mercoledì 29 marzo 2017

Dirk Gently - Stagione 1

Dirk Gently
(serie TV, stagione 1)
Episodi: 8
Creatore: Max Landis
Rete Americana: BBC America
Rete Italiana: Netflix
Cast: Samuel Barnett, Elijah Wood, Hannah Marks, Fiona Dourif, Jade Eshete, Mpho Koaho, Michael Eklund, Dustin Milligan, Miguel Sandoval, Neil Brown Jr.
Genere: Commedia, Fantascienza


Convinto da alcuni amici e da un paio di recensioni nel complesso positive, mi sono cimentato nella visione di questa serie portata in Italia da Netflix, mentre negli Stati Uniti è andata in onda su BBC America, canale del quale a parte "Orphan Black" non ricordo serie che mi siano particolarmente piaciute, escludendo ovviamente i casi di serie britanniche portate in america proprio su quel canale, come è un esempio "Broadchurch" che adoro veramente. Subito dopo avere iniziato "Dirk Gently", ho scoperto che la serie sarebbe tratta da una saga di romanzi di Douglas Adams - lo stesso autore di quel gioiello della comicità letteraria che è "Guida galattica per gli autostoppisti" - intitolata "Dirk Gently's Holistic Detective Agency".
Protagonisti di questa serie sono Todd Brotzman, interpretato da Elijah Wood, e Dirk Gently, interpretato da Samuel Barnett. L'incontro tra i due avviene in seguito al licenziamento del primo dopo un omicidio avvenuto nell'hotel in cui lavora, mentre Dirk Gently, che nel corso dei primi episodi appare più che altro un pazzo senza senno, è un investigatore olistico. E qui vi chiederete cosa diavolo voglia dire essere un investigatore olistico: bene, proprio mentre mi stavo per fare la stessa domanda, ecco venirci in soccorso il protagonista stesso, che ci spiega che il suo lavoro consiste nell'investigare sulle cose lasciando che queste accadano e che gli indizi vengano all'investigatore in maniera apparentemente casuale. Sì, so che la spiegazione non è che sia particolarmente esaustiva, ma si comprende meglio la filosofia del protagonista guardando la serie e osservando, oltre a lui, anche la filosofia della sua antagonista principale.
Quelli che in realtà ci sembrano i discorsi di un pazzo, diventano ben più chiari man mano che proseguono gli episodi e che ci vengono sbattute in faccia tutte quelle cose che conoscevo dell'autore dei romanzi dalla lettura del suo libro più famoso: una capacità non comune di giocare con i clichè della fantascienza creando una storia grottesca e per nulla comune in cui i momenti comici - basati moltissimo sul non sense come la presenza di un cosiddetto "Trio Chiassoso" formato da quattro persone - sono all'ordine del giorno. Siamo dunque davanti ad una serie che ponendo le sue basi su un modo di fare fantascienza del tutto innovativo, sa come divertire il suo pubblico, soprattutto se in una serie vuole trovare tanti momenti da WTF?
L'altro lato della medaglia in una serie del genere è il rischio di mettere in gioco troppe cose. Non metto il dubbio che lo stile narrativo dell'autore dei romanzi originali, per quanto piuttosto semplice e scorrevole, non sia di facile trasposizione su mezzo televisivo o cinematografico. Se però la trasposizione di "Guida galattica per gli autostoppisti" risultava essere un omaggio fedele e ben strutturata del romanzo, qui, pur non avendo il termine di paragone necessario che potrei acquisire con la lettura dei romanzi, ho avuto in molti frangenti una sensazione di eccessiva confusione, come se gli autori della serie stessero giocando senza però saper bene a cosa stessero per andare incontro. Tutto o quasi fila, per ora, ma sarà in grado una seconda stagione già annunciata, di tirare le fila ancora meglio riuscendo anche nell'arduo compito di non stancare il pubblico e di farlo divertire allo stesso modo?

Voto: 6,5

3 commenti:

  1. Me lo han consigliato qualche giorno fa.
    Dai, può darsi che le troppe cose messe sul fuoco siano poi tutte risolte nella seconda stagione, no? :)

    Moz-

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  2. Per metà stagione davvero non si capisce molto dell’intreccio, arrivati alla fine tutto fila, per questa volta Max Landis è promosso, vedremo cosa combinerà nella seconda stagione, ma devo dire che mi sono divertito con questo Dirk Gently in trasferta negli stati uniti ;-) Cheers

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  3. Io la trovavo rilassante sia nei momenti in cui non si capiva niente, sia negli altri... è un genere che concilia il mio benessere evidentemente.
    Mi è piaciuta! :D

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