mercoledì 1 marzo 2017

LATE FOR THE ROAD TO THE OSCARS: Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan (2016)

USA 2016
Titolo Originale: Manchester by the Sea
Regia: Kenneth Lonergan
Sceneggiatura: Kenneth Lonergan
Cast: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Lucas Hedges, C.J. Wilson, Ben O'Brien, Gretchen Mol, Tate Donovan, Kara Hayward, Matthew Broderick, Heather Burns, Erica McDermott
Durata: 135 minuti
Genere: Drammatico


Ci potrebbe essere, tra voi lettori, qualcuno che afferma che ormai le recensioni da Oscar arrivino fuori tempo massimo. Personalmente non la penso così: innanzitutto quando recensire un film lo decido io che sono unico duce comandante di questo blog e in secondo luogo non si è mai fuori tempo massimo per parlare di un film, qualunque esso sia. A minor ragione se la pellicola in questione è uscita solamente due settimane fa e solo tre giorni fa si è aggiudicata ben due Oscar, quello per la miglior sceneggiatura originale al regista e sceneggiatore Kenneth Lonergan e quello per il miglior attore protagonista a Casey Affleck, fratellino di Ben. In qualche modo, tra le altre cose, "Manchester by the Sea" è entrato nella storia ancora prima delle premiazioni come il primo film prodotto da Amazon ad essere candidato per una statuetta, mentre dopo la premiazione è diventato anche il primo film di Amazon ad essere premiato con una statuetta come ovvia conseguenza.
Fin dall'inizio della pellicola si capisce che in qualche modo "Manchester by the Sea" farà del male a noi spettatori. Sì, perchè sicuramente non siamo davanti al film dalla storia più felice ed ottimista degli ultimi tempi, narrandoci la storia di Lee Chandler, che vive a Boston e lavora come portinaio. La sua vita già di per sè non particolarmente felice viene completamente sconvolta dalla notizia che il fratello Joe ha avuto un attacco cardiaco e, costretto a tornare nella sua città natale Manchester - non quella inglese, ecco - scopre di non aver fatto in tempo ad arrivare prima della morte del fratello. In un luogo freddo come Manchester, il corpo del fratello non può essere sepolto a causa del gelo e Lee si vede costretto a rimanere in città convivendo con il nipote adolescente Patrick, i cui problemi dovuti all'età si sommano al dolore causato dal lutto appena subito.
Pur essendo un film dall'animo particolarmente triste, "Manchester by the Sea" ha il merito di non risultare mai eccessivamente pesante, innanzitutto grazie ad un ritmo che scorre in maniera per nulla pesante, mentre in secondo luogo perchè, nonostante si respiri per tutta la sua durata un clima di disperazione, riesce comunque a mantenere un barlume di speranza che gli attori in scena, oltre allo straordinario Casey Affleck ci sono anche la lodevole Michelle Williams e il giovane promettente Lucas Hedges, sanno rendere tutti benissimo. Il film inoltre colpisce non tanto per la sua capacità di mettere disperazione o tristezza nello spettatore - cosa tra l'altro lodevolissima per un film così sentito da parte di attori e regista -, quanto più che altro per la sensazione che lascia alla fine della visione, una sorta di peso per il quale però rimane qualche speranza di riuscire a sconfiggere.

Voto: 9

martedì 28 febbraio 2017

OSCAR 2017: I RISULTATI

In ritardo rispetto a tutti gli altri blogger - avevo pensato di prendermi la giornata di ferie per poter vedere in diretta la cerimonia della consegna degli Oscar, ma poi il mio senso di responsabilità ha prevalso... - e come di consuetudine ecco anche il commento ai risultati di questa nottata. Ovvio che la cerimonia, che è da tempo uno spettacolo che mi piace abbastanza, me la sono recuperata ieri sera e che le sorprese sono state clamorose - sì, mi sono spoilerato le premiazioni perchè non ce l'avrei potuta fare -.

Cercherò però di seguire questo post seguendo lo schema delle premiazioni e l'ordine di come si è svolta la serata, dato che mentre scrivo mi sto anche godendo lo spettacolo.

