mercoledì 11 gennaio 2017

Passengers di Morten Tyldum (2016)

USA 2016
Titolo Originale: Passengers
Regia: Morten Tyldum
Sceneggiatura: Jon Spaihts
Cast: Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne, Andy Garcia
Durata: 116 minuti
Genere: Fantascienza, Sentimentale


Dal regista del bellissimo "The Imitation Game" - per il quale Morten Tyldum ha anche ricevuto una nomination all'Oscar come miglior regista, poi vinto da Iñarritu - arriva "Passengers", pellicola che dal trailer si presenta come un film di fantascienza piuttosto interessanti e che vede protagonisti della vicenda due attori per cui nutro una profonda stima: il primo è il simpatico Chris Pratt, mentre la seconda è la bellissima e bravissima Jennifer Lawrence. Un film di fantascienza con solo loro due come protagonisti doveva fare assolutamente al caso mio, per questo motivo settimana scorsa mi sono recato nel cinema più vicino per vederlo in tutto il suo potenziale splendore. Eppure, nonostante la visione mi ispirasse particolarmente, già prima di essa avevo letto qualche recensione non particolarmente esaltante che, principalmente, muoveva al film la critica di essere poco di fantascienza e moltissimo una storia d'amore. E siccome la fantascienza con grandi componente di umanità è quella che preferisco, l'hype mi è salito ancora di più e alla fine... alla fine no, non mi sono trovato davanti ad un capolavoro, ma sicuramente davanti ad un film godibile e a tratti anche abbastanza emozionante.
Ma andiamo con ordine: Jim Preston, interpretato da Chris Pratt, si sveglia improvvisamente da un sonno criogenico nel bel mezzo di un viaggio interstellare che la nave spaziale Avalon sta compiendo. Il viaggio, della durata prevista di 120 anni, è cominciato solo da 30 e per Jim, costretto a stare da solo in una nave spaziale immensa in grado di portare ben 5000 passeggeri, dopo un anno a parlare solo con Arthur, il barista-robot interpretato da Michael Sheen, si iniziano a sentire i primi sintomi della solitudine. Ed è in questo momento che il buon Jim vede, in una cabina, la bellissima Aurora Lane, interpretata da Jennifer Lawrence, decidendo dopo aver fatto testa o croce per una decina di giorni, di risvegliarla per farci le cose zozze. Una scelta comprensibilissima, a patto che Arthur, che sa tutto, mantenga il segreto.
Come già detto all'inizio di questa recensione, "Passengers" non si può propriamente definire un film di fantascienza, quanto più che altro un buon film sentimentale, con qualche momento di azione, ambientato nello spazio e nel futuro... insomma, un po' poco per inscatolarlo nel genere fantascientifico. Eppure un film del genere, visto al cinema, è in grado di regalare qualche momento, soprattutto a livello visivo, particolarmente interessante, come il passaggio di Avalon a pochissimi chilometri da una stella oppure le cavalcate nello spazio aperto che compiono i due protagonisti nel momento in cui si raggiunge il più alto livello di romanticismo tra i due. Ed alla fine, anche la storia d'amore tra i due, nonostante sia parecchio paracula e fatta apposta per piacere, non mi ha dato particolarmente fastidio ed anzi, a tratti mi ha addirittura emozionato. Certo, a Jennifer Lawrence non fategli più fare scene in cui fa la gattona sul tavolo perchè a me vengono gli ictus - aveva già recitato una scena simile in "American Hustle" mandandomi letteralmente in fibrillazione -, ma per il resto posso ritenermi mediamente soddisfatto.
In conclusione si può tranquillamente ritenere "Passengers" un film piuttosto paraculo, costruito apposta per piacere al pubblico grazie ad un modo di emozionare piuttosto semplicistico, ma che sicuramente, almeno per quanto mi riguarda, ha funzionato. A non funzionare quasi per nulla - sempre secondo il mio parere - è la parte in cui c'è maggiore azione, quella in cui scopriamo il perchè Jim Preston si sia risvegliato dal suo sonno e in cui scopriamo a cosa stia andando incontro la nave spaziale. Una parte sviluppata in maniera piuttosto banale e scontata e che, ancora una volta, con la fantascienza ha poco a che fare. E' per questo che "Passengers" risulta essere un film registicamente di medio livello dal punto di vista registico, di medio tendente al basso dal punto di vista della sceneggiatura e di buon livello dal punto di vista della recitazione. Eppure, nonostante ciò, mi sono ritrovato a guardarlo con un certo piacere, lasciando un po' da parte l'obiettività e chiudendo talvolta gli occhi davanti alle molte forzature presenti.

Voto: 6+

3 commenti:

  1. Dici bene, bisogna chiudere un occhio, a volte anche tutti e due sui buchi logici della trama, è stato il primo film che ho visto nel 2017, mettiamola così, possiamo solo migliorare dai, ottimismo immotivato ;-) Cheers

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  2. Beh dai, è andata abbastanza bene. Il tuo parere è forse il più positivo che ho sentito fino ad adesso e mi fa venire un po' più di fiducia riguardo a questa pellicola con la gattona JLaw. :)

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  3. Confermo: la tua è la recensione più positiva tra tutte quelle che ho letto... mia compresa! Io l'ho trovato dignitoso fino a metà, poi la seconda parte (s)cade nel ridicolo

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