lunedì 15 febbraio 2016

The Hateful Eight (2015)

USA 2015
Titolo Originale: The Hateful Eight
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Cast: Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demián Bichir, Tim Roth, Michael Madsen, Bruce Dern, James Parks, Channing Tatum, Dana Gourrier, Zoë Bell, Lee Horsley, Gene Jones, Keith Jefferson, Craig Stark, Belinda Owino
Durata: 187 minuti
Genere: Western, Thriller, Giallo

E' arrivato in Italia una settimana prima dell'uscita annunciata solo per quei cinefili che hanno voluto ascoltare il verbo di Tarantino e vedere il film nel formato Ultrapanavision 70mm. E' arrivato un po' per quelle persone e un po' anche per i più fortunati abitanti vicino agli unici tre cinema in Italia che lo trasmettevano nel formato originale: l'Arcadia di Melzo e poi un cinema e Bologna e uno a Roma. Inutile dire che, avendone la possibilità, mi sono recato, una settimana dopo l'uscita anticipata - e quindi due giorni dopo l'uscita annunciata... visto che bell'arzigogolo di parole? - a vederlo all'Arcadia di Melzo, in un evento ben organizzato dal cinema che lo ospitava, con tanto di libretto divulgativo riguardo il film, la pellicola su cui è stato realizzato e il regista, e soprattutto in una delle sale più belle dell'intera provincia di Milano, che si prepara tra le altre cose a lanciare la tecnologia audio Dolby Atmos di cui ci è anche stata regalata una interessantissima demo.

Per quel che riguarda questo suo ottavo lavoro, Tarantino pesca a piene mani da quelle che sono le sue produzioni precedenti, "Pulp Fiction" su tutte, per raccontare una storia con ambientazione western che però si diverte anche a giocare con generi come il thriller ed il giallo, senza mai dimenticarsi delle ormai famosissime scene splatter - che qui a dirla tutta sono anche abbastanza limitate, tanto che ad un certo punto si comincia addirittura ad esigerle -. Per fare ciò il regista si circonda di suoi attori fedelissimi come Samuel L. Jackson, Tim Roth e Kurt Russell e viene a prendere uno dei suoi musicisti preferiti dal nostro paese, quell'Ennio Morricone che nella versione in pellicola è anche protagonista assoluto dell'overture musicale con la colonna sonora del film. Che poi sarà stata vera l'accusa dei Subsonica riguardo le prime quattro note o era solo una bufala nata da quelle testate online pseudogiornalistiche e soprattutto idiotissime come Il giomale o Il corriere del rutto?

Alla fine della visione devo ammettere che l'esaltazione per la pellicola - e mai come questa volta questo termine non lo uso solo come sinonimo di "film" - era non tanta, tantissima, conscio di aver visto un film che non è di certo tra i migliori di Tarantino - anche perchè non sono un suo fan accanitissimo, pur apprezzandolo molto -, ma è stato in grado di costruire la tensione in modo graduale, passando da una prima parte particolarmente lenta e quasi completamente dialogata ad una seconda che fa esplodere praticamente tutto e nella quale tutti i nodi vengono finalmente al pettine. E quasi quasi, scena della vomitata di sangue a parte, devo ammettere che ho preferito la prima parte fatta di chiacchiere, con dialoghi brillanti, veloci e e ironici, in grado di incarnare, in qualche modo, quella che è la tipica costruzione dei protagonisti dei film western, volta a creare un mito, con racconti riguardo i vari personaggi che nessuno sa se siano veri o meno, ma che, passando di bocca in bocca, acquisiscono un valore quasi mitologico.

Ed in questa mescolanza di generi il buon Tarantino ci sguazza alla grandissima, riuscendo, ancora una volta a far rendere al meglio praticamente tutti i suoi protagonisti - Channing Tatum a parte che sinceramente non mi ha convinto -. Il doppiaggio italiano da questo punto di vista fa un buonissimo lavoro, anche se sono curioso di rivederlo, prima o poi, in lingua originale, per apprezzarne ancora meglio le interpretazioni. Se poi Samuel L. Jackson e Kurt Russell sono magnifici, anche la protagonista Daisy Domergue, interpretata da una Jennifer Jason Leigh cazzutissima e che è praticamente - a parte i flashback - l'unico personaggio femminile, qui tra l'altro nei panni dell'antagonista principale della vicenda. Fan e non del regista si sono divisi sul film, alcuni delusi altri particolarmente esaltati, io però sto dalla sua parte!

Voto: 8,5

1 commento:

  1. Scusa eh, ma gli errori di sceneggiatura dove li mettiamo? La stupidità generale dei personaggi (più simpatici e idioti, che odiosi)?

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