venerdì 31 agosto 2012

Weekend al Cinema! - 31.08.2012

Ci sono weekend cinematografici che iniziano prima. Anche se per noi amanti di cinema tutta la settimana dovrebbe essere come un lungo, interminabile, weekend cinematografico. Ma per i più profani, alcuni weekend cinematografici cominciano prima. Ed è proprio il caso che comincino prima, visto che esce quello che forse è il film più atteso da un anno a questa parte.


Il cavaliere Oscuro - Il ritorno di Christopher Nolan.
Eccolo qua il nostro catalizzatore. Dopo il fantastico, veramente assurdamente bello, secondo capitolo della trilogia, che ha tolto dai nostri schermi quel grandissimo attore che fu Heath Ledger, consegnandolo dritto dritto alla leggenda dopo un interpretazione di Joker che molti da quel giorno in poi gli avranno invidiato ed osannato, ecco che arriva il capitolo conclusivo della trilogia, con un cattivo che, in realtà, è forse quello che dell'universo "Gotham City" mi convince di meno. Ma il mio amore folle per Christopher Nolan non si fermerà di certo a questo, confidente nel fatto che questo film sarà la degna chiusura di una trilogia veramente mostruosa.



La faida di Joshua Marston.
La trama sembra interessante. Il film parla di una delle leggi più assurde in voga tra alcuni clan dell'Albania. Non sarà certamente nè un film facile da digerire nè un film facile da guardare, soprattutto non conoscendo affatto il regista in questione. E' ovvio che il fatto che venga messo in programmazione durante il weekend "batmaniano" evidenzi la scarsa stima dei distributori italiani verso questa pellicola.


Babycall di Pal Sletaune
Se volete vedervi un film che all'apparenza è molto simile senza rimanerne di certo delusi dovete guardarvi "La habitaciòn del niño". Questo invece all'apparenza mi sembra una di quelle boiate thriller talmente trascurabili da non toccare per niente il mio interesse.


El campo di Hernàn Belòn.
Allora, altro thriller, stavolta argentino. Ho sempre sostenuto che gli ispanici ci sapessero fare con il genere horror e thriller, per questo motivo ritengo che questo film, in un modo o nell'altro, sia da guardare, sperando che ci regali un qualche brivido lungo la spina dorsale (che già dopo questi dieci giorni di vacanza mi fa molto molto male...).


Eva di Kike Maìllo.
Film di fantascienza che pare interessante, soprattutto girando tra i commenti su alcuni blog e leggendo alcune critiche. Alquanto fascinoso il tema trattato, con la regia spagnola che può dare grosse soddisfazioni.

giovedì 30 agosto 2012

The Newsroom - Season Finale: "The Greater Fool"

Mentre quasi tutte le serie tv devono ancora iniziare, è giunto il momento di parlare del finale di stagione di uno dei telefilm che, nel bene o nel male, ha segnato questa estate telefilmica. Avevo già parlato di questa serie per proporne una visione ed ora, come tutte le cose belle, è arrivato il momento che finisse.


Una delle serie più discusse, mandata in onda da uno dei canali che in quanto a serie tv è il top dei top probabilmente (HBO per intenderci), che ha saputo far innamorare alcuni e farsi odiare da altrettanti, in modo tale da non passare inosservata da parte di nessuno. Ed ecco che dopo una stagione in cui abbiamo ripercorso gli eventi più importanti avvenuti negli Stati Uniti nel corso del 2011 attraverso le notizie date dall'anchorman Will McAvoy, seguito dalla troupe del suo programma televisivo.


Nel corso della stagione abbiamo imparato a conoscere i personaggi della serie, le storie interne alla squadra televisiva, l'amore che nasce e i tentativi di boicottaggio da parte di giornalisti invidiosi o desiderosi di licenziare persone scomode. Tutto questo in dieci puntate pregne di contenuti e di emozioni, che si concludono molto bene in questo finale di stagione, costruito alternando flashback sulla precedente settimana alla notizia del giorno.


Season finale che però non è il punto più alto raggiunto dalla serie. Come è ovvio alcune storie vengono lasciate in sospeso, come è anche giusto che sia, visto che la serie è già stata rinnovata da tempo per una seconda stagione, anche se mi sarei aspettato qualcosa di più. C'è ironia, c'è l'immensa simpatia di MacKenzie, c'è il sarcasmo pungente di McAvoy e, anche se poco, di Charlie. Da sottolineare tra la colonna sonora la presenza di "Baba O'Riley" dei "The Who" in uno dei momenti più emozionanti dell'intera puntata.


Leggi la mia recensione

Voto al finale di stagione: 8


Miglior scena dell'intera serie: 1x04 - I'll Try to Fix You: Attentato a Gabby Giffords.






mercoledì 29 agosto 2012

Iron Sky

Consigliatomi da un amico in quanto film trash con discreto successo di quest'anno. Ovviamente sapete bene che ogni tanto devo guardare un film che sia completa spazzatura, valutandolo, ovviamente, come tale.


Germania, Finlandia, Australia 2012
Titolo Originale: Iron Sky
Regia: Timo Vuorensola
Cast: Julia Dietze, Udo Kier, Peta Sergente, Kym Jackson, Aglaja Brix, Stephanie Paul, Götz Otto, Christopher Kirby, Monika Gossmann, Jim Knobeloch
Genere: Fantascienza, Azione


La trama in breve: Durante una spedizione sulla Luna, due astronauti scoprono che su di essa, nel lato oscuro, risiedono i nazisti, fuggiti dalla Terra dopo la Seconda Guerra Mondiale e pronti a creare un quarto reich, sferrando un micidiale attacco al pianeta.


La trama di questo film può sembrare una grandissima pacchianata ed in effetti lo è. Nel senso, uno legge una trama del genere e mai gli verrebbe voglia di guardare questo film, o sbaglio? Oppure, allo stesso modo, uno legge una trama del genere e dice: "Questo film deve essere una cagata talmente colossale che devo vederlo!".


Ho visto questo film su consiglio di un amico, quindi non ho potuto avere lo stesso approccio che ho descritto sopra, però, a posteriori, posso dire che quasi sicuramente avrei avuto il secondo approccio. Sì perchè, come tutti i film trash, non è di certo una visione imprescindibile nell'esistenza della cinematografia e nella vita quotidiana di ognuno di noi, ma è comunque in grado di offrire qualche spunto di riflessione e, soprattutto, qualche perla di sottilissima comicità.


Infatti se si riesce a passare oltre l'ostacolo degli attori cani degli effetti speciali che lasciano abbastanza a desiderare (considerando che si tratta comunque di un film d'azione e di fantascienza), il merito principale della pellicola è quella di non prendersi sul serio. Cosa che sarebbe comunque, anche volendo, risultata impossibile. Chi prenderebbe sul serio un film del genere? Nemmeno i suoi creatori penso.


Ed è così che riusciamo a vedere alcune perle, ironiche ed autoironiche, come il far dipendere la conquista del mondo da un telefonino, come l'utilizzo di una guerra come campagna elettorale, come la riunione tra i rappresentanti delle nazioni che prende risvolti assolutamente esilaranti.


Ed è così che di un film scontatissimo fin dalla prima scena si riesce comunque a tirarne fuori qualcosina. Non è niente, ma si può comunque apprezzare lo sforzo.


Voto: 5/6

venerdì 17 agosto 2012

Weekend al cinema! - 17.08.2012

Eccoci giunti ad un altro weekend cinematografico, l'ultimo prima della mia partenza, quindi questo potrebbe, forse, essere l'ultimo articolo che leggerete da qui a dieci giorni, visto che a breve mi spapanzerò sulle spiagge di Gallipoli.


I Mercenari 2 di Simon West.
Dopo la assolutamente assurda tamarrata del primo capitolo, ecco che arriva il secondo. Il primo, nonostante immensamente tamarro, si rivelava comunque solido, autoironico ed assolutamente molto godibile. Questo secondo capitolo si preannuncia ancora più tamarro del precedente, data soprattutto la presenza, tra tutti gli attori tamarri che ci sono, di Chuck Norris.


LOL - Pazza del mio migliore amico di Lisa Azuelos.
Commedia inutile, che va bene giusto per quattordicenni, con una Miley Cyrus che mai ha saputo recitare e mai probabilmente lo saprà fare. Poi, già il titolo non è che faccia venire tutta sta voglia di vederlo. Tenetevene alla larga e guardate "I Mercenari 2"!


giovedì 16 agosto 2012

L'altra faccia del Diavolo

USA 2012
Titolo Originale: The Devil Inside
Regia: William Brent Bell
Cast: Fernanda Andrade, Simon Quarterman, Evan Helmuth, Ionut Grama, Suzan Crowley, Bonnie Morgan, Brian Johnson, Preston James Hillier, D.T. Carney
Genere: Horror


La trama in breve: Isabella Rossi, per realizzare un documentario sugli esorcismi, si reca a Roma, dove conosce due preti che praticano esorcismi usando strumenti medici. Il vero intento di Isabella, però, è quello di ritrovare sua madre Maria, che venti anni prima aveva misteriosamente e brutalmente ucciso tre uomini durante un esorcismo, praticato evidentemente su di lei. Per questo motivo è stata rinchiusa nell'Istituto "Centrino", situato a Roma.



Questo film è il solito mockumentary a basso costo e di bassissimo livello, pieno di incongruenze e domande che ci si pone sull'assurdità delle situazioni che si vengono a creare. Intanto, tra parentesi, ci tengo a sottolineare una volta in più quanto sia forte il mio odio verso i mockumentary, un genere che il più delle volte tira fuori dei mostri di assoluta bruttezza, facendo finta di giocare sul fatto che le riprese sono fatte "dal vivo".


Non riesco sinceramente a trovare qualcosa di illuminante da dire su questo film. Io ho una paura fottuta di tutto ciò che riguarda possessioni demoniache, diavoli e quant'altro e gli esorcismi, nei film, ma penso anche dal vivo se se ne facessero, mi fanno una bruttissima impressione. Ovviamente questo film l'ho guardato apposta, ma non è che abbia ottenuto molto. E' un horror e, come molti horror di questo periodo (ormai mi sto stufando anche di dirlo), non fa assolutamente paura.


Qualche grido, le scene degli esorcismi riprese con l'indemoniato che il più delle volte fa versi inconsulti e si muove in modi strani, ma mai una volta che il demonio parli attraverso il corpo che ospita in maniera terrificante come dovrebbe essere. Il tutto fatto assolutamente in maniera irrealistica con delle assolute incongruenze sul calcolo delle probabilità.


Ne elenco alcune:




  1. Come è possibile che gli esorcisti entrino con delle telecamere in un istituto psichiatrico supermegaprotetto, entrando nella stanza di Maria Rossi e riuscendo a fare un esorcismo, in barba a tutte le guardie, senza che nessuno se ne accorga?

