lunedì 7 novembre 2016

Sausage Party: Vita segreta di una salsiccia di Conrad Vernon, Greg Tiernan (2016)

USA 2016
Titolo Originale: Sausage Party
Regia: Conrad Vernon, Greg Tiernan
Sceneggiatura: Evan Goldberg, Kyle Hunter, Seth Rogen, Ariel Shaffir
Personaggi: Frank, Brenda, Carl, Barry, Lavanda, Sammy Bagel Jr., Kareem Abdul Lavash, Acquavite, Teresa Del Taco, drogato, Mostarda al miele, Mr. Grits, Darren, Troy, Gomma, Berry Good Candies, Baby Carota, Pomodoro italiano, Sally, Camille Toh, Roberta, Chutney indiano
Durata: 88 minuti
Genere: Animazione

Dalle uscite cinematografiche della scorsa settimana arriva dritto dritto sui miei schermi un film d'animazione - genere che nell'ultimo periodo ho un po' smesso di seguire, anche se qualche uscita che vorrei vedere c'è - in cui protagonista della vicenda è una salsiccia. Anche se in realtà sembrerebbe proprio essere quello che noi qui in Europa chiamiamo wurstel, più che una salsiccia vera e propria. Comunque, inezie linguistiche a parte, ho deciso di guardare questo film d'animazione perchè consigliato da molti esponenti della rete, del webbe, delle lobby massoniche e del gruppo di Bilderberg che, dopo aver visto la pellicola - alcuni di essi addirittura in anteprima al Lucca Comics and Games, guarda un po' se le lobby devono finire anche lì -, ne hanno elogiato l'apparente genialità e il fatto di essere un film d'animazione piuttosto atipico, molto volgare ed in grado di risultare come un'interessante metafora sulle religioni e sull'amore.

Ma di cosa parla "Sausage Party: Vita segreta di una salsiccia"? Dovete sapere che sugli scaffali dei supermercati, tutti gli alimenti o gli oggetti che noi compriamo possiedono vita propria - E SAPPIATE CHE SONO ANCHE MEGLIO DELLE PERZONEEEE!!! E ANCHE DEI CANI! - e attendono che gli umani, da loro considerati degli dei, li acquistino per poi mandarli nel Grande Oltre, una specie di aldilà degli alimentari in cui vivere liberamente al di fuori della propria confezione e accoppiarsi con altri alimentari. Risulta dunque ovvio che il protagonista Frank, una salsiccia su cui i doppi sensi si sprecano - tant'è che nel linguaggio gergale americano Frank viene utilizzato come sinonimo di "cazzo"... SCANTALOOOO!!! -, che sogna ardentemente di accoppiarsi con Brenda, un panino le cui forme nel film ricordano molto quelle di una vagina che vive nella confezione di fronte a quella di Frank. I due non possono accoppiarsi però perchè sono chiusi nella confezione e sono costretti ad attendere che un umano li acquisti per poter fare quello che vogliono una volta trovatisi nel Grande Oltre. Quando però un vassoio di senape si ribella annunciando che il Grande Oltre è tutta una bufala, accade un incidente nel carrello di Frank e Brenda, che a questo punto vogliono cercare un umano che li acquisti per portarli nel Grande Oltre, alleandosi con un lavash halal di nome Kareem Abdul Lavash, un bagel kosher chiamato Sammy Bagel Jr. e una peretta, mentre Lavanda tenta di vendicarsi su di loro per l'occasione sprecata.

Oh ma, sta trama è veramente delirante, per non dire assurda, per non dire supercazzola geniale in grado di divertire per tutta la sua durata. Ed è ovvio che dietro ad una roba del genere ci stia la cricca di James Franco, di Seth Rogen e di Evan Goldberg, una cricca che in quanto a cazzeggio ne sa una fracca e una sporta e che soprattutto, ci aveva già dimostrato quanto fosse brava a cazzeggiare con il divertentissimo "Facciamola finita". Eppure il risultato di "Sausage Party: Vita segreta di una salsiccia" è anche quello di risultare un'interessante metafore sulle religioni, sulla fede cieca e acritica con tanto di critica nemmeno troppo velata all'uomo, che sembra quasi venire accusato di avere creato le religioni per tenere nascosta la realtà agli uomini, un po' come quando Frank apprende da Acquavite, Twinke Mr. Grits, articoli non deperibili, di come il cibo venga mangiato dopo essere stato comprato e che proprio per questo hanno inventato di sana pianta la storia del Grande Oltre per tenere tranquilli gli abitanti del supermercato: Paradiso, non è che per caso si stiano riferendo proprio a te?

La parte dove però funziona meno "Sausage Party: Vita segreta di una salsiccia" è purtroppo quella comica: il film funziona principalmente per i riferimenti metaforici alla religione e all'amore che vengono fatti, ma dal punto di vista delle battute non offre il meglio che avrebbe potuto offrire. Politicamente scorretto, scurrile e volgare quanto si vuole, ma alcune battute risultano veramente banali e scontate e alla lunga smettono di far ridere, facendoti forse sorridere. Insomma, da un film del genere nato per cazzeggiare, forse, mi sarei aspettato meno metafore e più risate, però in un certo qual modo mi va bene lo stesso. Alla fin fine mi son divertito, grazie ad un'idea piuttosto semplice. Grazie a poco: grazie a una salsiccia!

Ecco, forse l'ultima frase non mi è uscita proprio benissimo.

Voto: 7-

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