Si parte con Justin Timbrelake sulle note di "Can't stop the Feeling" che introduce in maniera decisamente innovativa la serata rispetto alle precedenti edizioni. Spesso e volentieri l'intro era dedicata in toto al mondo del cinema e ancora rimane nelle menti quella spettacolare di Neil Patrick Harris, ma qui ci sta alla grandissima soprattutto per il coinvolgimento che crea in tutte le star presenti alla cerimonia.

Entra finalmente Jimmy Kimmel, che subito lancia una bella frecciatina a Matt Damon e qualche battuta su Donald Trump abbastanza azzeccata. Frecciate anche alla giovane età di Damien Chazelle e alla produzione di "Manchester by the Sea" da parte di Amazon. E se solo la frecciatina a Meryl Streep non fosse volutamente esagerata e ironica, il discorso di apertura sarebbe stato perfetto. Ripeto, bravissima Meryl Streep, ma basta!

E si parte, finalmente, con le prime premiazioni, dedicate agli attori non protagonisti!


Miglior attore non protagonista

Mahershala Ali - Moonlight
Jeff Bridges - Hell or High Water
Lucas Hedges - Manchester by the Sea
Dev Patel - Lion - La strada verso casa
Michael Shannon - Animali notturni

Dopo una carrellata sui discorsi degli scorsi vincitori, a premiare il vincitore è la bellissima Alicia Vikander. Vince, come da pronostico Mahershala Ali per "Moonlight", elegantissimo ed acclamatissimo dal pubblico. Un premio che sicuramente non avrà assecondato quelli che erano i miei favori, ma che sicuramente ci sta alla grande, soprattutto per la capacità di riprendersi dopo una non grandissima prova nella serie "Marvel's Luke Cage".

IL MIO PRONOSTICO: Mahershala Ali - Moonlight
I MIEI PREFERITI: Jeff Bridges - Hell or High Water o Michael Shannon - Animali notturni
HA VINTO: Mahershala Ali - Moonlight


Miglior trucco e acconciatura

Eva Von Bahr e Love Larson - En man som heter Ove
Joel Harlow e Richard Alonzo - Star Trek Beyond
Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson - Suicide Squad

Introdotti con un siparietto a dirla tutta poco divertente da Kate McKinnon e Jason Bateman, arriva l'Oscar per gli italiani truccatori di "Suicide Squad". Il film non è che sia sta gran cosa, ma il trucco e l'acconciatura di Margot Robbie in qualche modo ce la ricordiamo tutti, quindi il premio, del quale effettivamente mi interessa poco, ci sta eccome, rispettando sia il pronostico sia la mia preferenza!

IL MIO PRONOSTICO: Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson - Suicide Squad
IL MIO PREFERITO (E ANCHE L'UNICO CHE HO VISTO): Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson - Suicide Squad
HA VINTO: Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson - Suicide Squad


Migliori costumi

Joanna Johnston - Allied - Un'ombra nascosta
Colleen Atwood - Animali fantastici e dove trovarli
Consolata Boyle - Florence
Madeline Funtaine - Jackie
Mary Zophers - La La Land

Sempre introdotti dai due di prima, con un piccolo siparietto ancora meno divertente, a vincere sono i costumi di "Animali fantastici e dove trovarli". Insomma, per me un grande bah, più che altro perchè, da non intenditore di costumi e non essendomi piaciuto il film in questione l'Oscar non glielo avrei dato.

IL MIO PRONOSTICO: Mary Zophers - La La Land
IL MIO PREFERITO: Madeline Funtaine - Jackie
HA VINTO: Colleen Atwood - Animali fantastici e dove trovarli


Miglior documentario

XIII emendamento
Fuocoammare
I Am Not Your Negro
Life, Animated
O.J.: Made in America

Taraji P. Henson, Octavia Spencer e Janelle Monáe in onore del ruolo di lavoratrici della NASA da loro interpretato invitano sul palco con loro Katherine Johnson. Vince "O. J.: Made in America", documentario della durata di quasi otto ore e film più lungo mai candidato nella storia degli Oscar. Sull'onda del successo di "American Crime Story: The People vs. O. J. Simpson", un'altra premiazione per una storia dedicata al cosiddetto processo del secolo.

