mercoledì 15 luglio 2020

Greyhound - Il nemico invisibile di Aaron Schneider (2020)

USA, Canada, Cina 2020
Titolo Originale: Greyhound
Sceneggiatura: Tom Hanks
Durata: 91 minuti
Genere: Guerra


Nel corso della mia vita da spettatore cinematografico non ho mai avuto un rapporto particolarmente idilliaco con i film di guerra, dai quali spesso e volentieri cerco più che altro la spettacolarità piuttosto che una trama elaborata e riesco ad apprezzare senza problemi solamente quei film che sono universalmente riconosciuti come dei capolavori del genere, mentre gli altri il più delle volte mi annoiano parecchio. L'ultimo film di guerra che ho apprezzato, anche se più per questioni tecniche che di trama, è stato "1917", realizzato nello spettacolare finto piano sequenza di Sam Mendes, ma che a livello emozionale ne aveva da imparare, mentre invece ho apprezzato parecchio "Dunkirk", anche se c'è da dire che pure lì la sceneggiatura non è che fosse proprio il punto forte della pellicola. Quando ho letto la trama di "Greyhound - Il nemico invisibile" ho in qualche modo pensato all'ultimo film di Christopher Nolan - di cui attendo "Tenet" manco fosse Natale - e ho deciso di dargli un'opportunità, vista anche la presenza nel cast di un attore che normalmente apprezzo come Tom Hanks, che qui ricopre anche il ruolo di sceneggiatore. Alla regia invece abbiamo Aaron Schneider, affermatosi principalmente come direttore della fotografia e che come regista ha un solo un film all'attivo diretto nel 2010.
Gli Stati Uniti sono da poco entrati nella Seconda Guerra Mondiale e durante i primi giorni di partecipazione una flotta di trentasette navi americane, guidata dal comandante Ernest Krause, sta navigando le acque dell'Atlantico del Nord. Presto scopriranno che nelle profondità marine, invisibili ai radar americani, stanno navigando degli U-boot tedeschi, con l'obiettivo di affondare le navi americane attaccandole di sorpresa. Inizia così per la flotta una battaglia contro un nemico che non si fa vedere ed impossibile da intercettare, per poter superare quello che a tutti gli effetti si configura come un campo minato nelle profondità marine.
Per quanto la storia legata a questo evento storico sia particolarmente interessante, come un po' tutte quelle battaglie miracolose e quelle grandi imprese all'apparenza impossibili, devo dire fin da subito che da questo film, uscito direttamente in streaming e non al cinema - dove forse me lo sarei potuto godere in maniera maggiore -, mi sarei aspettato qualcosa di più. Partiamo dalle questioni tecniche, su cui, in effetti, non ho moltissimo da dire: dal punto di vista della spettacolarità il film fa il suo dovere, le esplosioni e la battaglia sono ben gestite e, a parte qualche momento in cui la CGI è abbastanza visibile e non sempre ben riuscita, nel complesso mi è parso un lavoro interessante, che, confermo, molto probabilmente al cinema sarebbe stato più godibile. Purtroppo c'è però un capitolo da aprire sulla sceneggiatura: con tutto il film ambientato nel corso della battaglia e della fuga della flotta americana dal nemico rappresentato dagli U-boot tedeschi, a perdersi in maniera decisiva è lo sviluppo dei personaggi, che non hanno la minima introspezione e il cui spessore è quello di un foglio di carta velina, roba che una pagina di Wikipedia avrebbe potuto fare in maniera molto più efficace.
La presenza inoltre di un nemico invisibile ai protagonisti e agli spettatori si sarebbe potuta sfruttare molto meglio, con l'intento magari di mettere un po' di inquietudine nello spettatore, il problema è che, mentre in "Dunkirk", la scelta di Nolan era stata quella di non far vedere allo spettatore i tedeschi, rendendo la visione decisamente più inquietante, qui il fatto di sapere precisamente dove si trova il nemico fa sempre stare lo spettatore sull'attenti, dando quasi per scontato che possa accadere qualcosa da un momento all'altro. Il risultato finale, per quanto mi riguarda, è uno dei film di guerra più sciapi che abbia visto nel corso degli ultimi anni che, nonostante la brevissima durata - la canonica ora e mezza circa - è persino riuscito ad annoiarmi dopo nemmeno metà della visione.

Voto: 5

1 commento:

  1. Lo guarderò in questi giorni, sono molto curiosa di vederlo perché certi tipi di narrazione mi sono sempre piaciuti.

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