domenica 29 luglio 2012

Olimpiadi 2012 - Giornata 1

Avevo promesso che avrei analizzato col solito spirito giocherellone ogni giornata di queste Olimpiadi del 2012, anche solo per discostarmi per un po' da quello che è il tema portante di questo blog. La giornata di ieri passerà alla storia come la giornata in cui per la prima volta si sono visti sullo stesso podio nelle prime tre posizioni tre atleti di nazionalità italiana. Ma ovviamente non solo per questo...


Andiamo con ordine. Tra gli eventi importanti della giornata uno era di sicuro la gara di ciclismo in linea maschile. Nonostante le buone prove, italiani che non vanno a medaglia, con Pinotti che tenta una prima fuga col gruppo ma dovrà arrendersi con il passare dei minuti e dei chilometri, e Nibali che riesce a rimanere per molto tempo nel gruppo di testa, mettendo i bastoni tra le ruote allo strafavorito Cavendish e consegnando di fatto la vittoria al kazako Vinokurov.


Nazionale italiana che ci regala forti emozioni con il Judo, che nelle ultime Olimpiadi ci ha dato qualche soddisfazione. Seguendo la prestazione di Elio Verde nella categoria 60 Kg, si aveva l'impressione della sua solidità, Arrivato in semifinale dopo aver battuto il judoka armeno però, le speranze su di lui si sono sgonfiate, prima facendosi battere clamorosamente e in maniera davvero molto secca dal giapponese Hiraoka, non potendo per nulla opporsi nel minuto supplementare nella finale per il bronzo contro il brasiliano Felipe Kitadai.


Ecco però che la prima medaglia delle nostre Olimpiadi arriva da chi non ti aspetti, in una disciplina in cui un te lo aspetti. Luca Tesconi, che si qualifica alla finale della pistola ad aria compressa 10 metri quasi per caso, riesce con una straordinaria manche finale, tirando quasi sempre per primo, a portare a casa un argento assolutamente insperato.


Nel frattempo nella scherma sta per succedere l'incredibile. Così come successe a Pechino 4 anni fa, le tre italiane iscritte al fioretto individuale, riescono ad arrivare tutte e tre in semifinale. Valentina Vezzali, dallo stile molto calcolatore, si scontra con Arianna Errigo, molto più offensiva ed "ignorante", mentre Elisa Di Francisca se la dovrà vedere contro la forte sudcoreana Nam.


Intanto però è tempo del tiro con l'arco, con i nostri tre arcieri che prima riescono ad arrivare alla semifinale contro il Messico battendo la forte Cina, poi in semifinale, complici alcuni errori evitabili da parte degli avversari, riescono ad avere la meglio in rimonta, mentre nella finale contro gli Stati Uniti guidano per tutta la gara, salvo poi avere un calo clamoroso nel finale, col deludente Galiazzo, che però viene salvato in corner dal tiro da 10 di Frangilli, che ci regala la medaglia d'oro all'ultimo tiro. Uno sport che se seguito con interesse e tifando per qualcuno riesce a mantenerti in tensione per tutta la durata della gara. Ci sono riusciti benissimo Galiazzo, Frangilli e Nispoli facendomi sudare freddo per tutta la semifinale e nelle battute finali della finalissima per l'oro.



Qualche piccola delusione arriva dal nuoto. La 4x100 stile libero femminile, guidata da Federica Pellegrini, non riesce a qualificarsi alle finali, facendo comunque registrare il record italiano, mentre Marin, qualificatosi alle finali nei 400 misti facendo registrare un tempo migliore del pluricampionissimo Michael Phelps, si scioglie completamente nella gara che conta ed arriva ottavo.


Ma si parlava di capolavori. Mentre nella semifinale tutta italiana tra la Errigo e la Vezzali riesce, sorprendentemente ma nemmeno tanto, a vincere la Errigo, nell'altra semifinale si soffre enormemente. La DI Francisca, sotto nel punteggio per lunghi tratti contro la Nam, riesce grazie ad una rimonta clamorosa a vincere di un punto nel minuto supplementare e a qualificarsi per la finale, assicurando all'Italia la medaglia d'oro e la medaglia d'argento.


Ma la Vezzali non ci sta e nella finale per il bronzo dimostra a tutti perchè lei è un vero e proprio fenomeno. Sotto per tutto l'incontro contro la Nam, si trova a meno 4 a 11 secondi dalla fine, riuscendo a recuperare in maniera clamorosa e portandosi al pareggio. Ovviamente la tattica che io avevo proposto, ovvero quella di brandire la spada a modi Samurai e di attaccarla correndo a 100 all'ora non avrebbe funzionato, però sarebbe certamente stato un siparietto divertente. Vince il bronzo nel minuto supplementare e ci assicura il podio tutto italiano, che viene completamente definito dalla vittoria di Elisa Di Francisca nell''altrettanto emozionante incontro con Arianna Errigo.


1 commento:

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