mercoledì 8 luglio 2020

É per il tuo bene di Rolando Ravello (2020)

Italia 2020
Titolo Originale: É per il tuo bene
Sceneggiatura: Rolando Ravello, Fabio Bonifacci
Durata: 96 minuti
Genere: Commedia


É abbastanza inutile che io stia qui a nascondere determinate cose, come ad esempio la mia ammirazione per due attori come Marco Giallini e Giuseppe Battiston - che è pur sempre un ragazzo intelligente, si vede - e quando ho visto che Amazon Prime Video ha messo nel suo catalogo un film come "É per il tuo bene" in cui i due sono tra i protagonisti non ci ho pensato due volte prima di vederlo. Il film è il remake di una pellicola spagnola, ma è bene sapere che io ho anche una passione per quelle commedie italiane leggere, che non vogliono far ridere in maniera facile ma tentano di far riflettere il pubblico facendolo anche sorridere, come è giusto che sia. Del terzo attore protagonista nel cast, Vincenzo Salemme, invece, non ho una buonissima opinione, ma più che altro è una questione di antipatia a pelle, come attore non lo conosco particolarmente e i suoi film solitamente li evito proprio perchè lui non mi sta proprio simpatico. Dalla parte femminile nel cast abbiamo anche Isabella Ferrari e Claudia Pandolfi, entrambe passate nel cast di "Distretto di polizia" - che fino alla sesta stagione ho guardato senza il minimo problema ad ammetterlo e ho apprezzato pure tanto! - mentre abbiamo anche Valentina Lodovini ad interpretare Paola, la moglie di Antonio, interpretato da Salemme.
Antonio, Arturo e Sergio sono tre amici, rispettivamente sposati con Paola, Isabella e Alice. Tutte e tre le coppie hanno figlie di diverse età, tutte alle prese con un fidanzamento, che la famiglia in qualche modo non approva. Valentina, la figlia di Arturo e Isabella, ha da poco abbandonato il suo promesso sposo all'altare, per confessare ai suoi genitori di essere omosessuale e vivere la sua storia d'amore con Elvira, Marta, la figlia di Antonio e Paola, frequenta Biondo, aspirante rapper che canta testi parecchio controversi, mentre Sara, la figlia di Sergio e Alice si è appena fidanzata con un amico di vecchia data del padre, che oltre ad avere la fama di playboy, ha anche una trentina d'anni in più di lei. I tre padri decideranno così di allearsi, mettendo anche in gioco i privilegi derivanti dalle proprie professioni - Arturo è un avvocato, mentre Antonio è un poliziotto - per fare in modo che le tre figlie lascino i rispettivi fidanzati, credendo così di agire per il loro bene.
Mi sembra di avere già detto molto su questo film nella breve introduzione che ho fatto a questo post: probabilmente non lo avrei visto se non fossi stato attratto dal cast, ma sapevo che in ottica di mio personale gradimento sarei andato abbastanza sul sicuro, di certo non pensavo di trovarmi davanti ad un capolavoro - e così ovviamente non è stato - così come ero abbastanza certo che non mi sarei trovato davanti ad un film che al termine della visione mi avrebbe fatto schifo. É proprio così che la commedia familiare diretta da Rolando Ravello - attore che ha esordito nel 1991 in "Abbronzatissimi" e che poi ha esordito come regista nel 2013 con il film "Tutti contro tutti, del quale ho un ricordo abbastanza piacevole - è riuscita a coinvolgermi dall'inizio alla fine, un po' grazie alle buone interpretazioni dei protagonisti che sono ormai diventati una vera e propria garanzia, in qualsiasi ruolo gli venga affidato - tranne Salemme, lui continuo a fare fatica a sopportarlo - ma anche grazie a battute e momenti decisamente divertenti piazzati nei momenti cruciali del film. Ci troviamo davanti ad una commedia che gioca con quell'usanza che non conosce nazione e non conosce pregiudizio per cui i genitori si mettono in mezzo nei rapporti amorosi delle figlie femmine - e non è per nulla un caso che nessuno dei protagonisti abbia un figlio maschio - dimostrandosi estremamente protettivi e talvolta anche estremamente possessivi.
Se "É per il tuo bene" funziona è però anche merito delle attrici che interpretano le tre figlie dei protagonisti, tutte particolarmente azzeccate e in grado di portare in scena quella che è la generazione successiva alla mia, con tutto ciò che ne consegue e sarà anche vero che per un film italiano parlare dell'argomento di cui tratta questo film è un po' andare sul sicuro, ma poi alla fine da regista il film lo devi fare e, pur non dando molta personalità al tuo film a livello tecnico, rimane di buono quanto espresso dagli attori e il modo in cui la storia viene narrata, sempre coinvolgente e sempre attenta a piazzare la battuta o la situazione giusta nel momento giusto, strappando talvolta una risata, talvolta un sorriso amaro.

Voto: 6,5

2 commenti:

  1. Quando ho visto il film su Prime video ho pensato "evviva, c'è Battiston!" Poi subito dopo "nooo c'è Salemme!" Ed ero combattuta.
    Mi fa piacere che non sono l'unica a non gradire Salemme a pelle �� e che se ho un'oretta e qualcosa da poter passare spensieratamente posso guardarmi tranquillamente 'sto film ��

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  2. Sai che ho la stessa opinione sui tre attori? Nemmeno io sopporto Salemme.
    Visto pure da Fazio a presentare un film e insopportabile anche lì.

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