lunedì 17 ottobre 2016

ARQ di Tony Elliot (2016)

Canada 2016
Titolo Originale: ARQ
Regia: Tony Elliot
Sceneggiatura: Tony Elliot
Cast: Robbie Amell, Rachael Taylor, Shaun Benson, Gray Powell, Jacob Neayem, Adam Butcher
Durata: 88 minuti
Genere: Fantascienza

Uno dei temi piú inflazionati per quel che riguarda il cinema di fantascienza - viaggi nel tempo a parte - é quello dei loop temporali. Commedie come "Ricomincio da capo" con Bill Murray o il suo remake italiano con Antonio Albanese "É giá ieri" hanno avuto il successo che hanno avuto grazie ad un sapiente uso del terrore dell'essere umano di rimanere intrappolato un intera vita rivivendo la stessa giornata. Negli scorsi anni abbiamo avuto anche un esempio di fantascienza pura su questo argomento con "Edge of Tomorrow", ma ora i creatori di Netflix hanno provato, con ARQ, a fare qualcosa di nuovo. Per quanto la produzione seriale della rete sia ottima, dal punto di vista dei film ancora non si é visto il capolavoro, ma solo in alcuni casi qualcosa di carino, cosa che in fin dei conti ARQ non é, purtroppo.

La pellicola parte in una maniera del tutto accattivante: un uomo si sveglia, accanto alla donna con cui ha passato la notte, e viene istantaneamente rapito da un gruppo di persone mascherate. Nel momento in cui, accidentalmente, il protagonista viene ucciso, questi si risveglia nel proprio letto, costretto a rivivere la stessa identica scena e a cercare di risolvere un mistero legato ad una macchina da lui prodotta - l'ARQ per l'appunto - in grado di attirare gli interessi di importanti criminali, ma soprattutto di far entrare lui e la sua donna in questo strano loop temporale. L'idea iniziale é intrigante, cosí come intrigante é il fatto di scoprire pian piano qualche indizio in piú su tutti i personaggi, insomma,qualcosa di nuovo ad ogni scena.

Dei buoni presupposti che si traducono peró in un film del tutto mediocre, con interpretazioni non propriamente all'altezza e con una qualitá a livello di sceneggiatura abbastanza scarsina. Lo sviluppo risulta piuttosto banalizzato tanto che é difficile entrare realmente in empatia con i protagonisti della vicenda. Il fatto poi di contestualizzare poco la vicenda a livello spaziale e temporale non contribuisce a creare interesse nella pellicola, che lascia il tempo che trova e che sicuramente sará difficile da ricordare in futuro.

Voto: 4,5

2 commenti:

  1. Mi attirava, ma mi puzzava anche di fregatura, ti ringrazio per avermi fatto risparmiare un ore e qualcosa di vita ;-) Cheers

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  2. Anche io avevo quasi intenzione di guardarlo, ma leggo solo recensioni che lo definiscono mediocre o al massimo appena sufficiente. Evito!

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