  2. L'indemoniato che si vede nel primo video è ridicolo, si limita solamente a fare versi stranissimi, ottenendo l'effetto risata, non l'effetto impressione.

  3. Gli effetti speciali degli indemoniati, che si contorgono rompendosi le ossa e così via, fan cagare.


Voto: 3

mercoledì 15 agosto 2012

The Help

USA, Emirati Arabi Uniti, India 2011
Titolo Originale: The Help
Regia: Tate Taylor
Cast: Emma Stone, Viola Davis, Octavia Spencer, Bryce Dallas Howard, Jessica Chastain, Mike Vogel, Allison Janney, Sissy Spacek, Chris Lowell, Ahna O'Reilly, Anna Camp, Brian Kerwin, Leslie Jordan, Dana Ivey, Cicely Tyson, Mary Steenburgen, Aunjanue Ellis, David Oyelowo, Nelsan Ellis, Ashley Johnson
Genere: Drammatico


La trama in breve: La storia è ambientata a Jackson, nel Mississippi, durante la prima metà degli anni '60. Skeeter, una ragazza bianca tornata in città dopo aver conseguito la laurea, si accorge di come la città sia "arretrata" rispetto a dove aveva studiato. In questo stato è presente una forte segregazione razziale e le donne afroamericane lavorano quasi tutte come domestiche di ricche donne bianche, avendo il compito di educare i loro figli. Per portare avanti un suo progetto editoriale Skeeter pensa di avvalersi dell'aiuto di Aibileen Clark, che ha pasato tutta la sua vita a crescre i figli di famiglie benestanti e che ha da poco perso suo figlio. Decide dunque di scrivere un libro per raccontare le condizioni in cui vivono queste domestiche.


Accolto dalla critica con giudizi assolutamente molto positivi a fine 2011, uscito però da noi in Italia a inizio 2012, questo "The Help" si presenta come un inconsueto ritratto del periodo razzista vissuto dagli Stati Uniti (e ovviamente non solo) fino all'inizio degli anni sessanta. Inconsueto perchè nei film che trattano il tema è più solito vedere i personaggi che lottarono per l'ottenimento dei diritti, oppure la cosa viene edulcorata tramite una storia d'amore.


Non è il caso di questo film, che, avvalendosi di un cast corale quasi totalmente femminile di assoluto livello, riesce a portare allo spettatore un'emozione unica. L'opera ci fa vedere molte storie, tutte diverse, ma con un unico punto in comune: l'odio razziale. Che si vede in tutto, dal modo in cui vengono trattate le domestiche, fino ad arrivare alla loro presenza alle feste.


Prsonaggi apparentemente privati di ogni dignità, che però riescono ad acquistarne molta davanti allo spettatore. Infatti nella maggior parte dei casi sono proprio loro a mandare avanti le famiglie per cui lavorano, cucinando per loro o addirittura, nel caso più estremo, crescendo i loro figli. Personaggio fondamentale a tal proposito è quello della bambina di cui si occupa Aibileen. Tramite la sua innocenza e purezza lei ci fa capire quanto in realtà la presenza delle domestiche di colore fosse importante per l'epoca, affezionandosi molto a lei, infischiandosene di tutto ciò che ha intorno che le "imporrebbe" di trattarla come un oggetto.


Un'ottima sceneggiatura tratta dal romanzo "L'aiuto" di Kathryn Stockett, in cui ogni personaggio va a comporre la storia finale, interagendo nella vita di tutti gli altri e con quella dei padroni. Da sottolineare la buonissima prova di Jessica Chastain, che sto pian piano imparando ad apprezzare sempre di più grazie alla sua immensa capacità recittiva.


Voto: 7/8

martedì 14 agosto 2012

Polisse

Francia 2011
Titolo Originale: Polisse
Regia: Maïwenn
Cast: Karin Viard, Joeystarr, Marina Foïs, Nicolas Duvauchelle, Maïwenn, Riccardo Scamarcio, Karole Rocher, Emmanuelle Bercot, Frédéric Pierrot, Arnaud Henriet, Naidra Ayadi, Jérémie Elkaïm
Genere: Drammatico


La trama in breve: Il film parla di una squadra di agenti di polizia di Parigi che si occupa della tutela dei minori, occupandosi molto spesso degli abusi che essi subiscono. Melissa, una fotografa, viene mandata ad affiancare il lavoro della squadra, per documentarlo e costruirne un dossier fotografico. Inizialmente osteggiata dal gruppo perchè vive ogni situazione con distacco, piano piano comincerà ad integrarsi nel gruppo, fino ad instaurare una relazione sentimentale con un componente della squadra.



Io non sono uno che cinematograficamente ha il palato fine. O per lo meno non mi ritengo tale. Mi piacciono alcuni tipi di film e non me ne piacciono altri, mi piacciono le tamarrate così come mi piacciono i film d'autore, senza seguire una qual si voglia regola. Ecco, secondo me questo Polisse, vincitore del Gran Premio della giuria al Festival di Cannes è un film per palati fini.


Potrebbe venire spontaneo il confronto con l'altro film che parla di polizia, l'italiano A.C.A.B., che però è molto più improntato verso l'essere un film d'azione. Questo Polisse invece vuole essere alla stregua di un film documentaristico, in cui si spiega la vita della squadra della polizia francese, concentrandosi oltre che sui casi di ogni giorno, sulle vite private dei protagonisti.


Una sceneggiatura e una regia talmente curate, con ritmi abbastanza lenti che vogliono cercare di spiegare ogni cosa, senza lasciare nulla all'immaginazione dello spettatore, per me risulta quasi privo di emozione. E' un film molto bello da guardare, ma è difficile, per quanto mi riguarda, innamorarsene.


Voto: 6,5

lunedì 13 agosto 2012

Biancaneve e il cacciatore

Quando vidi "Biancaneve" (Mirror Mirror, quello con Julia Roberts e Lily "Elio e le storie tese" Collins) dissi chiaramente che dei due film che sarebbero usciti quest'anno riguardanti Biancaneve questo era quello che mi ispirava di più. Purtroppo il film è uscito proprio il giorno dopo che io sono partito, quindi ho rimandato la sua visione per molto tempo, nonostante mi interessasse particolarmente.


USA 2012
Titolo Originale: Snow White & the Huntsman
Regia: Rupert Sanders
Cast: Kristen Stewart, Chris Hemsworth, Charlize Theron, Sam Claflin, Vincent Regan, Noah Huntley, Liberty Ross
Genere: Fantastico, Avventura


La trama in breve: Il film è una ripresa della fiaba di Biancaneve, in cui si fa particolare attenzione alla figura del cacciatore, che, dopo aver deciso di salvare la vita a Biancaneve, decide di accompagnarla lungo la foresta oscura per farle compiere la sua vendetta contro la regina Ravenna.


Avevo buone speranze su questo film. Certo non è che mi aspettassi un capolavoro, ma quanto meno una visione godibile ed apprezzabile. Non so quanto, ora, dopo aver visto il film, me ne sia pentito. Non tanto perchè il film è una cazzata o cose del genere, quanto, più che altro, perchè questo film non ha alcun abbozzo di ritmo, non riesce a coinvolgere e sembra quasi farlo deliberatamente.




[caption id="" align="aligncenter" width="600"] Kristen Stewart in una delle sue espressioni meno frequenti...[/caption]

Vogliamo anche parlare delle incongruenze con la vera storia di Biancaneve? Oltre a tutte le cose fatte nel film che sono libere ispirazioni, non incongruenze, ce ne è una che salta subito all'occhio. Nella fiaba originale Biancaneve è davvero più bella della regina Ravenna. Non è Bella, la Kristen Stewart che "recita" in Twilight. Un giorno qualcuno mi dovrà spiegare per quali assurde caratteristiche fisiche Kristen Stewart dovrebbe essere considerata più bella di Charlize Theron. Se qualcuno riuscirà a farmi vedere la bellezza oggettiva di Kristen Stewart come superiore a quella della Theron mi auto-condannerò alla visione della saga di Twilight, giuro.


Capacità recitative poi. In questo film si salva solo la regina, anche se le sue urla isteriche sembrano decisamente irritanti e esagerate. Invece Biancaneve ha due espressioni facciali: Clint Eastwood ne aveva due, una col cappello e una senza, lei pure: una con la bocca semi-aperta e l'altra con la bocca chiusa. Questa donna non sorride mai, non è mai triste, non è mai arrabbiata. E' più espressivo Steven Seagal a confronto.


Voto: 4

domenica 12 agosto 2012

Un film all'anno dalla mia nascita - Episodio 4

Ed eccoci alla fine di questo giochino, con gli ultimi sei anni descrivibili tramite un solo film. Non considero il 2012, perchè, nonostante penso di avere già la risposta, ha ancora 4 mesi di cinema da regalarci.


2006: The Prestige
Altro film di Nolan nella mia rassegna, in cui non poteva secondo me mancare questo thriller/noir in salsa magica. Una delle più grosse sorprese cinematografiche per me, che fino alla fine non avevo capito una cippa di quello che sarebbe accaduto.


2007: Non è un paese per vecchi
Capolavoro da Oscar per i fratelli Cohen, un film crudo, crudele e con un protagonista assolutamente cattivo per davvero. Un film che per la scia di violenza che va a creare riesce a rendere perfettamente la quasi totale apatia del suo protagonista principale.


2008: Il cavaliere oscuro
Ancora Nolan, con uno dei film evento di quell'anno. Vuoi perchè l'attore principale è morto a pochissimo tempo dalla fine delle riprese, vuoi perchè il compianto Heath Ledger interpreta un Joker spietato in una maniera assolutamente splendida che non avrebbe bisogno di ulteriori commenti. Vince l'Oscar come miglior attore non protagonista, anche se per me, il vero protagonista del film, è lui.


2009: Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Anche qui, altro film con Heath Ledger, uscito postumo. Un film allucinante e molto molto strano, che mi ha particolarmente impressionato quando riuscii a vederlo al cinema. Sorprendenti le interpretazioni di Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, in una specie di tributo dopo la morte di Ledger.


2010: Inception
Sembrerò banale, ma mi tocca andare su un altro film di Christopher Nolan. Uno di quelli che per capire ciò che succede nel finale devi andarti a cercare le cose su internet. Una cosa che è un indice di quanto mi sia piaciuto un film di fantascienza o thriller che sia. Ottimi effetti speciali e bellissima storia, su un argomento assolutamente affascinante.


2011: Il cigno nero (è del 2010, ma è uscito in Italia nel 2011)
Anche qui vado su un film che si potrebbe definire un thriller psicologico. L'ottima Nathalie Portman riesce a dargli una magia tutta sua, interpretando uno dei migliori ruoli che abbia visto negli ultimi tempi. Scettico visto che pensavo che uno degli argomenti principali fosse il balletto, ho dovuto ricredermi.

