lunedì 21 novembre 2016

Morgan di Luke Scott (2016)

USA, Regno Unito 2016
Titolo Originale: Morgan
Regia: Luke Scott
Sceneggiatura: Seth Owen
Cast: Kate Mara, Anya Taylor-Joy, Toby Jones, Rose Leslie, Boyd Holbrook, Michelle Yeoh, Jennifer Jason Leigh, Paul Giamatti
Durata: 92 minuti
Genere: Fantascienza, Thriller

Nelle ultime settimane ci sono state un bel po' di uscite interessanti al cinema, tanto che non sono proprio riuscito a star dietro a tutte loro nemmeno per quanto riguarda il tanto famigerato fai da te. Tra queste una di quelle che più temevo, ma che in qualche modo, non so bene perchè, mi intrigavano di più, c'era "Morgan", film diretto da Luke Scott, regista pressocchè esordiente - ha al suo attivo due film che non sono passati dalle nostre parti, mentre per il resto solo collaborazioni - famoso fondamentalmente per essere il figlio di Ridley Scott, insomma un signor nessuno qualsiasi nella storia del cinema. Grazie a questo atto di nepotismo cui non sono particolarmente contrario se poi il regista si dimostra talentuoso, il buon Luke Scott si è trovato a dirigere un film in cui come protagonista aveva a disposizione Kate Mara - e sputiamoci sopra! - e come coprotagonista l'attrice horror del momento, quella Anya Taylor-Joy vista in quel capolavoro di "The Witch" e nel quale aveva dimostrato enormi cose.

"Morgan" è un horror di fantascienza, nel quale Lee Weathers, interpretata da Kate Mara, è una consulente di rischio per una compagnia che finanzia progetti riguardanti l'intelligenza artificiale. Il progetto di cui si deve occupare nel film è quello riguardante Morgan, interpretata da Anya Taylor-Joy, un ibrido umano in grado di acquisire conoscenza e di provare sentimenti che pochi giorni prima aveva aggredito la scienziata Kathy Grieff, interpretata da Jennifer Jason Leigh, cavandole un occhio con una penna. Un punto di partenza interessante per un horror fantascientifico anche se non proprio originalissimo, con il quale il regista Luke Scott riesce in qualche modo a colpire nel segno.

Non saremo mai davanti ad un film memorabile, ma "Morgan" è in grado, grazie ad una sceneggiatura solida e carica di temi significativi, di tenere lo spettatore interessato alla pellicola, mantenendo una tensione costante per tutta la sua durata, tensione accentuata dai ritmi non particolarmente sostenuti del film. E' interessante vedere anche come Luke Scott dimostri, grazie ad alcune sequenze quasi oniriche davvero interessanti, che dietro la macchina da presa avrà avuto sì un buon maestro, ma ci sa stare tranquillamente anche senza l'ombra del padre a seguirlo. Interessante è anche il rapporto che si crea tra la componente umana di Morgan, che è sempre in bilico tra sentimenti malinconici ed altri decisamente più "rabbiosi", tanto da portarla a non farsi problemi ad uccidere in casi particolarmente estremi. Ed è proprio per questo che "Morgan" funziona più che altro come film di fantascienza, piuttosto che come film horror, dato che la componente che dovrebbe mettere paura non viene particolarmente sviluppata. Forse è stato improprio definirlo un horror in partenza, siamo più dalle parti dell thriller fantascientifico, se proprio dobbiamo parlare per generi cinematografici.

Dunque, non un capolavoro, ma sicuramente un esordio - anche se Wikipedia riporta altri due film all'attivo per il regista - particolarmente interessante, in cui vediamo gli interpreti sotto una veste totalmente nuova: innanzitutto Kate Mara si trasformerà presto in un action hero parecchio convincente - la sua espressività non marcatissima la aiuta -, mentre la ragazzina Anya Taylor-Joy dimostra di avere davanti a sè un radioso futuro, grazie ad un'interpretazione in grado di inquietare pesantemente lo spettatore. Nel cast abbiamo anche la già citata Jennifer Jason Leigh che non ha un ruolo proprio fondamentale per l'economia della storia, mentre interessantissimo è il contributo dato da Paul Giamatti anche se fa bene ma non benissimo. Insomma, con "Morgan" Luke Scott firma un esordio decisamente convincente, ma ancora un po' acerbo, con qualche buchetto di sceneggiatura qua e là comunque in grado di intrattenere e di far riflettere su diversi temi. Vedremo in futuro se a prevalere sarà la personalità del regista o l'ombra di un padre che di bistecche ne ha mangiate molte più di lui.

Voto: 7-

4 commenti:

  1. Uh, non mi è piaciuto proprio e mi sono annoiato tanto.
    Per me, tra i filmetti peggiori di quest'anno :/

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  2. Il cast non è niente male e questa tua promozione mi fa ben sperare. ;)

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  3. Bei visi interessanti, anche se ne ho letto malino potrei dargli una chance

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  4. aaa interessante, se ne parlava maluccio... meno male, anche perchè il genere e gli attori mi piacciono!

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