lunedì 12 dicembre 2016

Black Mirror - Stagione 3

Ed eccoci qua, finalmente, a commentare anche la terza stagione di Black Mirror episodio per episodio, così come fatto per la prima e per la seconda. Sì, lo so che ho saltato l'episodio di Natale, ma qualcosa mi dice che in un giorno a caso legato proprio a questo episodio la recensione arriverà comunque sui vostri schermi, quindi, non vi preoccupate.

Black Mirror
(serie TV, stagione 3)
Episodi: 6
Creatore: Charlie Brooker
Rete Inglese: Netflix
Rete Italiana: Netflix




Nosedive

Regia: Joe Wright
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Bryce Dallas Howard, Alice Eve, Cherry Jones, James Norton, Alan Ritchson

Lacie Pound vive in un mondo dove per chiunque è possibile votare la popolarità delle persone che lo circondano con un indice di gradimento che va da zero a cinque stelle. La media dei voti è molto importante, dato che una media alta ti assicura determinati privilegi, mentre una media bassa ti fa vivere come una specie di reietto della società. Quando Lacie per recarsi al matrimonio di una sua vecchia amica inizia a perdere progressivamente gradimento la sua vita cambierà sensibilmente.

La rete inglese che produceva "Black Mirror" ha chiuso la serie, ma Netflix acquistandola per una terza e una quarta stagione - e immagino molte altre - ha voluto fare le cose in grande: la regia del primo episodio è affidata a Joe Wright - già regista di "Orgoglio e pregiudizio" e di "Anna Karenina" - e inserendo nel cast un grande nome come quello di Bryce Dallas Howard. L'episodio funziona, grazie a questi ingredienti e grazie ad una trama che porta all'esasperazione una situazione che risulta comunque piuttosto attuale, e il risultato è una vera e propria meraviglia. E state attenti, se vorrete votare questa recensione: ne va della mia reputazione!

Voto: 8,5


Playtest

Regia: Dan Trachtenberg
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Wyatt Russell, Hannah John-Kamen, Wunmi Mosaku, Ken Yamamura, Michael Shannon

Cooper Redfield un mattino scappa di casa, senza farlo sapere alla madre, con l'intenzione di viaggiare per il mondo. Appassionato di videogiochi, una volta giunto a Londra conosce Sonia, programmatrice di videogiochi che, grazie ad un giro di conoscenze, gli offrirà l'opportunità di diventare un beta-tester per una compagnia di videogiochi per la quale, dopo vari test su videogiochi normali, riuscirà a testare un nuovo gioco horror estremamente realistico, ambientato all'interno di una casa.

Dopo la parentesi social del primo episodio ci si sposta sulla tematica dei videogiochi, con un episodio rivolto principalmente agli appassionati del mondo videoludico - sì, anche a coloro che vengono chiamati "gamer" come se fosse un lavoro - diretto da Dan Trachtenberg, regista agli inizi della sua carriera conosciuto principalmente per il valido "10 Cloverfield Lane". L'episodio, per quanto a livello di tensione sia davvero ben costruito e sia meglio di molti horror visti in questa annata, non riesce a replicare la potenza nè del precedente, nè di alcun altro episodio delle stagioni precedenti semplicemente più che altro perchè risulta un buon giocattolo non in grado di aprire riflessioni sulla tecnologia e il suo mondo.

Voto: 7-


Shut up and Dance

Regia: James Watkins
Sceneggiatura: Charlie Brooker, William Bridges
Cast: Alex Lawther, Jerome Flynn

Kenny è un ragazzo di diciotto anni che lavora in un fast food. Tornando a casa una sera trova la sorella davanti al suo computer che inavvertitamente, nel cercare un programma per scaricare film, gli ha installato un malware. Cacciata la sorella dalla camera, si mette al computer e si masturba. Più tardi riceverà una mail con allegato un video che riprende il momento della masturbazione, con un messaggio che gli intima di tenere sempre il cellulare acceso e di farsi localizzare tramite GPS: dovrà eseguire degli ordini inviatigli via sms per evitare che il video venga inviato a tutti i suoi contatti.

