venerdì 22 settembre 2017

Saw III - L'enigma senza fine di Darren Lynn Bousman (2006)


USA 2006
Titolo Originale: Saw III
Regia: Darren Lynn Bousman
Sceneggiatura: James Wan, Leigh Whannell
Cast: Tobin Bell, Shawnee Smith, Angus Macfadyen, Bahar Soomekh, Donnie Wahlberg, Dina Meyer, Leigh Whannell, Mpho Koaho, Lyriq Bent, Barry Flatman, J. LaRose, Debra McCabe, Costas Mandylor, Betsy Russell, Stefan Georgiou, Niamh Wilson, Alan Van Sprang, Kim Roberts, Franky G, Kelly Jones, Vicent Rother, Tim Burd, Elle Downs, Oren Koules, Cary Elwes, Michael Emerson, Danny Glover, Ken Leung, Mike Butters, Emmanuelle Vaugier, Paul Gutrecht, Beverley Mitchell, Noam Jenkins, Glenn Plummer, Erik Knudsen, Tony Nappo
Durata: 104 minuti
Genere: Horror, Thriller


Dopo una giornata particolarmente devastante sotto qualsiasi punto di vista - lavorativo, morale, relazionale e chi più ne ha più ne metta pensando che qualsiasi cosa si possa mettere è andata male - cosa c'è di meglio che scrivere la recensione di "Saw III - L'enigma senza fine" cercando di pensare il meno possibile a ciò che ha reso questa giornata abbastanza terribile? Beh, forse di cose migliori da fare ce ne sarebbero, tipo magari uscire a bersi una birra, o due o tre o quattro o anche cinque. Ma siccome questa cosa non la posso fare, o per lo meno non questa sera, meglio pensare a scrivere questa recensione sfogando qui dentro tutti gli istinti omicidi. Attenzione: per quelli che sono pronti a dire che ero un bravo ragazzo e salutavo sempre, non è vero. Uno, non lo sono, due, non salutavo sempre, anzi quando potevo evitarvi mi sentivo quasi meglio, tre, tutto ciò che ho scritto prima è una chiara esagerazione "romanzata" di ciò che ho per la testa in questo momento, quindi non vi preoccupate, nonostante il nervoso alle stelle non ho intenzione di fare del male a nessuno, tranne a mosche ed eventuali zanzare sopravvissute a questo clima per loro al limite dell'ostilità.
Veniamo al dunque però, con il terzo episodio della saga di "Saw" che corrisponde anche, manco a dirlo, con il terzo episodio del mio speciale, che a tempi alterni vi proporrà tutte le recensioni della saga - magari sperando che le prossime siano scritte in un momento in cui sarò molto meno incazzato - fino ad arrivare all'uscita di "Saw: Legacy", l'ultimo capitolo che arriverà nei nostri cinema, come da tradizione, la sera del 31 Ottobre. Dopo aver dunque apprezzato particolarmente il primo capitolo che, a scanso di equivoci, è chiaramente il migliore dei sette girati fino ad ora, e il forte passo indietro del secondo, devo dire che, per quelli che sono i miei gusti, questo terzo capitolo mi ha sempre preso un po' di più rispetto al precedente. Non è dunque un caso il fatto che io - da spettatore regolare della saga - dopo la visione del terzo, mi sia preso una lunga pausa prima di decidere di vedere i quattro film rimanenti.
Per quel che mi riguarda questo "Saw III - L'enigma senza fine" sarebbe potuta tranquillamente essere la più degna conclusione per la saga, dato che il film finisce come tutti sanno con la morte dell'Enigmista, ma soprattutto risulta essere un buon film soprattutto per quel che riguarda la promozione della mitologia che ruota attorno a questa saga, con la consapevolezza che non è il solo Jigsaw il nemico, ma ce ne sono molti altri pronti a torturare ignare persone ingrate verso la vita. E la costruzione di un terzo capitolo che ha la struttura di un labirinto in cui il protagonista Jeff Reinhart dovrà affrontare varie prove per decidere se vendicarsi definitivamente dell'uomo che ha ucciso il figlio in un incidente stradale mentre era ubriaco o perdonarlo. Ed è anche la prima volta - poi la cosa verrà anche riutilizzata nel corso dei film successivi - che l'enigmista pone la sua vittima nella posizione di decidere se uccidere o lasciar vivere qualcun altro piuttosto che davanti ad un enigma per avere salva la propria vita. E questo terzo film, proprio per via di questa questione morale, funziona abbastanza ed effettivamente sarebbe stata la più degna conclusione per la saga, che poi sarà principalmente basate su torture sempre più elaborate e su una gran sequela di colpi di scena ad effetto.

Voto: 7-

giovedì 21 settembre 2017

WEEKEND AL CINEMA!

Ed eccoci qui davanti ad un nuovo weekend cinematografico nel quale saranno presentate ben dieci nuove uscite, alcune delle quali poterebbero richiamare il grande pubblico al cinema. Vediamole tutte commentate in base ai miei pregiudizi!


Kingsman: Il cerchio d'oro di Matthew Vaughn

Il primo film "Kingsman: Secret Service" non mi era dispiaciuto, ma nemmeno piaciuto così tanto da sentire il bisogno spasmodico di un seguito, che a dirla tutta, a guardare il trailer, potrebbe anche risultare migliore del suo predecessore. Devo dire che stavolta sono seriamente combattuto.

