martedì 19 gennaio 2016

The Affair - Stagione 2

The Affair
(serie TV, stagione 2)
Episodi: 12
Creatore: Sarah Treem, Hagai Levi
Rete Americana: Showtime
Rete Italiana: Inedita
Cast: Dominic West, Ruth Wilson, Maura Tierney, Joshua Jackson, Julia Goldani Telles, Jake Siciliano, Jadon Sand, Leya Catlett, Josh Stamberg
Genere: Drammatico

Nel 2014, la prima stagione di "The Affair" aveva positivamente sorpreso, grazie ad una qualità piuttosto alta lungo tutti i dieci episodi, grazie ad una trama che procedeva lentamente, ma era comunque in grado di coinvolgere pienamente lo spettatore e soprattutto grazie ad una struttura innovativa, che metteva a confronto due punti di vista differenti - quelli di Noah e Alison nel momento in cui intraprendono una relazione extraconiugale - in relazione alla stessa storia. Punti di vista che spesso e volentieri non corrispondevano e il bello della faccenda stava nel tentare di capire - e chi ci è riuscito è davvero bravo - quale dei due fosse quello vero. All'epoca la mia teoria me la ero fatta, non prendendo una posizione ben precisa e decidendo - probabilmente a ragione - che entrambi i personaggi dicessero la propria verità e che fosse praticamente impossibile che uno dei due punti di vista fosse completamente veritiero. Il vaglio della seconda stagione era dunque fondamentale per capire quanto la serie potesse diventare davvero importante nel panorama seriale americano. Occhio però perchè trattasi di una serie Showtime, ovvero quel canale in cui buona parte delle produzioni televisive cominciano a sbroccare a partire dalla terza stagione e ancora nessuno sembra essersi salvato dall'inesorabile destino.

Ed è qui che, effettivamente, la seconda stagione si conferma di alta, altissima qualità, riuscendo persino a migliorarsi affrontando, per questa seconda tornata, un percorso narrativo nuovo: i punti di vista da due diventano quattro, ampliando la storia alle questioni che riguardano i partner traditi della prima stagione - Helen e Cole - e offrendo sempre più spunti di riflessione. Il merito principale di questa seconda stagione di "The Affair" sta nell'aver voluto sperimentare di nuovo, riuscendo a mescolare sapientemente una tecnica di livello abbastanza alto, delle storie davvero emozionanti e delle interpretazioni di altissimo livello sia dai quattro personaggi principali, sia per quel che riguarda coloro che ruotano loro attorno. E' grazie a questi molti accorgimenti che la seconda stagione di "The Affair" riesce a risultare di gran lunga migliore rispetto alla prima, che alla luce dei fatti risulta un grosso esperimento - sicuramente ben riuscito - atto a preparare il vero e proprio momento clou. Sperando, ovviamente, che la serie non sbrocchi anche in questa occasione come molte produzioni targate Showtime.

L'idea di ampliare a quattro i punti di vista della vicenda inizialmente sarebbe potuta sembrare azzardata, invece ci fa conoscere le situazioni sentimentali di quei due personaggi che nella prima stagione avevamo visto un po' sullo sfondo. Inoltre, riesce a regalarci un paio di performance recitative davvero di altissimo livello, come quelle di "Maura Tierney" nei panni di Helen Soloway, la moglie di Noah, vera mattatrice di questa seconda stagione, in grado di vincere un Golden Globe come miglior attrice non protagonista in una serie televisiva. La sua storia risulta essere decisamente la migliore delle quattro e merito principale va proprio all'attrice, che nelle parti a lei dedicate riesce a mangiarsi realmente la scena, alla faccia di quando recitava in cosette come "E. R. - Medici in prima linea" senza mai essere particolarmente convincente. Dall'altra parte abbiamo anche il punto di vista di Cole Lockhart, interpretato da un sempre bravissimo Joshua Jackson, anche se, se devo essere sincero al massimo, la parte a lui dedicata non mi ha convinto più di tanto ed è un peccato perchè il personaggio, nella prima stagione, mi era particolarmente piaciuto, invece qui mi ha dato un po' di noia.

Per quel che riguarda i due protagonisti della vicenda invece sempre ottimi Dominic West e Ruth Wilson nei panni, rispettivamente, di Noah e di Alison, in grado di offrire entrambi delle ottime performance recitative, al netto del fatto che sono stati entrambi offuscati dalla vera mattatrice della stagione. Le loro storie riescono a mantenere alto l'interesse dello spettatore, soprattutto per quel che riguarda il mistero che ci accompagna dall'inizio della prima stagione: chi è il colpevole dell'omicidio? Lo scopriremo in un finale di stagione emozionantissimo, in grado di ribaltare, nel bene e nel male, tutto ciò che gli sceneggiatori erano riusciti a farci pensare dei vari personaggi, con alcuni che riescono a riscattarsi - per lo meno ai miei occhi - e altri che probabilmente perderanno qualche punto a livello di simpatia.

Voto: 8

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