The Newsroom

The Newsroom
(serie tv, stagione 1, ep. 1-7)
Rete Americana: HBO
Creatore: Aaron Sorkin
Cast: Jeff Daniels, Emily Mortimer, Sam Waterston, Alison Pill, Dev Patel, John Gallagher Jr., Olivia Munn, Thomas Sadoski
Genere: Drama


La trama in breve: La trama segue il dietro le quinte della produzione di un programma di informazione televisiva della fittizia emittente televisiva ACN. Vengono seguite le vicende dell'anchorman Will McAvoy e di tutta la sua squadra, a partire dal produttore esecutivo MacKenzie MacHale fino a tutto lo staff.



C'è stato, nel periodo in cui uscì la prima puntata di questa nuova serie, un grosso fermento di recensioni, alcune che esaltavano infinitamente questo prodotto, altre che lo stroncavano. Io arrivo un po' in ritardo, ma, guardando le puntate finora andate in onda di questa serie, devo prendere una posizione su quale delle due fazioni schierarmi.


Inizio col dire che la serie, per quanto mi riguarda, rispecchia quello che dovrebbe essere il giornalismo televisivo. Ovvio che non posso sapere cosa realmente accade dietro le quinte di ogni programma televisivo, ma per me il giornalismo deve essere come quello rappresentato in questa serie tv. Ovvio è anche che il tutto è sicuramente molto edulcorato e visto come un mondo ideale. D'altronde, se si vogliono mandare messaggi efficaci, ormai non bisogna più essere realisti, ma puntare un po' in alto.


Dal punto di vista recitativo la serie è ottima. Ottimo Jeff Daniels nel ruolo di protagonista, ottima Emily Mortimer nel ruolo di produttore esecutivo e in quello di ex fidanzata del protagonista. La serie tv si sviluppa su diversi livelli, tutti costruiti magistralmente dai registi. Il primo livello è quello della ricerca delle notizie in cui vediamo all'opera tutto lo staff che poi si deve sottoporre all'approvazione dell'anchorman, mentre il secondo è quello della messa in onda del programma televisivo.


Ovviamente il tutto ha in "sottofondo" le storie che vengono a crearsi tra i colleghi e gli appartenenti della stessa squadra, che alleggeriscono un po' lo show, rendendolo a tratti esilarante con battute di spirito mai messe a caso. Allo stesso modo ottimi sono i dialoghi, veloci, così come deve essere veloce il mondo del giornalismo.


Se la serie vuole insegnarci qualcosa è proprio che nel giornalismo non devono essere importanti gli ascolti. Per rappresentare questo è ottima l'idea di far parlare il nostro giornalista di eventi realmente accaduti nel corso del 2011, in modo da vedere tutte le possibili reazioni dei giornalisti coinvolti.


Se bisogna proprio trovare un difetto alla serie è che potrebbe essere eccessivamente politicizzata, rischiando di rendere difficile la comprensione di ciò che viene detto durante il telegiornale e durante l'intera puntata. Rischio che comunque per ora viene evitato, cercando di parlare al pubblico con semplicità e leggerezza.


Voto: 9

sabato 11 agosto 2012

Il dittatore

Dopo una serata passata guardando ben due film di Sacha Baron Cohen, che avevo già visto, ma mi fa sempre piacere rivederli, ho deciso che dovevo vedere quello che mi mancava, visto che i miei amici sarebbero andato a vederlo il giorno in cui io sarei dovuto partire. E così, dopo aver visto in una sera gli esilaranti "Bruno" e "Borat", ho scelto per "Il dittatore".


USA 2012
Titolo Originale: The Dictator
Regia: Larry Charles
Cast: Sacha Baron Cohen, Ben Kingsley, Anna Faris, John C. Reilly, Megan Fox, Edward Norton, B. J. Novak, Chris Elliott, Kevin Corrigan
Genere: Commedia


La trama in breve: Lo stato africano del Wadiya è da anni sotto la dittatura militare di Aladeen, che ha sempre rifiutato di concedere il petrolio del suo paese alle multinazionali estere. Sotto minaccia di bombardamento in caso egli non avesse fatto un discorso all'ONU, si reca in America, proprio per fare questo discorso. Tradito dal suo braccio destro, egli viene torturato e gli viene tagliata la barba, in modo da renderlo irriconoscibile agli occhi della gente e di mandare a fare il discorso il suo sosia, un vero e proprio burattino.


"Ali-G Indahouse", "Bruno" e "Borat", differentemente da questo film, avevano una grossa particolarità: il tutto era girato in stile candid camera, i personaggi interpretati facevano all'epoca parte di un programma televisivo in cui appunto andavano ad intervistare personaggi famosi, che non si rendevano conto di avere a che fare con un comico. Cosa che dopo l'uscita di ben tre film e dopo che la popolarità di Sacha Baron Cohen è cresciuta, non è stata più praticabile, in quanto ormai tutti lo avrebbero riconosciuto, nei panni di uno dei tre personaggi.



Ecco che dunque questo è un film nel senso più classico del termine. C'è una storia di fondo, si vuole fare ridere e lo si vuole fare usando una sorta di satira politica e culturale. Diciamo che se da un certo punto di vista la cosa gli riesce discretamente, purtroppo questa ultima opera in cui è coinvolto Cohen, la prima opera cinematografica "classica", ha perso tanto dello smalto che aveva nei suoi precedenti lavori.


Con questo non voglio intendere che non faccia ridere, alcune scene esilaranti ci sono, rimangono le battute prevalentemente satiriche, ma l'attore rimane troppo legato allo stile che lo aveva contraddistinto nei precedenti film, non riuscendo ad ottenere lo stesso effetto (le cose che fa in Borat in un film "vero" farebbero ridere fino a un certo punto, è proprio la candid camera e il fatto che il pubblico lo sa a renderlo un film geniale) e facendo calare abbastanza l'effetto comico.


Prima opera di cinema che però può mettere le basi per un buon futuro, visto che ormai per motivi già detti, Baron Cohen non potrà più fare candid camera come faceva a inizio anni 2000.


Voto: 6+

venerdì 10 agosto 2012

Un film all'anno dalla mia nascita - Episodio 3

Eccoci con la penultima tranche del giochino che sto facendo, ovvero quello di trovare il mio film preferito per ogni anno dall'anno della mia nascita. Oggi i film dal 2001 al 2005!


2001: Donnie Darko.
Un capolavoro, poco da discutere sul fatto che questo sia il film dell'anno. Diventato nel giro di pochissimo tempo un vero e proprio cult movie, direi che nel corso degli anni per capirci a fondo ho dovuto guardarlo almeno tre volte. Protagonista "pazzo" interpretato magistralmente da Jake Gyllenhaal. Film allucinatorio per certi versi, rimane uno dei film più clamorosi dell'intero decennio per quanto mi riguarda.


2002: Ali G.
La prima commedia interpretata da Sacha Baron Cohen. Una commedia girata in stile candid camera che non ti lascia calmo per neanche un minuto di tutta la sua durata. Scene comiche da mal di pancia e da grandissimo allenamento addominale, forse il film meglio riuscito di Baron Cohen.


2003: School of Rock.
Questa è la commedia che più di ogni altra cosa nel periodo, in cui la vidi, mi ha avvicinato al mondo del rock. Colonna sonora ovviamente meravigliosa, con un Jack Black che è davvero un protagonista autorevole per questo tipo di film, avendo lui una cultura sulla musica rock davvero invidiabile. Ogni canzone è suonata per davvero e i bambini protagonisti del film suonano tutti per davvero le canzoni in cui sono impegnati


2004: Saw - L'enigmista.
Un thriller/horror geniale, uscito in un periodo in cui l'horror aveva già iniziato a vivere la crisi in cui è completamente immerso in questi anni. Colpi di scena, movente dell'omicida davvero da bad-ass, con un cattivo che è cattivo per davvero, non avendo nulla da perdere. Serie purtroppo passata allo splatter gratuito con i successivi episodi, di cui si salvano solo il secondo e il terzo per aver dato comunque una certa importanza a livello di trama.


2005: V per Vendetta.
Anche qui siamo davanti a un capolavoro. Un personaggio anche qui entrato di diritto tra i miei personalissimi cult. Un film girato magistralmente con gli attori che fanno tutti una grandissima figura sullo schermo.

Twixt

C'erano una volta i romanzi gotici, che personalmente io adoro. C'era una volta anche Edgar Allan Poe, che durante la sua carriera ha spaziato tra l'estetismo e il romanzo gotico, sapendo mischiare molto bene i due generi. Poi è arrivato Tim Burton, uno dei migliori registi nel saper portare sullo schermo il clima, l'ambientazione e la storia gotica.


Questo film non c'entra niente con Tim Burton, anzi, è firmato niente popo di meno che da Francis Ford Coppola. E' un film dall'ambientazione e dal clima gotici e c'è, con un ruolo quasi da protagonista, Edgar Allan Poe. Però non come in "The Raven", in cui lui è il personaggio principale, qui Poe è solo un simulacro, un'icona a cui attingere.


USA 2011
Titolo Originale: Twixt
Regia: Francis Ford Coppola
Cast: Val Kilmer, Bruce Dern, Ben Chaplin, Elle Fanning, Joanne Whalley, David Paymer, Alden Ehrenreich
Genere: Fantasy, Horror


La trama in breve: Hall Baltimore è uno scrittore di romanzi horror in declino. Durante un suo tour promozionale del suo ultimo romanzo, giunge a Swan Valley, dove lo sceriffo Bobby LaGrange gli racconta una storia, riguardante una ragazzina uccisa misteriosamente con un paletto di legno. Quella stessa notte le appare in sogno una ragazza di nome V. Quale migliore trama per il suo nuovo romanzo?


Diciamo che il trailer con cui il film veniva presentato non faceva ben sperare. Forse è uno dei peggiori trailer che abbia mai visto, sembra girato da un bambino. Ecco, se mai questo film uscirà in Italia (è stato presentato al festival di Torino, ma in Italia ancora non si sognano di farlo uscire) non fatevi ingannare dal trailer.


Già nella prima sequenza, col narratore come voce fuori campo, una cosa che non si vedeva nel cinema odierno da molto tempo, le inquadrature di una cittadina semideserta, tutto fatto molto lentamente, si capisce quale sia quanto meno la potenza narrativa di questo film. Se da un certo punto di vista la storia dello scrittore che deve scrivere un romanzo horror non è niente di nuovo, il tutto viene però mostratoci con una tecnica impeccabile.