Qui siamo più dalle parti dell'action thriller a livello di genere che viene esplorato. L'episodio è in grado di costruire una buona tensione e alla fine lo spettatore - che ci tengo a metterlo sempre in chiaro, sono io e soltanto io - rimane particolarmente interessato a cosa possa accadere al protagonista al termine della vicenda e una volta portati a termine i compiti assegnatigli dai ricattatori.

Voto: 7,5


San Junipero

Regia: Owen Harris
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Mackenzie Davis, Gugu Mbatha-Raw

1987: una ragazza visibilmente timida si aggira attorno ad un locale nel quale tutti si divertono. E' sabato sera e ci troviamo davanti al Tucker's, dove la ragazza, chiamata Yorki, dopo aver visto un'altra donna inseguita da uno spasimante, decide di entrare. All'interno del locale fa la conoscenza con questa donna, che scoprirà chiamarsi Kelly, con la quale passerà la serata. Prima di iniziare a ballare Yorki, timorosa, esce dal locale, rivelando a Kelly la sua timidezza e di essere nuova a San Junipero e a mezzanotte le due si allontanano.

So che la trama scritta non è esaustiva, è difficile spiegare questo episodio senza essere dettagliati ed è altrettanto difficile non incorre in spoiler vari. "San Junipero" è di gran lunga il miglior episodio di tutte e tre le stagioni di "Black Mirror" ed è il primo episodio ad avere un finale decisamente positivo, in grado di riflettere su molti temi riguardanti la vita e la morte e non dico altro sennò potrei fare spoiler giganteschi su un episodio che va assolutamente goduto sapendone il meno possibile.

Voto: 10


Men Against Fire

Regia: Jakob Verbruggen
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Malachi Kirby, Madeline Brewer, Ariane Labed, Sarah Snook, Michael Kelly

Stripe è un giovane soldato entrato da poco tempo nell'esercito. Ad ogni soldato viene fornito un chip che permette loro di comunicare a distanza. La prima missione in cui viene coinvolto è in un villaggio saccheggiato da esseri chiamati "parassiti", in grado di infettare gli oggetti che toccano.

Dopo la positività di "San Junipero" torniamo alla solita botta di ottimismo che danno gli episodi di "Black Mirror" con un episodio che e a metà tra i film di guerra e i film sugli zombie, mescolando sapientemente entrambe le caratteristiche e riuscendo, nel finale, ad aprire interessanti riflessioni sulla guerra e sulle sue conseguenze.

Voto: 7,5


Hated in the Nation

Regia: James Hawes
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Kelly Macdonald, Faye Marsay, Benedict Wong

Il detective Karin Parke è stata convocata ad un'udienza per discutere il suo coinvolgimento in un caso: il 15 maggio dello scorso anno, la giornalista Jo Powers viene trovata morta in casa con la gola tagliata che recentemente era stata oggetto di minacce di morte online dopo aver pubblicato una articolo di critica sul suicidio di un attivista disabile.

Si chiude l'ottima terza stagione di "Black Mirror" con un vero e proprio film della durata di un'ora e mezza e in cui non ci troviamo in un ambientazione particolarmente futuristica, a parte per la presenza di api-drone create per sostituire le vere api ormai estinte.In questo episodio si riflette ancora una volta sui social network e di come spesso si possano trasformare in un arma omicida e lo si fa grazie anche a due detective particolarmente simpatiche e in grado di dare più lustro a questo ottimo episodio.

Voto: 8

2 commenti:

  1. Le storie non sono molto originali, inoltre un paio sono al limite del tema che “Black mirror” si è auto imposto, ma devo dire che per essere la stagione con cui questa serie apre al grande pubblico, poteva andare peggio, “San Junipero” con il suo finale ottimista (si fa per dire) mi è piaciuto molto. Cheers!

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  2. Direi che sono parecchio d'accordo!
    San Junipero top dei top, di questa serie, di questa stagione, e non solo. ;)

    Niente male anche il resto della stagione, per un totale di 6 mini film che si sono rivelati di gran lunga superiori alla maggior parte dei film-film usciti quest'anno.

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