HA VINTO: O. J.: Made in America


Auli'i Carvalho canta la canzone di "Oceania" candidata all'Oscar come miglior canzone "How Far I'll Go", che, per quanto mi riguarda, è anche l'unica cosa un minimo meritevole di un film d'animazione del tutto deludente! A dirla tutta però l'interpretazione non è che sia così emozionante per il pubblico.

Il discorso della presidentessa dell'Academy Cheryl Boone Isaacs per complimentarsi con tutti i candidati e un discorso di elogio all'arte. Subito dopo iniziano a cadere caramelle dal cielo e tutti i partecipanti alla serata sembrano molto più contenti!


Miglior sonoro

Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow - La La Land
David Parker, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson - Rogue One: A Star Wars Story
Kevin O'Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace - La battaglia di Hacksaw Ridge
Bernard Gariépy Strobl e Claude La Haye - Arrival
Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush e Mac Ruth - 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Sophie Boutella e Chris Evans premiano "Arrival", che merita alla grandissima il riconoscimento.

IL MIO PRONOSTICO: Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow - La La Land
IL MIO PREFERITO: Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow - La La Land
HA VINTO: Bernard Gariépy Strobl e Claude La Haye - Arrival


Miglior montaggio sonoro

Sylvain Bellemare - Arrival
Wylie Stateman, Renée Tondelli - Deepwater - Inferno sull'oceano
Robert Mackenzie, Andy Wright - La battaglia di Hacksaw Ridge
Ai-Ling Lee, Mildred Iatrou Morgan - La La Land
Alan Robert Murray, Bub Asman - Sully

Sempre i due di prima a premiare "La battaglia di Hacksaw Ridge", con un premio che sembra più un contentino per il film di Mel Gibson e per un Kevin O'Connell che finalmente riesce a vincere un Oscar dopo ben 21 nomination andate a vuoto!

IL MIO PRONOSTICO: Sylvain Bellemare - Arrival
IL MIO PREFERITO: Sylvain Bellemare - Arrival
HA VINTO: Robert Mackenzie, Andy Wright, Kevin O'Connell - La battaglia di Hacksaw Ridge


Vince Vaughn introduce i quattro Oscar alla carriera, tra cui c'è anche quello, discusso moltissimo, a Jackie l'uomocheodiopiùdivascorossi Chan.

Miglior attrice non protagonista

Viola Davis - Barriere
Naomie Harris - Moonlight
Nicole Kidman - Lion - La strada verso casa
Octavia Spencer - Il diritto di contare
Michelle Williams - Manchester by the Sea

Premiata dal vincitore dello scorso anno del premio di miglior attore non protagonista Mark Rylance, Viola Davis vince grazie ad una delle prove più intense tra i film candidati quest'anno. Premio meritatissimo che si accoda sia al mio pronostico, sia alla mia personalissima preferenza!

IL MIO PRONOSTICO: Viola Davis - Barriere
LA MIA PREFERITA: Viola Davis - Barriere
HA VINTO: Viola Davis - Barriere


Miglior film straniero

Land of Mine - Sotto la sabbia (Danimarca)
En man som heter Ove (Svezia)
Il cliente (Iran)
Tanna (Australia)
Vi presento Toni Erdmann (Germania)

Premiato da Charlize Theron e Shirley McLane vince "Il cliente" quello che forse è il premio più politico di queste premiazioni, in seguito alle polemiche per il muslim ban promulgato da Trump. Spero di riuscire a vedere anche questo film al più presto, assieme a quello che avevo pronosticato come vincitore. Farhadi non è presente, ma il suo discorso affidato ad una lettera si scaglia contro la politica di Trump.

IL MIO PRONOSTICO: Vi presento Toni Erdmann
HA VINTO: Il cliente


Miglior cortometraggio animato

Blind Vaysha
Borrowed Time
Pear and Cider Cigarettes
Pearl
Piper

HA VINTO: Piper


Miglior film d'animazione

Zootropolis
Oceania
Kubo e la spada magica
La tartaruga rossa
La mia vita da Zucchina

Come da pronostico vince "Zootropolis", decisamente più meritevole rispetto all'altro concorrente che avevo visto "Oceania". Ripongo comunque buone speranze su un'eventuale visione di "Una vita da zucchina", "La tartaruga rossa" e "Kubo e la spada magica".