Il vero colpo da maestro però si vede nei momenti in cui il nostro scrittore sogna. Tutto girato in bianco e nero a parte qualche dettaglio a colori, con Edgar Allan Poe a fare da guida al nostro romanziere, ritmi lenti e angosciosi e inquadrature studiate nel dettaglio.


A un certo punto, guardando questo film, mi è venuta l'impressione più volte che stesse per sbroccare e per diventare una boiata qualsiasi. La pellicola, al contrario, si dimostra molto solida. Sono rimasto molto perplesso durante tutta la sua visione. Non si riesce a capire per buona parte della sua durata dove l'autore voglia andare a parare.


Ecco, forse il finale potrebbe sembrare un po' sbrigativo. Non voglio spoilerarvi niente perciò non vado avanti. Un'opera coinvolgente, mostruosamente tecnica, forse troppi tecnicismi, ma la storia è assolutamente di buon livello.


Voto: 7

Weekend al cinema! - 10.08.2012

E che weekend! Tantissimi film in uscita e tutti molto molto interessanti, uno più dell'altro. Ah, pensate che stia parlando di un altro weekend? Cavolo... Avete ragione, mi sa che mi sono sbagliato. Un solo film in uscita questa settimana e per giunta l'essenza dell'inutilità fatta cinema.


Nudi e felici di David Wain.
Commedia la cui uscita era stata programmata per fine dicembre, inspiegabilmente anticipata in questo periodo, forse proprio perchè periodo di magra o non sapevano cosa propinarci questa settimana. Non mi ispira per niente e, soprattutto, mi schifano quasi tutti i film in cui c'è Jennifer Aniston come protagonista. Paul Rudd in realtà mi piace abbastanza, ma non penso possa fare molto per risollevare questo film davanti ai miei occhi.


giovedì 9 agosto 2012

Un film all'anno dalla mia nascita - Episodio 2

Continuo questo giochino con gli anni dal 1996 al 2000. Spero continuiate ad apprezzare l'iniziativa e che partecipiate al giochino!



1996:
Scream.
Purtroppo di questo anno non avevo molto da scegliere. Poi mi sono accorto che Scream è uscito proprio nel 1996. Uno dei più bei film slasher mai fatti, dal quale, in un modo o nell'altro, negli anni successivi tutti hanno preso un qualcosina, risultando brutte copie poco originali. Un film che non si prende per niente sul serio, facendo autoironia su tutto il genere horror e sui suoi protagonisti non si era probabilmente mai visto prima.


1997: Qualcosa è cambiato.
Questa scelta è stata fatta per non fare nessun torto ai tantissimi, secondo me, capolavori di quell'anno, tra cui nelle mie preferenze spiccano "L'avvocato del Diavolo", "Titanic" e "La vita è bella". Scelgo questa commedia con Jack Nicholson per la sua leggerezza ed originalità, ma soprattutto per come Jack Nicholson riesce ad interpretare il suo personaggio, affetto da disturbi ossessivo-compulsivi, misantropia e misoginia, tali da rendere ogni sua battuta esilarante. Buona anche la prova di Helen Hunt e quella di Greg Kinnear.


1998: La leggenda del pianista sull'oceano.
Uno dei pochi capolavori firmati Italia nella mia lista. Questo film, basato sull'amore per la musica, in particolare per il pianoforte, riesce a tenerti incollato allo schermo per più di due ore e mezza senza mai subire un momento di stanchezza, Un film emozionante, con una colonna sonora splendida e un magistrale Tim Roth nei panni del protagonista.


1999: Eyes Wide Shut.
Ci sono molti film in quest'anno, ma, nell'anno in cui morì il Magister Stanley Kubrick non si può tenere in considerazione l'ultima opera della sua vita e della sua straordinaria carriera, uscita proprio in quell'anno. Come avevo detto ieri, facendo le classifiche si sceglie un primo, ma il secondo e il terzo non è che facciano schifo. Qui si sceglie un primo, ma il secondo idealmente arriva quinto. Film allucinatorio, con ottime prove di Brad Pitt e di Nicole Kidman, tensione sempre palpabile e ritmi angosciosi. Un thriller fantastico!


2000: Memento.
Ottimo film di uno dei registi più in voga del momento, grazie alla recente trilogia di Batman. Ora tutti lo vogliono, ma questa sua seconda opera è un vero e proprio manifesto del suo stile di regia. La tecnica usata nel montaggio, assolutamente innovativa, fa entrare lo spettatore completamente dentro alla storia, immedesimandosi quasi completamente con le reali difficoltà del protagonista.

Anger Management

Era da un bel po' che non parlavo di serie televisive. Così come era da un bel po' che non ne iniziavo una nuova, più o meno da quando ho scritto la classifica delle serie della stagione. Oggi però è il momento di parlare di una serie tv, scoperta come molte delle mie scoperte quasi per caso, affidandomi a quanto ami il film a cui si ispira molto liberamente, ovvero "Terapia d'urto"


Anger Management
(stagione 1, episodi 1-7)
Rete Americana: FX
Creatore: Bruce Helford
Cast: Charlie Sheen, Selma Blair, Shawnee Smith, Daniela Bobadilla, Noureen DeWulf, Michael Arden, Derek Richardson
Genere: Sit-Com


La trama in breve: Charlie Goodson è un ex giocatore di baseball, costretto a ritirarsi per i suoi problemi nella gestione della rabbia. Dopo averli superati è diventato un terapista, specializzato proprio nella gestione della rabbia. Segue un gruppo di pazienti nel suo appartamento tramite metodi poco convenzionali, ha una figlia affetta da manie ossessivo-compulsive e una bellissima ex moglie a complicargli la vita.


Non sono un grandissimo fan delle sit-com. Ne seguo costantemente due, le altre o non mi piacciono, o non mi sono mai piaciute o non mi fanno ridere come dovrebbero. Mi sono avvicinato a questa serie proprio perchè ispirata al film "Terapia d'urto", in cui la parte dello psicologo la fa il mio amatissimo Jack Nicholson.


Per questo sono partito con non tanta esaltazione per il suo genere, ma comunque curioso per ciò da cui prende ispirazione. Ci sono da dire un paio di cose che mi hanno lasciato abbastanza perplesso nel guardare questi primi sette episodi andati in onda. La serie è assolutamente centralizzata sulla figura di Charlie Sheen, attore di sit-com di grande successo negli Stati Uniti, guarda caso licenziato dalla Warner Bros e dalla serie "Due uomini e mezzo", proprio a causa del suo caratteraccio.


Quasi nessuna caratterizzazione ulteriore viene data agli altri personaggi, che potenzialmente potrebbero essere davvero esilaranti, come il vecchio paziente Ed e la rabbiosissima Lacey. Così come il disturbo ossessivo-compulsivo di Sam, la figlia di Charlie, viene accennato con effetti piuttosto esilaranti nella prima puntata, ma poi non ci vengono più fatte vedere scene in cui questo suo problema è evidente. Potenzialità di risate mancate.


La serie effettivamente fa ridere, non così tanto, ma potrebbe fare molto molto di più.


Voto: 6-

Olimpiadi 2012 - Giornate 11 e 12

Due giornate senza medaglie per i nostri colori, cosa mai accaduta in questa Olimpiade, due giorni fa gli italiani in gara per una medaglia erano soltanto due, con pochissime speranze di vincere, così come nella giornata di ieri, che comunque ci ha regalato un altro bronzo virtuale dalla boxe e due semifinali nella pallavolo e nella pallanuoto maschili.


Intanto, a sorpresa, abbiamo ben due italiani nella finale del salto triplo, con buone possibilità di andare a medaglia a quanto pare, che sarebbe probabilmente l'unica grossa occasione per la nostra atletica.


Nella pallacanestro maschile bella la partita tra Spagna e Francia nei quarti di finale. Partita a lungo in mano ai francesi, che però nell'ultimo quarto segnano solo sei punti e perdono il pass per la semifinale contro una Spagna al di sotto delle proprie possibilità. 66-59 il finale. Stati Uniti che giochicchiando battono 119-86 la comunque coraggiosa Australia. 20 punti per Kobe Bryant, tutti segnati nel secondo tempo. Gli altri due quarti vedono la Russia avere la meglio sulla Lituania e l'Argentina sul Brasile. Le semifinali saranno Spagna-Russia, che sarà una bellissima gara sicuramente, e Stati Uniti-Argentina. Appuntamento a domani.


Ottimo il risultato dell'Italia maschile nella pallavolo. Vittoria per 3-0 contro i campioni olimpici in carica degli Stati Uniti, che, dopo un primo set giocato abbastanza alla pari, vengono letteralmente annichiliti sotto i colpi di Zeytzev e Savani, che non lasciano scampo agli statunitensi.


Ottima vittoria anche per la pallanuoto, che vince 11-9 contro i campioni olimpici in carica dell'Ungheria. Partita condotta dall'inizio alla fine che ci porta alla semifinale contro la Seriba, nella rivincita della finale mondiale dell'anno scorso. E bronzo assicurato anche nel pugilato, con Mangiacapre che si qualifica per le semifinali della categoria Superleggeri.

mercoledì 8 agosto 2012

Un film all'anno dalla mia nascita - Episodio 1

E' da tempo ormai che gira su internet questa specie di catena. Siccome, differentemente da tutte le altre, la ritengo molto interessante ho deciso, visto anche il periodo estivo, di sottopormi a questo. Ovviamente invito chi mi leggerà a condividere con me le sue opinioni. Ovviamente non devono essere film visti necessariamente in quell'anno (anche perchè fino al 93/94 non ho alcun ricordo e voglio vedere come avrei fatto a vedere i film a 3 anni o prima). Così come i film che considererò non saranno certo i capolavori dell'anno, ma film che ritengo rappresentativi della mia passione cinematografica o film che mi hanno particolarmente segnato durante il periodo in cui li ho visti.


1990: Nikita.
Di quel 1990 ci sono molti film degni di nota. Vedi "Edward mani di forbice", "Balla coi Lupi" o "Il padrino - Parte III". Però questo è il film che più di tutti mi ha fatto ricominciare ad apprezzare il cinema d'azione più recentemente. Uno dei miei primi approcci con Luc Besson, regista di cui comunque conosco molto poco, del quale non mi vorrò perdere il più recente "Lockout". Una storia, quella di Nikita, che mi è piaciuta soprattutto per il modo in cui è raccontata e per una colonna sonora assolutamente sublime.


1991: Il silenzio degli innocenti.
Qui effettivamente c'è assolutamente poco da scegliere. Il film thriller per eccellenza, con un Anthony Hopkins e una Jodie Foster straordinari. Ricordo che quando lo vidi rimasi impressionato e assolutamente affascinato dal personaggio di Hannibal Lecter, tanto da apprezzarne in maniera molto particolare la sua inequivocabile intelligenza ed astuzia. Un capolavoro ormai d'altri tempi.


