lunedì 2 maggio 2016

Lui è tornato di David Wnendt (2016)

Germania 2015
Titolo Originale: Er ist wieder da
Regia: David Wnendt
Sceneggiatura: David Wnendt, Johannes Boss, Minna Fischgartl, Timur Vermes
Cast: Oliver Masucci, Fabian Busch, Katja Riemann, Christoph Maria Herbst, Franziska Wulf, Michael Kessler
Durata: 116 minuti
Genere: Commedia

Dall'arrivo di Netflix in Italia, lo sfruttamento di questa piattaforma da parte mia non ha ancora raggiunto livelli patologici e altamente intensivi, avendola sfruttata più che altro per quel che riguarda le serie TV originali o quelle - come la seconda stagione di "Better Call Saul" - che arrivano in Italia grazie a Netflix. Per quel che riguarda i film, invece, non ho ancora avuto modo di esplorare il catalogo in maniera soddisfacente, limitandomi a recuperare un bellissimo horror come "The Orphanage" e un film d'animazione come "Kung Fu Panda 2". L'arrivo sul catalogo di film come quello di cui parlo oggi, "Lui è tornato" del regista tedesco David Wnendt, tratto dall'omonimo romanzo, mi ha convinto a dare un'occhiata più a fondo e a tenere d'occhio le prossime uscite originali sulla piattaforma. Il film, tra le altre cose, è stato anche proiettato nelle sale cinematografiche tra il 26 e il 28 aprile.

"Lui è tornato" è un film un po' strano, che però parte da un presupposto parecchio interessante: come reagirebbe la popolazione tedesca se un giorno Adolf Hitler dovesse inspiegabilmente tornare in vita? La risposta che ci viene data dalla pellicola, che mescola, similmente ai film di Sacha Baron Coen, parti girate in uno studio ad altre realizzate in stile candid camera, con l'attore protagonista Oliver Masucci che ferma passanti ignari in mezzo alla strada per parlare con loro interpretando benissimo il personaggio di Hitler, è per certi versi abbastanza terrificante. Siamo forse qui in Italia soliti pensare che un personaggio come Hitler sia particolarmente detestato in Germania, ma quando i passanti ignari vedono questo suo sosia aggirarsi per le strade della capitale non sempre reagiscono come ci aspetteremmo, anzi, lo accolgono quasi come una celebrità, come un fenomeno da baraccone con cui farsi i selfie.

Se da una parte mi piace pensare che il popolo tedesco abbia in anticipo capito lo scherzetto, dall'altra l'attore ha girato le scene in esterna con una guardia del corpo per impedire che qualche malintenzionato riversasse la sua rabbia contro di lui. Ma non sono le scene in esterna la parte davvero interessante del film, quanto più che altro quelle recitate, in cui il nostro protagonista diventa protagonista, in qualità di imitazione satirica, di uno spettacolo televisivo nel quale, nel momento in cui gli viene data la parola e carta bianca sui contenuti da esporre, vengono fuori idee che, agli spettatori del suddetto programma, piacciono. E' proprio in questo frangente che si vede come in realtà, con una visione parecchio pessimistica del mondo, un ritorno al governo da parte di personaggi come Hitler, non sarebbe una distopia così tanto remota, in quanto quelle scene dimostrano come, con una buona dialettica ed esponendo ciò che alla popolazione piace sentire, si possa conquistare chiunque.

"Lui è tornato" risulta dunque più interessante per quelle che sono le riflessioni che apre, piuttosto che per il livello cinematografico. Se l'interpretazione da parte del protagonista Oliver Masucci risulta parecchio azzeccata, a livello cinematografico forse il film non si farà particolarmente ricordare in futuro. Risulta però interessante l'idea di affrontare la questione con un tono da commedia, semplicemente per il fatto che forse, dando alla pellicola eccessiva serietà, il tutto sarebbe risultato pesante, soprattutto per quel che riguarda la fruizione da parte del pubblico. Risulta dunque interessante l'idea di riportare in vita un personaggio assolutamente negativo per vedere come potrebbe reagire una popolazione che in realtà aveva già capito lo scherzo con largo anticipo, il risultato è però buono, ma di certo non eccelso.

Voto: 6,5

3 commenti:

  1. Risposte
    1. Sicuramente una buona uscita, un film carino per la realizzazione e terrificante per le riflessioni che apre... per il resto nulla di più...

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  2. Purtroppo non sono riuscito a vederlo al cinema.
    Proverò al più presto su Netflix

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