IL MIO PRONOSTICO: Zootropolis
IL MIO PREFERITO: Zootropolis
HA VINTO: Zootropolis


Miglior scenografia

Patrice Vermette e Paul Hotte - Arrival
Stuart Craig e Anna Pinnock - Animali fantastici e dove trovarli
Jess Gonchor e Nancy Haigh - Ave, Cesare!
Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco - La La Land
Guy Hendrix Dyas e Gene Serdena - Passengers

Direttamente dopo una scopata sadomaso a la "Cinquanta sfumature di grigio, di nero e di rosso", Jamie Dornan e Dakota Johnson danno finalmente il primo Oscar della serata al capolavoro, alla meraviglia, al top dei top "La La Land". Sì, ok, questo premio lo avrei dato ad "Arrival", ma la meraviglia merita comunque moltissimo!

IL MIO PRONOSTICO: Patrice Vermette e Paul Hotte - Arrival
IL MIO PREFERITO: Patrice Vermette e Paul Hotte - Arrival
HA VINTO: Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco - La La Land


Migliori effetti speciali

Deepwater - Inferno sull'oceano
Doctor Strange
Il libro della giungla
Kubo e la spada magica
Rogue One: A Star Wars Story

Premiati da Felicity Jones e da Riz Ahmed, vincono il titolo gli effettisti del film "Il libro della giunga", pellicola che alla visione ho trovato molto più carina del previsto e in grado comunque, in qualche modo, di meritarsela davvero questa statuetta!

IL MIO PRONOSTICO: Rogue One: A Star Wars Story
IL MIO PREFERITO: Doctor Strange
HA VINTO: Il libro della giungla


Miglior montaggio

Tom Cross - La La Land
Joi McMillon e Nat Sanders - Moonlight
John Gilbert - La battaglia di Hacksaw Ridge
Joe Walker - Arrival
Jake Roberts - Hell or High Water

Michael J. Fox e Seth Rogen salgono sul palco direttamente su una Delorean da "Ritorno al futuro", per premiare, iper ingiustamente, "La battaglia di Hacksaw Ridge". E qui proprio non si può parlare di montaggio migliore rispetto a "La La Land", questo premio non riesco proprio a spiegarmelo.

IL MIO PRONOSTICO: Tom Cross - La La Land
IL MIO PREFERITO: Tom Cross - La La Land
HA VINTO: John Gilbert - La battaglia di Hacksaw Ridge


Miglior cortometraggio documentario

4.1 Miles
Extremis
Joe's Violin
Watani: My Homeland
The White Helmets

HA VINTO: The White Helmets


Miglior cortometraggio

Ennemis intérieurs
La Femme et la TGV
Silent Nights
Sing
Timecode

HA VINTO: Sing


Miglior fotografia

Linus Sandgren - La La Land
Bradford Young - Arrival
Greig Fraser - Lion - La strada verso casa
James Laxton - Moonlight
Rodrigo Prieto - Silence

Meryl Streep e Javier Bardem premiano Linus Sandgren per "La La Land" assecondando pronostico e personale preferenza, con il capolavoro e la meraviglia che si aggiudica il secondo Oscar della serata, con almeno un paio di furti tra l'altro!

IL MIO PRONOSTICO: Linus Sandgren - La La Land
IL MIO PREFERITO: Linus Sandgren - La La Land
HA VINTO: Linus Sandgren - La La Land


Ryan Gosling ed Emma Stone presentano John Legend che canta "City of Stars" direttamente da "La La Land" e la meraviglia prende finalmente forma!


Miglior colonna sonora

Mica Levi - Jackie
Justin Hurwitz - La La Land
Dustin O'Halloran e Hauschka - Lion - La strada verso casa
Britell - Moonlight
Thomas Newman - Passengers

Samuel L. Jackson premia il capolavoro, la meraviglia, nella categoria più rappresentativa. E mi torna la voglia di divorarmi di nuovo il cd della colonna sonora di "La La Land"

IL MIO PRONOSTICO: Justin Hurwitz - La La Land
IL MIO PREFERITO: Justin Hurwitz - La La Land
HA VINTO: Justin Hurwitz - La La Land


Miglior canzone

Audition (The Fools Who Dream) (Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul) - La La Land
Can't Stop the Feeling! (Justin Timberlake, Max Martin e Karl Johan Schuster) - Trolls
City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) - La La Land
The Empty Chair (J. Ralph e Sting) - Jim: The James Foley Story
How Far I'll Go (Lin-Manuel Miranda) - Oceania

Scarlett Johansson, mannaggia che bella anche in questa cerimonia, premia "City of Stars" come da pronostico, nettamente la migliore canzone in gara.