1992: Aladdin.
E' stato difficilissimo per me trovare un film che rappresentasse questo anno. Non tanto perchè non ce ne siano di degni di nota, più che altro perchè, scorrendo su Mymovies (beh, concedetemelo, non ricordo gli anni d'uscita di tutti i film che ho visto), non ne riuscivo a trovare uno che avessi visto. Così, in momento di disperazione, ho dovuto rifarmi alla Disney. "Aladdin" non è il mio film preferito della Disney, quello lo vedrete "tra qualche anno", ma è sicuramente uno di quelli che mi ha fatto più ridere, grazie soprattutto all'immensità del personaggio del Genio. Appunto, geniale!


1993: Jurassic Park.
In quest'anno ero indecisissimo. "Nightmare Before Christmas" e "Schindler's List" a darmi problemi, ma poi ho dovuto optare per "Jurassic Park", forse dei tre quello considerato meno unanimemente un capolavoro. Gli altri due mi piacciono tantissimo, ma "Jurassic Park" è il film che sento maggiormente mio. Poi hanno deciso di rovinarmelo con altri due inutilissimi capitoli (il terzo soprattutto). E poi si sa, la passione per i dinosauri quando si è piccoli colpisce tutti. Queste lucertole enormi e distruttrici.


1994: Forrest Gump & Il corvo.
Il 1994 è forse l'anno che racchiude il maggior numero dei miei film preferiti. Decido di elencarveli solo per farvi capire quanto mi sia difficile decidere. "Pulp Fiction", "Il re leone", "Intervista col vampiro", "Le ali della libertà", "Il postino", oltre ai due da me citati. Cosa hanno in più di tutti gli altri? Probabilmente niente, ma il problema nel fare classifiche è che bisogna scegliere un primo, ma secondo, terzo e quarto non è che facciano schifo. Ho dovuto deciderne due alla fine, perchè non ce la facevo. Beh, "Forrest Gump" si sa perchè. Uno dei miei film drammatici preferiti, racconta una grandissima storia di speranza con in "sottofondo" la storia recente americana, oltre ad una grandissima musica. Lo amo talmente tanto da considerare "un crimine contro l'umanità" non averlo visto. "Il corvo" invece è stato uno dei primi film ad avvicinarmi al cinema d'azione, horror e gotico, con tante esplosioni e tante morti. Questo, quando avevo forse dodici anni. Entrato nella leggenda per motivi extra-cinematografici, purtroppo.


1995 Braveheart - Cuore impavido.
Anche qui, poca lotta. Ci sono belli di quell'anno "Seven" e "I soliti sospetti", che hanno consegnato alla storia del cinema Kevin Spacey, ma Braveheart è stato forse uno dei primi film a riuscire a commuovermi. Una potenza tale sia nel personaggio storico (anche se a quanto pare qualche errorino nel film c'è), sia nella colonna sonora, sia nelle parole, epiche, pronunciate da William Wallace nei suoi tanti discorsi.

La memoria del cuore

Ne avevo parlato, abbastanza male, nell'articolo sulle uscite della settimana. Avevo parlato di quanto i film sentimentali mi facciano male, soprattutto perchè sono un bastardo cinico "pieno di odio verso il mondo". Ecco, a volte però, bisogna ricredersi. Niente di nuovo sul fronte cinema, questo film l'ho già visto in altre salse molte volte, ma è molto molto meglio di quanto mi aspettassi.



USA, Brasile, Francia, Australia, UK, Germania 2012
Titolo Originale: The Vow
Regia: Michael Sucsy
Cast: Rachel McAdams, Channing Tatum, Sam Neill, Jessica Lange, Scott Speedman, Jessica McNamee, Lucas Bryant, Joe Cobden, Jeananne Goossen, Lindsay Ames, Sarah Carter
Genere: Sentimentale


La trama in breve: A seguito di un terribile incidente Paige, moglie di Leo da ormai cinque anni, perde completamente la memoria del suo passato recente, in particolare del tempo passato con Leo. Ricorda invece molto bene il suo periodo in Università, il suo vecchio fidanzato, la sua famiglia che non sa di avere abbandonato. Leo deciderà di starle accanto e farà di tutto per farle ricordare o farla nuovamente innamorare di lui.


Si può riuscire a far innamorare due volte la stessa persona? Io non ci credo assolutamente, ma in questo caso la situazione è un po' particolare. Paige non lo conosce nemmeno suo marito, per lei tutto ciò che conoscerà di suo marito è cosa nuova. Nel film viene lasciato pochissimo spazio a scene in cui i due erano, felici, insieme. Ci viene fatto vedere lo strano matrimonio, qualche particolare della vita di Paige, ma non ci si sofferma troppo. Tutto il resto è il tentativo di Leo di riconquistare la donna che ha amato e che ama, che però a sua volta non si ricorda di quell'amore.


Un film che non ha molto di nuovo da offrire dal punto di vista narrativo. Trame del genere si sono viste, riviste e si rivedranno ancora moltissime volte, ma la bravura degli attori e del regista nel crearci l'atmosfera rende il film assolutamente coinvolgente e mai noioso. E poi, è ovvio, guardando un film così ti chiedi per tutto il tempo: "Ma questa, alla fine, si ricorderà tutto o no?". La domanda in questione ha effetto colla sullo schermo, non ci sono vie di scampo.


Il protagonista maschile è Channing Tatum, che sta vivendo il suo periodo artistico d'oro in questo 2012. Prima il buon "21 Jump Street", poi questo "La memoria del cuore" che non è assolutamente un film da buttare, poi a Settembre uscirà l'autobiografico "Magic Mike". Insomma non si può dire che la sua carriera stia vivendo un momento di crisi. C'è un po' da lavorare sull'espressività, ma in questo film offre comunque una buona prova. Invece la protagonista femminile, Rachel McAdams, esperta in questo genere di film, va bene sulla scena. Ruolo secondario per gli attori recentemente impegnati in serie tv. Sam Neill, reduce dal flop di Alcatraz, e l'ottima Jessica Lange, vista invece nel megasuccessone American Horror Story.


Un buon film, non un capolavoro del genere, coinvolgente si, ma non proprio un film da ricordare negli annali (OPS!)


Voto: 6,5

martedì 7 agosto 2012

Battleship

Questo film, nel periodo in cui uscì, lo lasciai volutamente passare inosservato. Vuoi perché a breve sarebbe uscito The Avengers e bisognava darsi delle priorità, vuoi perché mi aspettavo una cagata di proporzioni bibliche. Il periodo più giusto per vederlo è decisamente questo, in cui il mio cervello ha poca voglia di pensare.


USA 2012
Titolo Originale: Battleship
Regia: Peter Berg
Cast: Taylor Kitsch, Alexander Skarsgård, Liam Neeson, Brooklyn Decker, Rihanna, Peter MacNicol, Tadanobu Asano, Hamish Linklater, Josh Pence
Genere: Azione



La trama in breve: Nel 2005 la NASA ha portato avanti il progetto Beacon, con il quale sta cercando di mettersi in contatto con il pianeta G, il più vicino alla Terra in grado di ospitare la vita. Nel 2012 la razza aliena in questione arriva sulla Terra, con lo scopo di preparare il terreno per una futura invasione. Per fare ciò gli alieni decidono di utilizzare il ponte di comando del progetto Beacon, innalzando una grossa barriera elettromagnetica che intrappola tre navi che stavano svolgendo un'esercitazione. Le tre navi rimarranno coinvolte nel combattimeto per scacciare la minaccia aliena.


Premettiamo giusto un paio di cose. Il film dichiaratamente si ispira al gioco da tavolo della Battaglia Navale. Ora, senza lasciarsi andare a lunghe digressioni su quanto l'idea potrebbe essere ridicola, mi dovete spiegare in che cosa questo film si ispira alla battaglia navale. Cioè, è un film in cui ci sono delle battaglie navali, ma di preciso, cosa c'entra con il gioco da tavolo? E' semplicemente un film ambientato in mare in qui si fanno delle battaglie navali. E comunque, se veramente fosse ispirato come dichiarato al gioco della battaglia navale, sarebbe una gran bella idea del cazzo.


Mi aspettavo il peggio del peggio da questo film, lo pensavo come una delle peggiori uscite dell'anno, pur non offrendoci nulla nè dal punto di vista della trama, nè dal punto di vista della recitazione (d'altronde c'è Rihanna, che già di suo non sa cantare e sarebbe pure il suo lavoro, non è che ci si possa aspettare molto sulla recitazione), è un film non malaccio che si lascia guardare.


Esplosioni, esplosioni, esplosioni e ancora esplosioni sono il canovaccio che guida questo film, in cui però il tutto non vien preso sul serio, autoesaltandosi e pretendendo di essere u capolavoro, ma l'ironia la fa da padrone. Molte sono le battute che riescono a strappare un sorriso e le scene d'azione sono assolutamente godibili e ben fatte. D'altronde ci hanno spesona montagna di soldi, almeno quelle poche cose farle bene mi pare il minimo.


Gli alieni li vediamo imprigionati nelle loro navi e nelle loro corazze e vengono trattati in tutto il film come degli esseri impersonali. Potrebbe essere stato chiunque a voler distruggere la Terra che il risultato sarebbe stato lo stesso. Allo stesso modo i protagnisti non è che vengano ben caratterizzati, ci vengono fatti conoscere piuttosto poco, lasciando, forse anche giustamente, la loro storia in secondo piano.


Voto: 5,5

Olimpiadi 2012 - Giornata 10

Giornata pessima quella di ieri. Non tanto per risultati scadenti, visto che alla fine della fiera sono arrivate tre medaglie, una per colore. Giornata pessima perchè Alex Schwazer, trovato positivo durante un controllo a sorpresa dell'anti-doping. Una bruttissima figura da parte del nostro marciatore, con annessa ammissione di colpa e dichiarazioni sulla carriera finita.


Per passare ora allo sport giocato, la giornata di ieri ha eliminato dal torneo di Beach Volley anche la coppia maschile Lupi-Nicolai, battuta 2-0 dall'Olanda. Per noi sembrava l'anno buono per questo sport, ma alla fine gli accoppiamenti sfortunati ci hanno un po' penalizzato. Battuti 3-0 dalla Bulgaria anche nel Volley maschile, giochiamo bene solo il primo set, perso per 32-30, ma poi sbrocchiamo completamente e perdiamo anche gli altri due. Ai quarti di finale troveremo i comunque temibili Stati Uniti.


Pugilato che ci dà un'altra medaglia virtuale con Cammarelle, che, qualificandosi per le semifinali dei supermassimi ci garantisce almeno il bronzo. Eliminato invece ai quarti Valentino. Bene anche la pallanuoto maschile, che batte 10-7 la Spagna qualificandosi come seconda per i quarti di finale della competizione. Il nostro avversario sarà uno tra Montenegro e Ungheria, e si inizia a pregare di non beccare i magiari.



