mercoledì 27 luglio 2016

Lost in Translation - L'amore tradotto di Sofia Coppola (2003)

USA 2003
Titolo Originale: Lost in Translation
Regia: Sofia Coppola
Sceneggiatura: Sofia Coppola
Cast: Bill Murray, Scarlett Johansson, Giovanni Ribisi, Anna Faris, Fumihiro Hayashi, Akiko Takeshita, François Du Bois, Takashi Fujii, Kunichi Nomura, Akira, Hiromi Toshikawa
Durata: 102 minuti
Genere: Commedia, Drammatico

Tra un recupero della stagione cinematografica in corso e l'altro - vista soprattutto la penuria di uscite di questo periodo estivo, che si barcamenano tra stronzatone annunciate e ripescaggi dal passato - si trova anche il tempo, avendone la possibilità, di recuperare un bel lavoro di una regista da me particolarmente apprezzata come Sofia Coppola, direttamente dalla rete di streaming più discussa di sempre. Ovviamente non Infrizzy Infinity, ma Netflix, che nel suo catalogo, assieme a produzioni originali di cui vi parlerò a breve, soprattutto per quel che riguarda due serie uscite in questo periodo, presenta anche "Lost in Translation - L'amore tradotto", tutto intero, anche con il suo terrificante sottotitolo.

"Lost in Translation" è un film dalla trama apparentemente semplice, in grado però di nascondere delle insidie a livello narrativo parecchio interessanti. Se la trama ci parla di due americani, il famoso attore in declino Bob, interpretato da Bill Murray, deluso dalla vita e dalla sua carriera, e la giovane Charlotte, interpretata da un'altrettanto giovane Scarlett Johansson, che accompagna il marito fotografo. I due si incontrano in un lussuoso albergo di Tokyo, nel quale trascorreranno parecchio tempo insieme incontrandosi ogni sera al bar dell'hotel, sempre aperto, nel quale avranno modo di discutere sulle loro vite e di coltivare un rapporto che presto andrà al di là della semplice amicizia.

Per quanto una trama del genere possa sembrare abbastanza semplice - nulla di nuovo sotto il sole insomma, l'uomo maturo che incontra la giovane donna è una cosa vista e rivista nella storia del cinema - la regista Sofia Coppola si diverte come al solito a dare al suo impianto narrativo un valore tutto suo, un po' strano, per nulla lineare, in grado di dividere - e con Sofia Coppola, vedi "Bling Ring", le persone passano tranquillamente dall'amore all'odio puro ed entrambe le opinioni, se argomentate a dovere, ci stanno alla grandissima - e soprattutto che non è per nulla di facile digestione. Come d'altronde dice il titolo, per qualcuno - me compreso, mi ci metto dentro anche io - qualcosa andrà perso nella traduzione.

E' un po' quello che fa il cinema di per sè: non sempre arriva a tutti, qualcuno si perde qualcosa o qualcosa va perso, in maniera naturale, passando da quella che è l'idea di chi ha creato l'opera a quelle che sono le idee di chi ne fruisce, noi spettatori nella fattispecie. Per questo esiste chi, come me, guardando questo film prova un'immensa malinconia, così come chi, a sua volta, non ci vede proprio nulla di buono. Anzi, non ci vede proprio nulla. E se le buone interpretazioni dei due attori protagonisti, Bill Murray ancora all'apice della carriera, mentre Scarlett Johansson in piena ascesa, sono un dato di fatto, così come la sensazione strana che mi ha lasciato al termine della visione.

Voto: 8

4 commenti:

  1. tra i miei preferiti nel genere romance...

    RispondiElimina
  2. Uno dei più belli film romantici di sempre con un grandissimo Murray ;)

    RispondiElimina
  3. Lost in Traslation è una visione talmente malinconica e dolceamara che sono riuscita a riguardarlo pochissime volte, mi lascia sempre una sensazione di incompletezza e vuoto...

    RispondiElimina
  4. Bellissimo film, reso imperdibile da un Murray (come al solito) strepitoso :)

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...