IL MIO PRONOSTICO: City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) - La La Land
IL MIO PREFERITO: City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) - La La Land
HA VINTO: City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) - La La Land


Miglior sceneggiatura originale

Damien Chazelle - La La Land
Kenneth Lonergan - Manchester by the Sea
Taylor Sheridan - Hell or High Water
Efthymis Filippou e Yorgos Lanthimos - The Lobster
Mike Mills - 20th Century Women

Presentano Ben Affleck e Matt Damon - protagonista di un simpatico siparietto che vede Jimmy Kimmel tagliare la sua voce dirigendo un'orchestra - e premiano la sceneggiatura di "Manchester by the Sea. Sicuramente un premio meritato per un film validissimo.

IL MIO PRONOSTICO: Damien Chazelle - La La Land
IL MIO PREFERITO: Efthymis Filippou e Yorgos Lanthimos - The Lobster
HA VINTO: Kenneth Lonergan - Manchester by the Sea


Miglior sceneggiatura non originale

Barry Jenkins e Tarell McCraney - Moonlight
Eric Heisserer - Arrival
Luke Davies - Lion - La strada verso casa
August Wilson - Barriere
Allison Schroeder e Theodore Melfi - Il diritto di contare

Presenta Amy Adams e premia "Moonlight". Non so ancora bene se condivido o meno questo premio, la sceneggiatura di "Moonlight" vuole dire troppe cose e non con tutte colpisce nel segno.

IL MIO PRONOSTICO: Luke Davies - Lion - La strada verso casa
IL MIO PREFERITO: Eric Heisserer - Arrival
HA VINTO: Barry Jenkins e Tarell McCraney - Moonlight


Miglior regia

Damien Chazelle - La La Land
Barry Jenkins - Moonlight
Kenneth Lonergan - Manchester by the Sea
Denis Villeneuve - Arrival
Mel Gibson - La battaglia di Hacksaw Ridge

A presentare il premio per la miglior regia c'è Halle Berry e viene premiato Damien Chazelle, che diventa così il più giovane regista a vincere l'Oscar come miglior regista. E la regia di "La La Land" è seriamente qualcosa di meraviglioso!

IL MIO PRONOSTICO: Damien Chazelle - La La Land
IL MIO PREFERITO: Damien Chazelle - La La Land
HA VINTO: Damien Chazelle - La La Land


Miglior attore protagonista

Casey Affleck - Manchester by the Sea
Andrew Garfield - La battaglia di Hacksaw Ridge
Ryan Gosling - La La Land
Viggo Mortensen - Captain Fantastic
Denzel Washington - Barriere

Come al solito a presentare il miglior attore è la miglior attrice dello scorso anno Brie Larson, che premia, più che giustamente, Casey Affleck per la sua intensa performance in "Manchester by the Sea"

IL MIO PRONOSTICO: Denzel Washington - Barriere
IL MIO PREFERITO: Casey Affleck - Manchester by the Sea
HA VINTO: Casey Affleck - Manchester by the Sea


Miglior attrice protagonista

Isabelle Huppert - Elle
Ruth Negga - Loving
Natalie Portman - Jackie
Emma Stone - La La Land
Meryl Streep - Florence

Leonardo DiCaprio, miglior attore lo scorso anno, consegna il premio alla mia preferita Emma Stone. Contentissimo per lei, sul serio.