Le medaglie di ieri sono arrivate dal tiro a segno nella carabina tre posizioni da 50 metri, con Niccolò Campriani che, dopo l'argento nei 10 metri, porta a casa l'oro con un considerevole vantaggio su tutti gli altri finalisti in gara. Medaglia di bronzo che invece arriva dalla ginnastica, bronzo per Matteo Morandi, impegnato agli anelli. Argento che invece arriva nel tiro a volo trap con Massimo Fabbrizi che perde agli shoot-off contro il croato Cernogoraz.

lunedì 6 agosto 2012

Ted

Ho scoperto quasi assolutamente per caso dell'esistenza di questo film, leggendo questo articolo. Vedendo poi che questa commedia è stata creata da Seth McFarlane, il genio creatore dei Griffin, di American Dad e di The Cleveland Show (il meno riuscito dei tre), non ho potuto esimermi dal concedergli una visione.

USA 2012
Titolo Originale: Ted
Regia: Seth McFarlane
Cast: Mark Wahlberg, Mila Kunis, Giovanni Ribisi, Patrick Warburton, Joel McHale, Jessica Stroup, Laura Vandervoort
Genere: Commedia

La trama in breve: John è un trentacinquenne. Da bambino era molto solo, tanto da desiderare che il suo orsacchiotto di peluche prendesse vita. Incredibilmente avveratosi il suo desiderio, i due sono cresciuti insieme, condividendo gran parte della vita di entrambi.

Probabilmente una delle commedie più originali tra quelle che sono uscite nel 2012. La comicità di Seth McFarlane, basata soprattutto sulla ricerca del non-sense e sull'essere politicamente scorretta, è una di quelle che più ho apprezzato negli ultimi anni, tramite i suoi cartoni animati ad episodi come i Griffin e American Dad.

In questo film l'influenza delle sue precedenti creazioni è più che evidente. La creazione delle situazioni comiche si basa soprattutto, ovviamente, sull'assurdità della presenza di un'orsacchiotto vivo. Cosa che il regista ha già usato più e più volte nei suoi cartoni animati: nei Griffin c'è Brian, il cane-umano, in American Dad ci sono un alieno e un pesce parlante, mentre in The Cleveland Show, il vicino di casa di Cleveland è un orso. E' ovvio che queste sue creazioni geniali creino ancora di più l'effetto comico.

Questo suo nuovo personaggio, Ted, è un drogato ninfomane (senza pisello) che adora alla follia Flash. Condividendo tutte le sue esperienze con il migliore amico John, l'accoppiata riesce a farci ridere per tutta la durata del film, senza mai accusare un momento di stanchezza, come accade quasi sempre a tutte le commedie. Commedia che a livello puramente narrativo non offre certo grandi spunti di originalità, tutto si basa sul solito classico canovaccio.

Sono proprio le scene comiche ad avere quel qualcosa in più, che farà tanto ridere gli spettatori quando il film arriverà nel nostro Belpaese tra circa due mesi. Il consiglio, così come per tutti i programmi comici, sarebbe quello di guardarselo in lingua originale, ma sono sicuro che l'effetto "traduzione" non inficerà così tanto sulla comicità della storia raccontata.

Voto: 7+

Olimpiadi 2012 - Giornata 9

Giornata agrodolce per i nostri colori. Eliminazioni brucianti, podi sfiorati, buoni risultati in alcune discipline ed ancora un oro, che ancora una volta arriva dalla scherma. Ora però dobbiamo camminare con le nostre gambine negli altri sport, perchè la scherma ci ha regalato un sacco di medaglie, ma il programma di questo sport è finito.


Ieri è stata anche la giornata della finale dei 100 metri maschili, uno degli eventi per eccellenza dell'Olimpiade, che vedeva affrontarsi tre mostri sacri della velocità mondiale come Usain Bolt, Asafa Powell e Yohann Blake, con uno strepitoso Gatlin qualificatosi per la finale facendo sempre grandissime prove nelle batterie. Alla fine sarà proprio Bolt a spuntarla, facendo segnare un tempo di 9.63, con Blake secondo e Gatlin terzo. Delusione Powell che arriva ultimo, complice probabilmente un infortunio a metà corsa.


E' stata anche la giornata di Murray, che sul campo di Wimbledon batte per 3-0 il numero uno al mondo Roger Federer, conquistando così l'oro nel singolare di tennis. Prima vittoria veramente importante per l'inglese dopo una cinque anni che si trova ai vertici del tennis mondiale senza mai aver dato il colpo decisivo.


Sconfitta per l'Italia contro la Russia al tie-break della pallavolo femminile. La prima sconfitta in questo girone fa scivolare l'Italia al secondo posto e domani ci saranno i quarti di finale contro la Corea del Sud. Delusione anche per la pallanuoto femminile che, perdendo 9-6 contro gli Stati Uniti, viene eliminata ai quarti di finale. Stessa sorte per la coppia di Beach Volley, che perde 2-0 (21-13, 21-13) contro la coppia statunitense, venendo eliminata ai quarti.


Massima delusione invece per Tania Cagnotto, che per 20 centesimi di punto non arriva a medaglia nei tuffi, e per Elia Viviani, che dopo essersi trovato in testa prima dell'ultima prova dell'Omnium, sbaglia completamente la prova del chilometro da fermo e scivola addirittura al sesto posto.


Medaglie assicurate invece nel pugilato, con Clemente Russo che arriva in semifinale della sua categoria, assicurandosi almeno il bronzo (il bronzo è assegnato automaticamente a chi perde in semifinale). Medaglia d'oro anche per il fioretto maschile, che, dopo una difficilissima gara contro il Giappone, porta a casa la settima medaglia della spedizione italiana nei vari tornei di scherma!


domenica 5 agosto 2012

Cesare deve morire

Italia 2012
Titolo Originale: Cesare deve morire
Regia: Paolo e Vittorio Taviani
Cast: Cosimo Rega, Salvatore Striano, Giovanni Arcuri, Antonio Frasca, J. Dario Bonetti, Vincenzo Gallo
Genere: Drammatico, Documentario


La trama in breve: Il film narra la messa in scena da parte di detenuti del carcere di Rebibbia del Giulio Cesare di Shakespeare diretti dal regista teatrale Fabio Cavalli.


Avevo grande curiosità verso questo film. Sarà un po' per l'Orso d'Oro vinto alla Berlinese e per gli innumerevoli premi alla gente che ha collaborato alla realizzazione del film, sarà un po' perchè gli attori in scena sono dei veri carcerati di Rebibbia, ma questo film aveva suscitato in me la giusta simpatia e predisposizione alla visione.


Se da un certo punto di vista non me ne sono pentito affatto, visto che la fotografia è curatissima, vi è un'ottima scelta nell'uso del bianco e nero da parte dei registi e gli attori, man mano che il docu-film procede, ci fanno vedere in maniera molto realistica come ogni personaggio sia riuscito ad entrare nella parte, addirittura riportandogli alla memoria eventi della loro vita passata.


Quindi se dal punto di vista prettamente tecnico e recitativo il film riesce a fare assolutamente bene il suo lavoro, non riesce a trasmettere nella giusta maniera le emozioni ed è un po' superficiale su alcune questioni. Ad esempio sulla vita da carcerati dei nostri protagonisti. Li vediamo fare le prove per lo spettacolo, alcuni di loro si ricordano di quando la loro vita era diversa, ma il tutto rimane un qualcosa che è sullo sfondo della vicenda.


Voto: 7-

Olimpiadi 2012 - Giornata 8

Sorprese, record e buoni risultati di squadra nella giornata olimpica di ieri. Già Venerdì era iniziato il programma di atletica, ma ieri si sono disputate le qualificazioni per una delle gare più attese, i 100m maschili, mentre nei 100m femminili è stata assegnata la medaglia d'oro alla giamaicana Frazer. Vedremo se questa sera i giamaicani sapranno replicare con i loro fiori all'occhiello Bolt, Powell e Blake, che secondo me si spartiranno le medaglie del podio, un po' come fecero le nostre fiorettiste nella prima giornata della manifestazione.


Questa volta però non è la scherma a regalarci grosse soddisfazioni: il nostro trio di spada femminile viene eliminato subito al primo turno e quest'oggi si chiuderanno le Olimpiadi della scherma con la prova a squadre del fioretto maschile.


Ottimo risultato, anche se abbastanza preventivato, arriva dalla nostra coppia di Beach Volley femminile, che batte con un doppio 21-15 la coppia spagnola, qualificandosi per i quarti di finale in cui affronteranno i vincitori tra USA e Olanda. RIsultato soffertissimo invece nella pallavolo maschile. La squadra di Berruto si trova sotto 2-0 contro l'Australia, ma grazie alla stupenda prova di Lasko e Zeitzev riesce a recuperare e infine a vincere per 3-2. Anche il Settebello, vincendo 9-6 contro il Kazakhstan strappa il pass per i quarti di finale della competizione. Manca ancora una partita per definire quale sarà la sua avversaria.


Nei tuffi grande prova in semifinale per la nostra Tania Cagnotto, che chiude seconda in classifica, qualificandosi per la finale. Male invece Francesca Dallapè, eliminata. Buona prova anche nel ciclismo. Nell'Omnium il nostro Viviani è secondo in classifica generale dopo tre competizioni, con la prova che si concluderà oggi con il chilometro da fermo.


Pallacanestro USA che finalmente ci regala qualche emozione. Un po' per demerito della squadra statunitense, un po' per enormi meriti della squadra lituana, per la prima volta in questo torneo abbiamo una partita. Alla fine sarà comunque vittoria per la squadra dei campioni americani, ma solo di 7 punti, cancellando idealmente quel -83 subito dalla Nigeria, che ci aveva fatto pensare che vedere le partite con gli Stati Uniti coinvolti fosse totalmente inutile. La Russia, guidata da Blatt, lascia la sorpresina alla Spagna, vincendo la partita di 3 punti.



Nei grandi risultati di oggi c'è da segnalare quello di Jessica Rossi nella prova del tiro a volo nella fossa olimpica. La nostra tiratrice si qualifica alle finali con il punteggio di 75/75, segnando in finale uno storico 24/25, per un totale di 99/100, che le consegnerà in sequenza record olimpico (91/100 prima), record del mondo (96/100 precedentemente) e, ovviamente, la medaglia d'oro nella competizione, conquistata con ben 5 tiri d'anticipo sulle avversarie. Le tre seconde, che poi si sono sfidate nello spareggio per l'assegnazione di argento e bronzo, sono arrivate a 93/100. Una prova storica per un'atleta appena ventenne, che ha ancora tante Olimpiadi davanti per rendere perfetto il suo record.

sabato 4 agosto 2012

Silent House

Sono ormai lunghi anni che cerco dentro di me e dentro ai cinema o dentro alle televisioni la risposta all'annosa domanda: che fine ha fatto il cinema horror? Nel tentativo di trovare una risposta ai miei perchè, mi imbatto nella recensione di Silent House, film horror particolarmente innovativo, remake del film indipendente uruguayano di Gustavo Hernandez, "La casa muda". Avrò trovato la risposta. Chi mi ha su facebook lo sa già, voialtri che mi leggete solo qua, lo saprete tra non molto.


