lunedì 13 luglio 2020

Estate '92 di Kasper Barfoed (2015)

Danimarca 2015
Titolo Originale: Sommeren '92
Sceneggiatura: Kasper Barfoed, Anders Frithiof August
Durata: 93 minuti
Genere: Biografico, Sportivo


Nel corso della mia vita non ho mai nascosto il fatto che io apprezzi particolarmente i film sportivi, sia quelli che parlano di imprese sportive realmente accadute - aspetto quello sulla prossima Champions' League vinta dalla Juventus, chissà se mai arriverà... - sia quelli che invece sono ambientati nel mondo dello sport in cui il punto di arrivo è un'incontro o una partita in particolare, oppure ancora quelli che parlano dei suoi retroscena, di ciò che ruota attorno al mondo dello sport, allenamenti, giri di denaro, show-business etc. Non che il calcio danese sia mai stato tra i miei interessi, ma viste le premesse, un film sulla vittoria del campionato europeo di calcio del 1992 da parte della nazionale della Danimarca - che a quel torneo ci era arrivata solamente grazie ad un ripescaggio dovuto all'esclusione della Jugoslavia in seguito alle vicende politiche che la stavano colpendo - aveva tutte le carte in regola per piacermi, così come potrebbe anche averle un eventuale film sulla Grecia campione d'Europa nel 2004 ai danni del Portogallo, così come al contrario ha dimostrato di averle "Il miracolo di Berna", pellicola che parla della vittoria del mondiale da parte della Germania Ovest al mondiale del 1954, contro la corazzata messa in campo dall'Ungheria. Non essendo un particolare conoscitore del cinema danese - forse ho visto un solo film nella mia vita proveniente da quella nazione, "Royal Affair" con Alicia Vikander e Mads Mikkelsen - su praticamente tutti gli attori non posso esprimermi, ad eccezione di Ulrich Thomsen, che avevo visto tempo fa in "Banshee", una delle mie serie preferite, mentre sugli altri posso solo dire la mia sulla somiglianza tra Gustav Dyekjær Giese e Peter Schmeichel - tra l'altro uno dei miei portieri preferiti di sempre dopo Gianluigi Buffon -, il personaggio da lui interpretato.
Siamo nel 1990, la nazionale di calcio danese ha incantato il calcio mondiale per tutti gli anni '80, con il suo gioco veloce e particolarmente innovativo, senza mai però riuscire a vincere un trofeo internazionale, ma facendo ottime figure in giro per il mondo grazie alla filosofia dell'allenatore Sepp Piontek. Dimissionario proprio in seguito ai mondiali del 1990, sulla panchina della nazionale viene chiamato Richard Møller Nielsen, che all'epoca era proprio l'assistente di Piontek sulla panchina della nazionale. Trovatosi a dover gestire dei giocatori non particolarmente disciplinati e a voler proporre un modo diverso di giocare rispetto al suo predecessore, i risultati faticano ad arrivare, portando la nazionale a non qualificarsi per gli europei del 1992 in favore della Jugoslavia. Estromessa la nazionale in seguito alle vicende politiche cui era stata coinvolta in quel periodo, la nazionale danese viene ripescata solo un paio di settimane prima dell'inizio dell'europeo e l'allenatore sarà costretto a chiamare i suoi giocatori alle armi per potersi giocare l'europeo, poi clamorosamente vinto in finale ai danni della Germania.
Quando decido di guardare un film che parla di sport, sapendo oltre tutto che il calcio è anche uno dei miei sport preferiti - ma a dirla tutta penso che gradirei persino un film sulla scherma, che è uno sport che adoro -, quello che cerco sono l'emozione di vedere delle immagini sportive ricostruite da degli attori, ma, possibilmente, anche qualche retroscena su come si è arrivati al compimento di una data impresa sportiva. Ad esempio, "Invictus" riusciva bene a mescolare la componente sportiva con quella drammatica ed entrambe le componenti riuscivano ad emozionare in egual modo, così come, se mai venisse prodotto, vedrei al volo un film sul mondiale di calcio del 2006 o sull'impresa dell'Italia del basket alle Olimpiadi del 2004, anche se penso non ci possa essere nulla di più emozionante delle immagini reali in quei due casi, penso che drammaturgicamente parlando ci sia più materiale per un film sui mondiali del 2006 se proprio dovessi scegliere. L'impresa sportiva di cui parla questo film, al contrario, è qualcosa che io vedo come abbastanza distante, sia per il fatto che la nazionale danese, da quando ho iniziato a seguire il calcio, non è mai stata particolarmente importante o interessante, sia per il fatto che probabilmente questa è una delle imprese sportive probabilmente più inspiegabili della storia dello sport. Se poi, oltre alla mia personalissima distanza culturale verso questa impresa, ci si aggiunge che il film non fa proprio nulla per far legare lo spettatore ai suoi personaggi, presentandoci dei calciatori che risultano particolarmente antipatici e spocchiosi, un allenatore che quasi nemmeno esulta per i gol fatti in finale dalla sua squadra e una ricostruzione delle partite che alterna immagini reali ad immagini reinterpretate, secondo me anche malino, dagli attori, il risultato è un film per quanto mi riguarda freddissimo, con cui penso che possano essersi emozionati solamente i danesi che hanno questo come unico risultato calcistico veramente fondamentale della loro storia e con cui non sono riuscito a emozionarmi nemmeno nel vedere le immagini della finale, in cui poco si vede anche riguardo i festeggiamenti dei danesi.
É questo secondo me il vero problema del film, la celebrazione come protagonista non di una squadra che è riuscita a compiere un'impresa e di un popolo intero che l'ha seguita soffrendo e gioendo per loro - come penso che un eventuale film sul mondiale 2006 dovrebbe essere per funzionare - ma di un allenatore in cui nessuno credeva - nemmeno la sua stessa squadra - e che anche nei momenti di gioia si mostra freddo e distaccato con il film che prende un po' lo stesso tono dell'allenatore, mostrandoci alla bisogna le immagini reali delle partite di quell'europeo e non dando poi troppo spazio all'interpretazione dei protagonisti, che pure nelle scene calcistiche appaiono particolarmente impacciati. Insomma, per quanto mi riguarda questo "Estate '92" è un po' un mezzo disastro a livello cinematografico e ancora una volta Netflix dimostra come quando si va a guardare tra i film introvabili, a volte, si rischi un po' di andare a fare la raccolta dell'umido. E questo film, era quasi in fondo al sacco.

Voto: 4,5

2 commenti:

  1. Un film sulla Juve che vince la Champions sarebbe più fantasy del Signore degli anelli e Star wars messi insieme 😂😂😂
    A proposito di film su imprese sportive "disperate" hai mai visto Cool Runnings? Almeno è simpatico!

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    Risposte
    1. Ciao! No purtroppo Cool Runnings non l'ho mai visto, ma mi sa che prima o poi mi tocca dargli un'occasione

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