO PREFERITO: Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar
SECONDO ME VINCERA': Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar


Miglior sonoro

American Sniper
Birdman
Interstellar
Unbroken
Whiplash

IL MIO PREFERITO: Whiplash
SECONDO ME VINCERA': Interstellar


Miglior montaggio sonoro

American Sniper
Birdman
Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Interstellar
Unbroken

IL MIO PREFERITO: Interstellar
SECONDO ME VINCERA': Interstellar


Migliori costumi

Milena Canonero - Grand Budapest Hotel
Mark Bridges - Vizio di forma
Colleen Atwood - Into the Woods
Anna B. Sheppard e Jane Clive - Maleficent
Jacqueline Durran - Turner

IL MIO PREFERITO: Milena Canonero - Grand Budapest Hotel
SECONDO ME VINCERA': Milena Canonero - Grand Budapest Hotel


Miglior trucco e acconciatura

Bill Corso e Dennis Liddiard - Foxcatcher
Frances Hannon e Mark Coulier - Grand Budapest Hotel
Elizabeth Yianni-Georgiou e David White - Guardiani della Galassia

IL MIO PREFERITO: Elizabeth Yianni-Georgiou e David White - Guardiani della Galassia
SECONDO ME VINCERA': Elizabeth Yianni-Georgiou e David White - Guardiani della Galassia


Per la categoria dei documentari e cortometraggi sinceramente non saprei esprimere una preferenza, dato che non ne ho visto nessuno, ma nemmeno un pronostico. Riporto comunque i candidati per dovere di cronaca.


Miglior documentario

Citizenfour di Laura Poitras
Alla ricerca di Vivian Maier di John Maloof e Charlie Siskel
Last Days in Vietnam di Rory Kennedy
Il sale della terra di Juliano Ribeiro Salgado e Wim Wenders
Virunga di Orlando von Einsiedel


Miglior cortometraggio documentario

Crisis Hotline: Veterans Press 1 di Ellen Goosenberg Kent
Joanna di Aneta Kopacz
Nasza klatwa di Tomasz Sliwinski
La parka di Gabriel Serra
White Earth di Christian Jensen


Miglior cortometraggio

Aya di Oded Binnun e Mihal Brezis
Boogaloo and Graham di Michael Lennox
La lampe au beurre de yak di Wei Hu
Parvaneh di Jon Milano
The Phone Call di Mat Kirkby


Miglior cortometraggio d'animazion

The Bigger Picture di Daisy Jacobs
The Dam Keeper di Robert Kondo e Daisuke Tsutsumi
Winston di Patrick Osborne
Me and My Moulton di Torill Kove
A Single Life di Joris Oprins

sabato 21 febbraio 2015

Cella 211 (2009)

Spagna, Francia 2009
Titolo Originale: Celda 211
Regia: Daniel Monzón
Sceneggiatura: Jorge Guerricaechevarría, Daniel Monzón
Cast: Luis Tosar, Alberto Ammann, Antonio Resines, Manuel Morón, Carlos Bardem, Marta Etura, Luis Zahera, Fernando Soto, Vicente Romero, Manuel Solo
Durata: 110 minuti
Genere: Drammatico, Azione

La trama in breve: Juan Oliver viene assunto come secondino in un carcere. Il giorno prima della sua effettiva assunzione si reca in visita e si ritrova invischiato in una rivolta organizzata dai carcerati. Ferito, viene deposto nella cella 211 e abbandonato lì dagli altri secondini, mentre la rivolta prende piede. Juan, ripresosi, deciderà di fingersi un carcerato e di associarsi alla rivolta, per evitare di venire ucciso.

Avevo sentito parlare tempo fa di questa pellicola, entrata tra i cult del cinema spagnolo con una serie infinita di premi vinti in patria nel 2010, ma non avevo, fino a pochi giorni fa, trovato modo di vederla. Quando però mi decido a fare una cosa, o me ne pento amaramente, oppure ne rimango decisamente soddisfatto. E questa volta, sono rimasto piuttosto soddisfatto. Per quanto riguarda gli attori, alcuni li conoscevo già per via di loro lavori successivi, come ad esempio Luis Tosar per "Bed Time" e Marta Etura sempre per "Bed Time", ma anche per il da me adoratissimo "EVA". Altri invece non li conoscevo, come ad esempio Alberto Ammann, già visto da qualche parte, ma senza riuscirlo a configurare con un ruolo preciso in altre pellicole.

"Cella 211" ci butta subito all'interno della vicenda: non ci sono filtri, non ci sono stratagemmi con introduzioni cinematografiche, c'è il nostro protagonista, Juan Oliver, che entra nel carcere in qualità di secondino, un giorno prima del suo effettivo inizio del servizio, e viene coinvolto in quella che sarà una delle più grandi rivolte dei detenuti del carcere. Essendo un secondino sconosciuto a tutti i detenuti, egli dovrà attingere a tutta la sua intelligenza per riuscire a sopravvivere a quella situazione assolutamente straordinaria. La conoscenza con Malamadre, interpretato dal bravissimo Luis Tosar, lo porterà a tentare di entrare nelle sue grazie, perchè unico alleato possibile in una situazione che lo vedrebbe, normalmente, totalmente svantaggiato.

Nella pellicola vengono dunque fuori molte considerazioni: la condizione dei carcerati spagnoli, la deriva dell'essere umano quando si trova in situazioni disperate, il rapporto di amicizia e rispetto che si viene a creare tra due persone completamente diverse. La condizione in cui si viene a trovare Juan, soprannominato dai carcerati "Mutande" è infatti quella in cui ogni persona può decidere di lasciarsi sopraffare dagli eventi oppure di tirare fuori le palle. Ovviamente la scelta di Juan è la seconda, altrimenti sarebbe finito subito il film, il problema, che poi è anche la cosa più interessante del film, è quando il coraggio di Juan degenera, rendendolo disposto a tutto pur di avere salva la vita.

Mi sono anche particolarmente piaciute le interpretazioni dei protagonisti, quella di Tosar su tutte, ma bravissimo anche Alberto Ammann. Il ritmo poi non cala quasi mai per tutta la durata della pellicola, è serrato, non annoia e raramente ha dei momenti di stanca. Un film sicuramente non perfetto, ma che consiglierei a chiunque per la sua capacità di intrattenere e di creare tensione. Ma anche, perchè no, di far riflettere sulla condizione di questi personaggi!

Voto: 7,5
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