USA, Francia 2012
Titolo Originale: Silent House
Regia: Chris Kentis, Laura Lau
Cast: Elizabeth Olsen, Adam Trese, Eric Sheffer Stevens, Julia Taylor Ross, Adam Barnett, Haley Murphy
Genere: Horror


La trama in breve: Sarah va con il padre e lo zio Peter in una vecchia casa, ormai quasi abbandonata, per occuparsi del restauro prima di procedere alla sua vendita. Nel periodo di tempo che passerà nella casa, Sarah avvertirà la presenza di strane entità, che vivono in quella casa, e per lei inizia una notte da incubo.


Diciamo subito che la trama di questo film non è di certo un mostro di originalità. La cosa veramente veramente originale del film è la tecnica con cui è stato realizzato. Intanto il film è realizzato in stile camera a mano, come i mockumentary che tanto non sopporto, ma non è un mockumentary, il cameraman non prende parte alla storia. Inoltre il film, così come l'originale uruguayano, dà l'impressione di essere realizzato su un unico piano sequenza. In tal modo il film diventa un'opera che si svolge praticamente in tempo reale.


Le inquadrature mirabolanti, che possono sembrare grezze per gli eccessivi movimenti, ma in realtà sono molto curate, seguono in ogni suo movimento Elizabeth Olsen, facendola diventare la protagonista indiscussa della scena ed unico personaggio a comparire praticamente in ogni inquadratura, mentre gli altri fanno solo da comparsa.


L'effetto che si ottiene girando il film con questa tecnica è pauroso. Ma nel vero senso della parola. Questo film riesce davvero e in maniera inequivocabile a fare paura. Non la solita paura improvvisa che poi passa in un secondo. La paura dura per tutto il film, non sai cosa potrà accadere, non sai cosa potrà comparire. Sei trattenuto su un filo molto molto sottile per tutta l'ora e mezza della sua durata.


La sorellina delle gemellone Olsen, meno gnocca, ma anche incredibilmente più brava come attrice, che già avevamo visto offrire un'ottima prova nel, per me abbastanza deludente, "La fuga di Martha", riesce a gestire su di sé tutto lo show. La sua prova è clamorosa, entra in maniera perfetta nella parte della protagonista, facendoci provare tutte le sue emozioni, dalla prima all'ultima.


E ora ritorniamo alla domanda che mi ero posto all'inizio di questo post. Ho trovato la risposta al genere horror? Ditemelo voi...


Voto: 8,5

Olimpiadi 2012 - Giornata 7

Giornata di ieri che ci dà alcune soddisfazioni negli sport di squadra, ad esempio nel beach volley maschile (che è ovviamente uno sport che non ha senso, se messo a confronto con il suo corrispettivo femminile), o nella pallanuoto femminile, con la prima vittoria del Setterosa. Oltre ovviamente, alla medaglia della nostra squadra di sciabola maschile.


Delude Nicolò Campriani nei 50m a terra del tiro a segno. Per lui ovvio arrivo in finale, ma soltanto ottavo posto. D'altronde, a detta dei telecronisti, non è la sua gara, ma ci possiamo preparare alla carabina da tre posizioni, che a quanto pare è la sua preferita. Delusione, per come è arrivata la sconfitta, anche per il canottaggio, con Mornato e Carboncini che arrivano quarti, dopo essere stati davvero molto vicini alla vittoria della medaglia.


Iniziate anche le Olimpiadi di atletica leggera, che sicuramente ci regaleranno poche soddisfazioni, visto che il nostro gene non è portato per quegli sport. Intanto però, per la prima volta dopo non si sa quanti anni, un italiano, più precisamente Yuri Fiorani, arriva in finale nei 3000 siepi ottenendo il secondo posto nella sua batteria. Finale inaspettata anche per il nostro lanciatore del martello Nicola Vizzoni, qualificatosi con il nono posto nelle eliminatorie su dodici disponibili.


Eliminazione nel pugilato per Vincenzo Picardi nei 52 Kg, sconfitto per 17-16 dal mongolo Tugstsogt Nyambayar. Eliminazione nel tennis anche per il nostro doppio misto: la coppia Bracciali-Vinci si fa rimontare un set dal doppio tedesco e perde 6-4, 6-7, 7-10 nel super tie-break. Si qualificano per la semifinale del trampolino da 3 metri le nostre tuffatrici Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, arrivate rispettivamente terza e dodicesima nelle eliminatorie. Oggi alle 15.30 la semifinale.


Nel beach volley maschile compiono l'impresa impossibile i nostri Lupo e Nicolai, che battono per 2 set a 0 giocando la partita della vita, la coppia statunitense, campione olimpica quattro anni fa a Pechino. Vince 10-5 il nostro Setterosa contro la Gran Bretagna, ottenendo la prima vittoria in questo torneo, sperando che sia di buon auspicio per il suo proseguimento, mentre nella pallavolo femminile l'Italia batte 3-0 l'Algeria ed è a punteggio pieno nel girone assieme alla Russia. Il decisivo scontro diretto per il primo posto sarà Domenica.


Vince il bronzo la nostra squadra di fioretto maschile, formata da Occhiuzzi, Montano, Tarantino e Samele, prima battendo al photofinish la Bielorussia grazie ad un'incredibile rimonta firmata Aldo Montano, poi in semifinale viene sconfitta dalla Corea del Sud per 45-37, mentre nella finale per il bronzo, Samele subentra a Tarantino ed offre una prova spettacolare, rendendosi autore della rimonta contro la Russia che nelle prime battute stava scappando. Vittoria 45-40 con ultima staccata targata Montano e medaglia di bronzo meritatissima.

venerdì 3 agosto 2012

Weekend al Cinema! - 03.08.2012

In questa settimana pregna di sport a causa delle Olimpiadi, che stiamo seguendo con grande interesse su questo blog, ecco che c'è spazio anche per le uscite al cinema. Solo 4 i film in programmazione, uno dei quali era stato già commentato tempo fa, ma a quanto pare la sua uscita è stata rimandata e io non me ne sono accorto, quindi mi limiterò a copiaincollare il commento che feci ormai due mesi e mezzo fa.


Damsels in Distress di Whit Stillman.
Film presentato all’ultimo Festival del cinema di Venezia che ha avuto anche un discreto successo. Il regista Stillman torna dietro la macchina da presa 13 anni dopo il suo ultimo successo “The Last Days of Disco”. Ho sempre fatto fatica a digerire questo tipo di commedie. Potrebbe rivelarsi interessante per l’uso delle musiche, ma non penso che riuscirei a reggere le varie considerazioni sulla moda di cui parla la trama. E poi Adam Brody dal post O.C. non riesco proprio più a guardarlo. Non sia mai che però, visto il periodo in cui esce, ci scappi una visione.


Diario di una schiappa 3 - Vita da cani di David Bowers.
Non ho visto nemmeno il primo nè il secondo episodio e ne ignoravo bellamente riguardo alla loro esistenza. Inutile anche dire che questo tipo di comicità non ha mai attirato alla grande il mio interesse, quindi il mio (pre)giudizio sul film va da sé e penso proprio che lo lascerò passare con indifferenza.


La congiura della Pietra Nera di John Woo, Su Chao-Bin.
Non ho visto molti film del genere, ma i pochi che ho visto sono diventati dei miei cult personali. Su tutti l'ormai vintage "La tigre e il dragone" e il più recente "Hero". Non conosco assolutamente i due registi coinvolti, so solo che il film in patria è uscito ben due anni fa (e qua, come al solito, ci tocca aspettare). Una visione ce la metterò di sicuro, sperando che le mie aspettative non vengano disattese.


Dream House di Jim Sheridan.
Non mi piace Daniel Craig, ma di solito, a parte rare eccezioni, cerco di guardare i film in base a quanto mi ispira la trama e non in base agli attori protagonisti. Certo se i protagonisti si chiamassero Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, per un motivo o per l'altro, ma solo per un motivo, sarebbe un film da bruciare. Invece, oltre tutto, la trama di questo thriller firmato Sheridan sembra abbastanza intrigante. Anche per questo si spere che le aspettative non vengano disattese!

Olimpiadi 2012 - Giornata 6

La giornata di ieri riporta in gara le azzurre del fioretto e ci consegna oltre alla medaglia, già preventivata, un'altra medaglia d'argento che però nessuno si aspettava. I nostri italiani in gara non sfigurano in nessuna delle discipline in cui sono impegnati, qualche eliminazione c'è, alcune delle quali erano purtroppo inevitabili.


Canottaggio due di coppia che ci stava per regalare una grossissima soddisfazione, per la quale ero pronto a rispolverare Galeazzi con gli Abbagnale nel 1988 e lo stesso Galeazzi con Rossi e Bonomi nel 2000 nel kayak di coppia. Rispolverata sfumata sul traguardo che comunque ci regala un'argento assolutamente insperato e non preventivato dalla coppia Battisti-Sartori, che pare non dovessero nemmeno essere presenti alle Olimpiadi per la nostra federazione di canottaggio. Primo posto che sfuma negli ultimi metri a fronte di una grandissima ultima frazione da parte della coppia neozelandese.



Viene eliminato il nostro doppio del tennis. Errani-Vinci perde 2-0 contro le sorelle Williams ed effettivamente c'era davvero poco da fare. Settebello travolto dalla Croazia nel torneo di pallanuoto maschile. La partita finisce 6-11 senza che per noi si prospetti alcuna possibilità. Rimangono comunque buonissime le nostre possibilità di qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Bene ma non benissimo anche la nostra nazionale di pallavolo, che sì vince 3-0 contro la Gran Bretagna, ma soffre più del dovuto nel primo e nel terzo set contro una squadra che tra le sue file ha anche alcuni dilettanti.


Intanto nel basket c'è da registrare il record Olimpico si di punti segnati sia di punti di scarto nella partita tra USA e Nigeria, finita 156-73, con LeBron James che fa solo 6 punti, con un Carmelo Anthony che gioca 14 minuti, fa 37 punti e 10/12 da tre punti. Inarrivabile la squadra USA, probabilmente a fine torneo parleremo di una loro vittoria schiacciante in queste Olimpiadi.