La mia aspettativa: 6/10


L'inganno di Sofia Coppola


Il nuovo film di Sofia Coppola - se lasciamo perdere lo scivolone di "A Very Murray Christmas" - è sempre una piacevole attesa. Questo film, che sembra ricalcare in pieno quello che è il suo stile registico. La speranza è che anche la sceneggiatura sia veramente all'altezza e di vedere un grande film!

La mia aspettativa: 7/10


Valerian e la città dei mille pianeti di Luc Besson

Ho come idea che questo film sia una grande esperienza divisa che farà tanto di quel fumo ma veramente pochissimo arrosto. Con un Besson che sembra poi essere nella fase calante della sua carriera le aspettative su questa pellicola non è che siano proprio alle stelle.

La mia aspettativa: 5-/10


Le altre uscite della settimana

La musica del silenzio: Film biografico su Andrea Bocelli con protagonista Antonio Banderas che penso mi eviterò più che volentieri.
In questo angolo di mondo: L'animazione giapponese mi piace particolarmente. Spero che anche questo film sia in grado di confermare i miei gusti!
2 biglietti della lotteria: Arrivano i film di Cannes direttamente dalla Romania. Commedia che penso salterò senza problemi.
Glory - Non c'è tempo per gli onesti: Anche il film bulgaro-greco mi sa che me lo salto.
L'equilibrio: Dramma autoriale italiano della settimana.
Noi siamo tutto: Film sentimentale che contro ogni pronostico potrebbe rivelarsi come una delle grandi sorprese di questa settimana.
Tiro libero: Commedia italiana ambientata nel mondo del basket e non può che interessarmi almeno un minimo. Nella speranza che il mio sport preferito non venga visto tramite i soliti triti e ritriti luoghi comuni.

mercoledì 20 settembre 2017

Slam - Tutto per una ragazza di Andrea Molaioli (2016)

Italia 2016
Titolo Originale: Slam - Tutto per una ragazza
Regia: Andrea Molaioli
Sceneggiatura: Andrea Molaioli, Francesco Bruni, Ludovica Rampoldi
Cast: Ludovico Tersigni, Barbara Ramella, Jasmine Trinca, Luca Marinelli, Fiorenza Tessari, Pietro Ragusa, Gianluca Broccatelli
Durata: 100 minuti
Genere: Commedia


Non ho mai letto un libro di Nick Hornby, non so bene perchè ma non mi sono mai svegliato un giorno dicendo a me stesso "dai, leggiamo un libro di Nick Hornby". Non mi ritengo nemmeno un fan di quei pochi film tratti dai suoi libri che ho visto, uno su tutti quel "Non buttiamoci giù" che presentava un cast di altissimo livello, ma lo sprecava con una vicenda decisamente poco avvincente e che alla lunga portava alla noia dello spettatore o almeno questo è l'effetto che ha avuto su di me. Eppure i romanzi di "Nick Hornby" vengono adattati anche dai registi italiani ed è proprio il caso di "Slam - Tutto per una ragazza", pellicola diretta da Andrea Molaioli, di cui prima d'ora non avevo visto nessun film, con protagonisti assoluti i due giovani Ludovico Tersigni e Barbara Ramella, assieme al meno giovane ma sempre da me particolarmente stimato Luca Marinelli sui quali i miei commenti positivi non si sono mai lasciati desiderare.
Da bravo spettatore di film e serie TV dalle tematiche adolescenziali, non so bene perchè ma a quasi ventisette anni rimango ancora particolarmente legato a storie che narrano del periodo che sta tra i quattordici e i diciotto, e contro ogni mio pregiudizio su quanto un film italiano potesse effettivamente rendere la cosa senza scadere in banalità, "Slam - Tutto per una ragazza" si è rivelata una visione decisamente piacevole e leggera, che presentava sì qualche banalità di sorta, ma nel complesso è riuscita ad emozionarmi e a farmi empatizzare praticamente subito con i protagonisti della vicenda. Ovviamente non perchè mi ci sono ritrovato nella situazione narrata dal film, con Sam che mette incinta Alice e i due si trovano a dover fare i conti con l'arrivo di un bambino nonostante la loro giovanissima età, ma perchè, fondamentalmente, i due giovani protagonisti sono delle persone normalissime, con cui è facile identificarsi perchè hanno dei sentimenti altrettanto normali. Provano paura così come amore l'uno per l'altra differentemente dai molti supereroi che ci vengono presentati solitamente nel cinema italiano.
Non sarà certo "Slam - Tutto per una ragazza" la visione cinematografica che vi cambierà la vita, ma sicuramente sarà in grado di far passare un'ora e quaranta più che piacevole e di mostrarci due buoni giovani attori che si comportano davvero in maniera egregia sulla scena, con Luca Marinelli a fare da ciliegina sulla torta, nonostante il personaggio da lui interpretato non sia particolarmente complesso nè dall'elevato spessore, quanto più che altro l'incarnazione di un luogo comune del quale è difficile avere la stessa opinione, ma che comunque provoca una certa simpatia per la sua schiettezza e genuinità. Insomma anche se non vi cambierà la vita, un'opportunità a "Slam - Tutto per una ragazza" dovreste darla, sarà certamente un film in grado di farvi in qualche modo del bene.

Voto: 6,5
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