Nosferatu - Il Vampiro
Dopo tutto era un film che, arrivato a 21 anni, non potevo evitare di vedere. Appassionato di cinema e soprattutto di cinema horror quale sono, ancora più in specifico di vampiri, la visione di questo vero capostipite e pioniere del genere non potevo rimandarla ulteriormente. Murnau riesce a creare, con i pochissimi strumenti disponibili all'epoca (parliamo del 1922) un film che rimarrà, anche per puro caso, nell'immaginario collettivo e vi rimane tuttora.
Cimentarsi con un film del genere dunque non è certo una cosa facile. E' stata anche la prima volta in cui mi sono cimentato con il cinema muto in cui è solo la colonna sonora a farla da padrone. Colonna sonora, appunto. Composta probabilmente con un solo pianoforte, molto ripetitiva (in un'ora di pellicola saranno probabilmente quattro o cinque le musiche che si ripetono ciclicamente) che ti dà anche molta molta angoscia.
Molte sono le leggende che si sono formate intorno alla realizzazione del film. Dall'ipotesi secondo cui Murnau si fosse recato nei Carpazi prima di girare il film per cercare un vero vampiro per interpretare Orlok, al fatto che dietro le vesti del conte Orlok in realtà si celasse lo stesso Murnau, fino ad arrivare ad un film girato nel 2000 che cavalca l'ipotesi secondo cui lo stesso Max Shreck fosse un vero vampiro.
Insomma un film leggendario, che deve molto del suo successo anche a questo, oltre appunto alla miriade di immagini che ormai sono diventate di culto tra gli appassionati.
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