Ma il vero Dream Team è quello che ci regala grosse, grossissime soddisfazioni. Come pensai vedendo la gara, le altre nazioni hanno vinto delle medaglie nel fioretto femminile solo perché l'Italia poteva portare solo una squadra. Dopo la tripletta Di Francisca-Errigo-Vezzali, la squadra, con l'aggiunta della "scarsissima" (numero 8 al mondo) Ilaria Salvatori, porta a casa la medaglia d'oro dominando a destra e a manca il resto del mondo. Concesso un assalto in finale alla Salvatori, semplicemente perchè se non avesse mai giocato non avrebbero potuto darle l'oro, e sarebbe sembrato davvero brutto.


giovedì 2 agosto 2012

A.C.A.B. - All Cops Are Bastards

Ho sempre odiato in modo molto particolare la moda degli ultimi tempi in voga tra i giovani di criticare a priori polizia, carabinieri e forze dell'ordine in generale. Ancora di più se a farlo è gente di 14 anni che lo fa quasi per moda e che si sente ribelle solo perchè grida cori come "Celerino figlio di puttana", chiama le forze dell'ordine "sbirri", come si fa nei film d'azione ammerigani o canta "Io che porto rancore alla guardia e al questore che vita di merda tu dormi in caserma non parli Italiano ma solo campano c'hai pure i baffoni ci hai rotto i coglioni gli amici tuoi veri son carabinieri infami veri". Cori e parole che hanno soltanto poco senso.


Questa mia digressione iniziale c'entra poco col film A.C.A.B., anche se l'acronimo della sigla vuol dire proprio "All Cops Are Bastards", altra sigla che negli ultimi tempi va di moda scrivere sui muri, sui banchi di scuola e sulle magliette. Un film che ci fa vedere, anche se in maniera molto grezza, la vita dei componenti delle squadre antisommossa di Roma.


Italia, Francia 2012
Titolo Originale: A.C.A.B. - All Cops Are Bastards
Regia: Stefano Sollima
Cast: Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Domenico Diele, Andrea Sartoretti, Roberta Spagnuolo, Livio Beshir
Genere: Drammatico


La trama in breve: Cobra, Mazinga e Negro sono tre celerini, tre agenti antisommossa, compagni di lavoro, che affrontano il loro lavoro negli stadi, per prevenire gli scontri tra tifosi, lungo le strade e le piazze durante le manifestazioni. Alla centrale arriva una nuova recluta, Adriano Costantini, che subito viene inserito nel mondo degli agenti antisommossa ed anche nel piacere che egli prova nel fare il punitore in nome della legge.


Il film si pone l'obiettivo di farci vedere la vita di questa squadra di agenti antisommossa, percorrendo le loro vite private e il loro impegno in quanto pubblici ufficiali, facendoci vedere il tutto con gli occhi, quasi ingenui, della nuova recluta Costantini. Si fa molto riferimento in tutta la durata del film al rapporto di fratellanza presente all'interno della stessa squadra, all'aiutarsi l'un l'altro e quant'altro.



Rapporto di fratellanza che però a parte qualche parola e poche azioni, non sempre viene reso nel migliore dei modi, sia dagli attori coinvolti, sia dal regista. Dalla sua, il film gode di una buonissima fotografia che, nonostante abbastanza grezza, riesce a rendere bene l'idea che vuol dare l'intera pellicola. Se quindi i personaggi non sono sempre caratterizzati al meglio, la costruzione dal punto di vista tecnico invece sembra essere molto buona.


Intelligente anche la decisione di non dare un'indicazione cronologica specifica del periodo in cui si svolgono i fatti del film, ma di ripercorrere come, nel bene o nel male, anche se più nel male, i celerini sono entrati agli onori (e disonori) della cronaca italiana. Molti sono i riferimenti ai fatti del G8 di Genova, in particolare sulla scuola Diaz ("Una delle più grandi cazzate della nostra vita" dice Cobra, aka il bravissimo Pierfrancesco Favino), il riferimento all'uccisione di Filippo Raciti durante gli scontri dopo la partita Catania-Palermo e all'uccisione di Gabriele Sandri da parte di un poliziotto.


Riferimenti che toccano da vicino i nostri protagonisti, seppur non diretti, delle vicende, portandoli a delle reazioni, talvolta spropositate, ai problemi che il lavoro gli pone.


Voto: 6,5

Olimpiadi 2012 - Giornata 5

Giornata di alti e bassi quella dei nostri italiani impegnati alle Olimpiadi di Londra. Risultato importante da registrare è il ritorno alla medaglia d'oro, dopo un digiuno che dura da ben tre giornate, in cui avevamo racimolato "soltanto" due argenti e un bronzo.


Assodato ormai che la scherma ci dà grosse soddisfazioni nel fioretto femminile, mentre in tutte le altre specialità i nostri continuano a deludere e a farsi sbattere fuori anzi tempo, si può continuare però a sperare in buone prove nelle prossime giornate, in cui ci saranno le gare a squadre. La squadra italiana di fioretto femminile, dopo la tripletta nei singolari, si presenterà certamente come la squadra da battere.


Un buon risultato lo ottengono l'attesissimo Cammarelle che si qualifica al turno successivo nei supermassimi, e la pallavolo femminile, che batte 3-0 la Gran Bretagna e si porta a tre vittorie in altrettante partite nel girone eliminatorio. Qualificazione alla fase successiva praticamente in tasca.


Non vanno altrettanto bene le rappresentanti dei nostri colori nella pallanuto. Il Setterosa viene sconfitto per 7-4 dalla Russia nella seconda giornata del girone eliminatorio e ora sarà costretto a battere la Gran Bretagna per qualificarsi alla fase successiva.


Torniamo però a gioire e a vincere un oro grazie alla canoa, che ci regala l'immensa prestazione di Daniele Montaldi nello slalom del K1, prestazione che appunto regalerà a lui e alla nostra spedizione una grande medaglia d'oro. Bella l'immagine che lo ritrae durante l'inno, in cui il nostro canoista a stento riesce a trattenere le lacrime dalla gioia.

mercoledì 1 agosto 2012

Bed Time

Thriller spagnolo, accolto da me alla sua uscita come film imprescindibile ed imperdibile della settimana. Firmato Jaume Balaguerò, regista anche di REC, uno dei pochi mockumentary ad avermi abbastanza convinto all'epoca in cui lo vidi.


Spagna 2011
Titolo Originale: Mientras Duermes
Regia: Jaume Balaguerò
Cast: Luis Tosar, Marta Etura, Alberto San Juan, Petra Martínez, Iris Almeida
Genere: Thriller


La trama in breve: Cesar è il portiere di un palazzo a Barcellona. Egli è totalmente incapace di essere felice e vive con il solo obiettivo di rendere gli altri infelici. Tra gli inquilini del palazzo c'è una ragazza che proprio non sopporta: Clara, solare, simpatica e sempre ottimista. Per questo motivo Cesar si pone l'obiettivo di rovinarle la vita, spingendosi oltre i confini più estremi.


Di Balaguerò mi fidavo abbastanza, dopo, appunto, l'avermi convinto con REC. In questa sua nuova produzione abbastanza importante egli esplora in maniera assolutamente godibile l'animo di un uomo che è assolutamente disadattato oltre ogni limite immaginabile. Forse forse il film impiega un po' ad ingranare e a farci capire le reali intenzioni dell'uomo, ma quando le cose iniziano a farsi chiare, si inizia a godere di un buon film.


Un thriller costruito come dovrebbero essere costruiti tutti i thriller: cercare di tenere alta la tensione dello spettatore, non sempre e solo attraverso colpi di scena spettacolari ma anche, come accade spesso e volentieri in questo film, tramite la visione di tutta la vicenda con gli occhi del pazzo protagonista. Infatti non è Clara la protagonista della pellicola, ma solo un oggetto, un tramite, in una produzione che non si lascia andare a banali buonismi.


Cesar è un cattivo di quelli veri. La sua incapacità di provare emozioni lo rende ancora più inquietante di ciò che potrebbe normalmente essere. Forse forse in questo film si poteva osare qualcosina di più, ma il risultato che ne viene fuori è comunque un thriller imperdibile, visto soprattutto il periodo.


Voto: 7

Olimpiadi 2012 - Giornata 4

Era impensabile che mantenessimo per tutta la durata della manifestazione i risultati che avevamo avuto nella prima giornata. Così, copo tre giornate consecutive in cui i nostri colori riescono a portare a casa almeno una medaglia, andando sempre in calo, ecco che nella giornata di ieri, per la prima volta in questa Olimpiade, rimaniamo a bocca asciutta.


Per noi nelle competizioni in cui eravamo impegnati ieri solo eliminazioni anzitempo, risultati deludenti e soprattutto dichiarazioni scomode e fuori luogo. Mentre continuiamo ad andare discretamente bene, o per lo meno a fare risultati positivi, negli sport di squadra, che sono sicuro ci regaleranno qualche soddisfazione.


La giornata di oggi ha visto tra gli eventi principali le batterie dei 100 stile libero uomini, in cui i nostri Luca Dotto e Filippo Magnini sono stati eliminati subito, e la finale dei 200 metri stile libero donne, in cui Federica Pellegrini è arrivata soltanto quinta. Inutile dire che questi risultati, seppur deludano per i nomi coinvolti, sono grandissima cosa per me, che ora come non mai non sopporto nè la Pellegrini nè il suo megaiperamatissimo fidanzato Magnini. Ma magari le loro sconfitte sono tutta colpa dei preparatori...



I nostri italiani deludono anche nel tiro con l'arco. DOpo l'eliminazione bruciante di Galiazzo, esce anche l'arciere che ci ha regalato la medaglia d'oro all'ultima freccia Frangilli. Eliminazione quasi istantanea anche nel Judo per Antonio Ciano, fuori ai sedicesimi di finale.


Buoni risultati arrivano dal tennis, in cui il duo Errani-Vinci accede al terzo turno, mentre gli uomini, Bracciali e Seppi, vengono prontamente eliminati. Quinto posto anche per l'azzurro Luigi Agostino Lodde nello skeet.


Pallavolo maschile che ha il suo pronto riscatto battendo 3-1 l'Argentina non senza sofferenze, mentre il Settebello incappa in un pareggio per 7-7 contro la Grecia. Dei nostri fiorettisti in gara, Aspromonte, Cassarà e Baldini, due vengono eliminati ai quarti di finale, mentre Baldini, sconfitto in semifinale, non riesce a conquistare il bronzo.


Poco da dire ha invece la partita di pallacanestro tra Stati Uniti e Tunisia, vinta in assoluta scioltezza, quasi come un allenamento, dai campioni che militano nella NBA (proseguo col mio rifiuto categorico di chiamarlo Dream Tem, sia chiaro), mentre la Francia batte in una gran bella partita l'Argentina, guidata da un Tony Parker abbastanza in palla.

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