martedì 23 febbraio 2016

PPZ - Pride and Prejudice and Zombies di Burr Steers (2016)

USA 2016
Titolo Originale: Pride and Prejudice and Zombies
Regia: Burr Steers
Sceneggiatura: Burr Steers
Cast: Lily James, Sam Riley, Jack Huston, Bella Heathcote, Douglas Booth, Matt Smith, Charles Dance, Lena Headey, Suki Waterhouse, Emma Greenwell, Dolly Wells, Aisling Loftus, Tom Lorcan, Ellie Bamber, Millie Brady, Sally Phillips, Jonathan Oliver, Jess Radomska
Durata: 108 minuti
Genere: Azione, Horror

Nel corso degli anni tanti sono stati - e purtroppo tanti saranno - i film dedicati alle opere di Jane Austen, autrice della storia della letteratura inglese per la quale provoco un astio incredibile principalmente per due motivi:
  • La nostra prof. di inglese la adorava alla follia e propinava i suoi romanzi a tutti i ragazzi della classe sostenendo che non fossimo in grado di comprendere le donne (che poi mi avrebbe dovuto spiegare quale uomo nella storia dell'umanità abbia mai capito a fondo una donna);
  • Alcune persone da me conosciute, senza fare nomi cognomi o riferimenti personali, vivono nel mito di James Darcy, senza aver mai capito che è solo un personaggio che mitizza l'uomo perfetto che - e mi pare anche parecchio evidente dopo aver letto "Orgoglio e pregiudizio" - esiste solo nella testa dell'autrice e non è mai esistito per lo meno nel mondo in cui viviamo. E non intendo il personaggio, ma ciò che rappresenta.
Per questi due motivi il mio astio verso le sue opere e nella fattispecie per "Orgoglio e pregiudizio" è stato coltivato nel tempo ed è cresciuto come una piantagione di canna da zucchero, alimentato da personaggi conosciuti nel corso della mia vita. A dispetto di tutto ciò posso però dire, senza vergognarmene particolarmente - anche perchè non c'è proprio nulla di cui vergognarsi - ho apprezzato particolarmente la trasposizione cinematografica diretta da Jow Wright con Keira Knightley e Matthew MacFadyen di "Orgoglio e pregiudizio", ma ho odiato in maniera enorme la rivisitazione in chiave moderna rappresentata da "Il diario di Bridget Jones" - con il da me odiatissimo Colin Firth - e la commedia abbastanza recente "Alla ricerca di Jane" con Keri Russell.

Alla luce di queste considerazioni, la realizzazione della trasposizione cinematografica di "Orgoglio e pregiudizio e zombie", romanzo parodistico scritto da Seth Grahame-Smith - autore guarda caso odiato dalle fan accanite di Jane Austen, soprattutto quelle che ho conosciuto io -, che adatta la storia scritta da Jane Austen in un contesto in cui l'invasione zombie è già iniziata e dilaga in quel di Pemberley. E, come ormai è noto, di questi tempi tira più uno zombie di un pelo di figa, motivo per cui mi sono fiondato subito a vedere un film sul quale avrei puntato, senza vergognarmene, qualche lira, cercando quel divertimento trash di cui ho tanto bisogno ogni tanto e vedendo una parodia speravo ben riuscita di un romanzo che tanto detesto. E tutto questo trashume che cercavo, gli zombie, gli ammazzamenti e tante altre cose che mi sarei aspettato, purtroppo, non le ho trovate.

Per quanto infatti in questa pellicola l'intento di ridere e scherzare sull'argomento "Orgoglio e pregiudizio" sia ben evidente, il risultato a me è parso ben lungi dall'essere soddisfacente e imputo la questione principalmente al fatto che una storia del genere non mi sembra essere adatta per essere trasportata sulla pellicola. Un esperimento simile era stato già provato un paio di anni fa con "La leggenda del cacciatore di vampiri" - trasposizione di un romanzo scritto dallo stesso autore - e non si può certo dire che fosse riuscito, così come non mi è sembrato riuscito questo. Il vero problema sta nel fatto che il romanzo si rivela particolarmente divertente per l'intento, nemmeno tanto nascosto da parte dell'autore, di copiare spudoratamente alcune parti del romanzo originale per rendere il tutto più divertente, con continui riferimenti a ciò che si sta parodiando e con i quali è ben chiara la parte dell'originale a cui ci si sta riferendo. Cosa che, purtroppo, non accade con il film, al quale mancano - e non penso per errori registici o di sceneggiatura, quanto più che altro perchè difficilissimi da trasporre - i riferimenti necessari per rendere divertente la storia. Se il romanzo funziona per davvero se si è letto anche l'originale, per quel che riguarda il film siamo sicuramente su due pianeti diversi.

Voto: 4,5

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