venerdì 13 maggio 2016

Better Call Saul - Stagione 2

Better Call Saul
(serie TV, stagione 2)
Episodi: 10
Creatore: Vince Gillighan, Peter Gould
Rete Americana: AMC
Rete Italiana: Netflix
Cast: Bob Odenkirk, Jonathan Banks, Rhea Seehorn, Patrick Fabian, Michael Mando, Michael McKean
Genere: Drama

Tempo di recuperi seriali, dato che sono rimasto indietro quasi con tutto e che il tempo per iniziare serie nuove è decisamente poco, ed ecco che grazie a Netflix mi è stato possibile recuperare la seconda stagione di "Better Call Saul", arrivata su AMC in pompa magna dopo la fine di "Breaking Bad", serie di culto andata in onda sulla rete americana per cinque stagioni e per sei anni, nella quale Saul Goodman era solo uno dei personaggi più idoleschi, magari non uno dei più importanti - o comunque non al livello dei protagonisti della serie -, ma sicuramente in grado di assumere un ruolo parecchio significativo nell'economia della serie. La prima stagione di questa serie spin-off a dirla tutta non era riuscita ad ingranare del tutto, risultando sicuramente di qualità a livello registico - un po' come era stata la serie madre -, ma non impressionando tutti per quel che riguarda la narrazione, talvolta eccessivamente lenta e che sembrava non prendere una direzione ben precisa, pur essendomi piaciuta mediamente.

Avete presente poi quando vi dicono di andare avanti a vedere una serie "che poi migliora TANTISSIMO!!!11!11!!"? Ecco, io a quelle persone non credo mai, penso anzi di fondare, in un futuro prossimo, un partito politico di quelli che non credono a quella frase... dovrei pensare al nome di questo partito in effetti. Ecco, questa volta - e ci tengo a sottolineare il fatto che comunque nessuno mi abbia detto quella frase, altrimenti avrei smesso di seguirla per partito preso - la serie, secondo me è migliorata per davvero. Posto che alla fine di essa Saul Goodman non è ancora diventato ufficialmente Saul Goodman, ma è ancora James McGill, per il resto il personaggio inizia per davvero a subire quella evoluzione che lo porterà poi ad essere il personaggio che tutti conosciamo grazie a "Breaking Bad".

In una seconda stagione in cui, oltre al protagonista, vengono alla luce anche i caratteri degli altri personaggi, tra cui un Mike Ehrmantraut, interpretato da un sempre molto bravo Jonathan Banks, che comincia a diventare uno dei personaggi più importanti della storia, assistiamo ad una serie di vicende che vengono sviluppate dagli autori in maniera molto più interessante rispetto alla prima stagione, mantenendo comunque i ritmi piuttosto bassi, ma senza mai risultare noiosa, cosa in cui, sicuramente, ha una marcia in più rispetto ad una prima stagione che in qualche circostanza aveva anche annoiato.

Forse "Better Call Saul" non riuscirà mai a reggere il paragone con la serie di cui è una costola parecchio interessante, forse non raggiungerà mai i suoi livelli, ma sicuramente, proprio come fece "Breaking Bad", sta cominciando ad ingranare e nei prossimi anni bisogna continuare a fare un lavoro solido per far diventare "Better Call Saul" una serie di cui ricordarsi in futuro. E, da questo punto di vista, la prossima stagione potrebbe essere quella decisiva.

Voto: 7,5

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