mercoledì 14 settembre 2016

Escobar di Andrea Di Stefano (2014)

Francia, Spagna, Belgio, Panama 2014
Titolo Originale: Escobar: Paradise Lost
Regia: Andrea Di Stefano
Sceneggiatura: Andrea Di Stefano
Cast: Benicio del Toro, Josh Hutcherson, Claudia Traisac, Carlos Bardem, Micke Moreno, Brady Corbet, Ana Girardot, Aaron Zebede
Durata: 120 minuti
Genere: Drammatico

Nel periodo appena precedente l'uscita della seconda stagione di "Narcos" su Netflix, stagione pubblicata lo scorso 2 Settembre, ma che io sono riuscito a iniziare, per vari motivi, solamente un paio di giorni fa, tira di più un film su Pablo Escobar rispetto ad un film sugli zombie, che a sua volta tira di più di un fantasy distopico che a sua volta ancora tira più di un pelo di figa e di un carro di buoi. Nell'euforia generale per l'imminente uscita della seconda stagione di una serie diventata cult prestissimo grazie ad una narrazione molto particolare, ma soprattutto grazie ad un Wagner Moura impressionante nei panni del protagonista, in molti si sono fiondati al cinema, o sui siti di streaming, per vedere il film su Pablo Escobar con protagonista Benicio Del Toro.

Peccato che però presto le illusioni che ci si crea riguardo al film su una delle figure di spicco della storia criminale del ventesimo secolo si rivelino essere piuttosto deludenti. Il film su Pablo Escobar, intitolato "Escobar" non è che parli poi tanto di Pablo Escobar, quanto più che altro lo utilizza come pretesto per parlarci di una storia, probabilmente inventata di sana pianta, incentrata su Nick, ragazzo statunitense in vacanza in Colombia con il fratello con cui progetta di aprire una scuola di surf, che si innamora di Maria, la nipote di Escobar, al quale viene presto presentato e fatto entrare nelle sue grazie.

Il fatto di aver usato la figura del più famoso produttore di cocaina della storia per creare quello che, alla fine dei conti, altro non è che una specie di thriller o di film d'azione in cui i protagonisti sono costretti a compiere una specie di missione suicida è certamente il punto debole di un film che, a parte questa scelta narrativa, fa comunque fatica a decollare per quasi tutta la sua durata. Per dire, sarei stato molto più interessato ad un film biografico su Escobar, probabilmente l'ennesimo e probabilmente sarebbe stato addirittura inutile visto il successo di "Narcos" e il fatto che, anche dal punto di vista biografico, la serie sia fatta infinitamente meglio.

A contribuire a creare le sensazioni negative che mi hanno accompagnato lungo tutta la durata del film c'è l'interpretazione di Josh Hutcherson, il Peeta Mellark della saga di "Hunger Games", che qui risulta completamente fuori parte e finisce, nei pezzi in cui sembra dover interpretare il ruolo dell'action hero di turno, per risultare addirittura patetico. Non contribuisce certo a risollevare le sorti di un film che risulta mezzo sbagliato già in partenza l'interpretazione valida e solida di Benicio Del Toro nei panni di Pablo Escobar in un film che in fin dei conti poco ha da dire e quel poco lo dice neppure troppo bene.

Voto: 5-

7 commenti:

  1. Me ne stanno parlando tutti malissimo. Peccato, perché mi ispirava :(

    RispondiElimina
  2. A tratti troppo melodrammatico, ma ho apprezzato molto la prova di Benicio, una sicurezza :-) Il problema di questo film, è che la stagione numero due di “Narcos”, rilasciata pochi giorni dopo l’uscita di questo film, ne ha già oscurato il ricordo. Cheers!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' uscito nel momento sbagliatissimo a dirla tutta. E a confronto con quell'altro prodotto su Escobar impallidisce di brutto!

      Elimina
  3. Stava per fregare anche me... oh beh, comincerò la seconda stagione di Narcos!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che tra l'altro mi sta piacendo un bordello!

      Elimina
  4. Peccato per l'occasione sprecata... E mal sfruttata :P

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...