venerdì 24 febbraio 2017

ROAD TO THE OSCARS: La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson (2016)

USA, Australia 2016
Titolo Originale: Hacksaw Ridge
Regia: Mel Gibson
Sceneggiatura: Andrew Knight, Robert Schenkkan
Cast: Andrew Garfield, Vince Vaughn, Sam Worthington, Luke Bracey, Hugo Weaving, Ryan Corr, Teresa Palmer, Rachel Griffiths, Richard Roxburgh, Luke Pegler, Ben Mingay, Richard Pyros, Firass Dirani, Damien Thomlinson, Robert Morgan, Nathaniel Buzolic
Durata: 139 minuti
Genere: Guerra, Biografico, Drammatico


Non avendo mai avuto un grandissimo rapporto con i film di guerra - del genere adoro giusto un paio di film, mentre gli altri, anche quelli che mi piacciono, non riesco ad inserirli tra i miei cult personali - ho approcciato alla visione de "La battaglia di Hacksaw Ridge" con un certo sospetto: da una parte la speranza che Mel Gibson confermasse quanto di buono fattomi vedere nei suoi due film precedenti da regista, a partire da un "La Passione di Cristo" che stranamente non mi ha annoiato, arrivando fino ad un validissimo "Apocalypto", dall'altra la paura di trovarsi davanti ad una pellicola retorica in cui venisse celebrato un personaggio a suo modo storico come Desmond T. Doss interpretato dall'Andrew Garfield candidato all'Oscar come miglior attore protagonista proprio per questo ruolo, il primo obiettore di coscienza ad ottenere una medaglia al valore dall'esercito americano per non aver mai voluto portare un arma e per aver salvato ben settantacinque soldati durante la battaglia di Okinawa.
"La battaglia di Hacksaw Ridge" fortunatamente, almeno per quel che mi riguarda ed il mio gusto verso i film di guerra, non parte subito come un film di guerra: anzi, ci tiene ad introdurre il personaggio di Desmond T. Doss partendo dalla sua infanzia, narrandoci la sua appartenenza alla Chiesa avventista del settimo giorno e anche il suo rapporto parecchio altalenante con il padre. Bene, ma non proprio benissimo: come molti hanno sostenuto, questa parte di pellicola è quella più ricca di retorica, con Mel Gibson che ci tiene a mostrare a tutti le sue idee religiose, opinioni di cui avremmo potuto tranquillamente fare a meno. Le cose iniziano a diventare un po' più interessanti nel momento in cui il protagonista si arruola e in cui si delinea anche il suo rapporto con il sergente Howell, interpretato da Vince Vaughn, il tutto sempre condito da una grande retorica religiosa. Poi, finalmente, arriva la guerra: e lì il film, dal punto di vista registico, dà il meglio di sè. Le scene sono girate davvero benissimo, Mel Gibson dimostra ancora una volta di essere davvero un buon regista condendo però il tutto da una gran retorica religiosa.
Insomma, non benissimo per un agnostico bastardo come me, che non ne può più di sentire retorica religiosa in ogni luogo e buonismo dilagante, ma nemmeno malissimo come mi sarei aspettato leggendo alcune recensioni di questa pellicola in giro: per quel che mi riguarda buona parte dei giudizi negativi sono dovuti a Mel Gibson che sinceramente non mi spiego bene per quale motivo sia così odiato, così tanto da non permettere ad alcune persone di provare a guardare i suoi film in maniera obiettiva senza bollarli già in partenza. Probabilmente se "La battaglia di Hacksaw Ridge" fosse stato diretto allo stesso modo da un Gary Ross o da un Harold Fostrossenberger - tranquilli, il secondo, che io sappia, non è un regista e non so nemmeno se esiste - qualsiasi forse avrebbe raccolto più consensi in giro per la rete.

Voto: 6,5

Candidature: Miglior film, Miglior regia a Mel Gibson, Miglior attore protagonista a Andrew Garfield, Miglior montaggio a John Gilbert, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro

5 commenti:

  1. Al contrario della religiosità medievale, angosciante, di Silence, questa di Gibson non mi è dispiaciuta affatto. Anzi, è una forma di fede che invidio. Si è così fiduciosi nella provvidenza, in Dio, da sentirsi il culo parato nelle situazioni più difficile. E, ogni tanto, a chi non servirebbe l'illusione di questo scudo? Per il resto, concordo, soprattutto sulle inutili e inspiegabili antipatie verso Mel. Che potrà essere una cattiva persona, ma è un buon regista, e che mi frega. :)

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  2. Hai fatto una bellissima recensione, molto precisa, che parla di ogni aspetto di questo film. Io non sono andata a vedere questo film, probabilmente lo vedrò su sky o su dvd in quanto a mio marito non piacciono i film troppo filosofici e che parlano di religione. Per quanto riguarda Mel Gibson, da piccola mi piaceva molto come attore, anche il film passioni di Cristo mi è piciuto però non m'interesso più tanto alle sue creazioni da quando ha fatto tutti quei discorsi razzisti sugli ebrei e ha insultato tutti i giornalisti che non lo elogiavano. Credo che le recensioni di cui parlavi prima sono dovute proprio a questo. Per quanto mi riguarda, a me basta evitarlo, nel bene e nel male per cosi dire, non posso cambiare le sue idee, non posso impedirli di esprimersi in quel modo ma non devo neanche spendere i miei soldi per vedere i suoi film, avrò occasione di ammirare il suo genio senza riempire le sue tasche o contribuire a questo :P
    Cordiali saluti,
    Flo di
    https://femeieastazi.blogspot.it/

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  3. Difficile condividere alcune delle posizioni di Gibson, ma quando si parla di fare cinema, io e lui siamo sulla stessa lunghezza d'onda, il film come hai prontamente sottolineato non è esente da difetti, ma avercene di film come questo, ci metterei la firma ;-) Cheers

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  4. Politicamente tra me e Mel Gibson c'è la stessa distanza che corre tra la Terra ed i sette pianeti appena scoperti dalla NASA. Però come regista è enorme, e Hacksaw Ridge per me finora è il film dell'anno :)

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  5. Non ti nego che alla fine mi ha sorpreso... Forse le troppe critiche che sta prendendo è per il nome che c'è dietro. Mel Gibson crea polemiche a priori... Anche quando non le merita

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