IL MIO PRONOSTICO: Emma Stone - La La Land
LA MIA PREFERITA: Emma Stone - La La Land
HA VINTO:

Miglior film

Arrival
Barriere
La battaglia di Hacksaw Ridge
Hell or High Water
Il diritto di contare
La La Land
Lion - La strada verso casa
Manchester by the Sea
Moonlight

Dopo una gaffe clamorosa da parte dei due presentatori - una gaffe che sicuramente farà storia e che sa tanto di costruita, ma spero anche di no - a portarsi a casa, a sorpresa, la statuetta come miglior film è "Moonlight" che nella mia personalissima classifica dei candidati di quest'anno sarebbe arrivato al massimo quarto. U peccato per "La La Land" che davvero meritava questo titolo in questa annata.

IL MIO PRONOSTICO: La La Land
IL MIO PREFERITO: La La Land
HA VINTO: Moonlight

lunedì 27 febbraio 2017

LATE FOR THE ROAD TO THE OSCARS: Jackie di Pablo Larraìn (2016)

USA, Cile, Francia 2016
Titolo Originale: Jackie
Regia: Pablo Larraín
Sceneggiatura: Noah Oppenheim
Cast: Natalie Portman, Peter Sarsgaard, Greta Gerwig, Billy Crudup, John Hurt, Max Casella, Beth Grant, John Carroll Lynch, Sunnie Pelant, Caspar Phillipson
Durata: 95 minuti
Genere: Drammatico, Biografico


Mentre scrivo questo post, ancora non sono stati annunciati i vincitori degli Oscar, mentre, nell'orario in cui il post è programmato, alcune stelle staranno ancora sfilando sul red carpet, facendo la fortuna di tutti gli appassionati di moda quale io non sono, che per quanto riguarda la Notte degli Oscar mi interesso solamente delle premiazioni. Quando però presumibilmente i miei lettori leggeranno questa recensione, una delle tante arrivate sui loro schermi con ritardo rispetto alle premiazioni, queste saranno già state annunciate da qualche tempo, motivo per cui la rubrica temporanea intitolata "Road to the Oscars" che ci ha accompagnato quasi giornalmente in questo ultimo mese, diventa "Late for the road to the Oscars" per ovvi motivi. Ancora molti sono i film finiti tra le candidature che dovrò recuperare, mentre per quel che riguarda le categorie principali da queste parti siamo quasi al completo e qualche recensione ancora arriverà fuori tempo massimo, nonostante le visioni siano state completate. Tra queste c'è ovviamente quella di oggi, dedicata al film "Jackie" diretto da Pablo Larraín, regista che solitamente passa abbastanza in sordina dalle nostre parte e di cui ho visto solamente "No - I giorni dell'arcobaleno" con il grande Gael Garcia Bernal.
"Jackie" parla, dal punto di vista di Jacqueline Bouvier poi diventata Jacqueline Kennedy e poi ancora Jacqueline Kennedy Onassis, dei giorni successivi alla morte di John F. Kennedy in seguito all'attentato di Dallas del 1963. Il film si pone l'obiettivo di fornirci il ritratto di una donna, tra l'altro molto amata dagli americani, che da First Lady una tragedia che pur coinvolgendola in primissima persona come la morte del marito, ha effetti in qualche modo su un intero popolo, che sul Presidente degli Stati Uniti riponeva grandissime speranze. Ed il ritratto che ne viene fuori da questa pellicola, nonostante la tragedia, è quello di una donna fortissima che nei giorni successivi alla morte dell'amato marito, durante le cerimonie funebri, non ha potuto esternare nella giusta maniera il suo dolore, così costretta dal ruolo presidenziale che in quel momento ricopriva.
Il regista Pablo Larraín è qui bravissimo nel concentrare tutta l'attenzione sulla donna, senza dare particolare importanza - o quanto meno evitando totalmente di narrare - il fatto che ha scatenato tanto dolore. Un dolore che non può essere mostrato se non a seguito di una lunga intervista che fa da sfondo a tutto il film, in cui si ripercorrono quei terribili quattro giorni. La missione di Jackie Kennedy fino ad allora era stata quella di essere perfetta, di mostrarsi in pubblico reprimendo qualsiasi tipo di sentimento, di mostrarsi al mondo nel modo più consono per ricoprire un ruolo che, dal giorno della morte del marito, non le appartiene più e per il quale, a questo punto, si trova a non aver più nulla da perdere, in qualche modo libera di mostrare il suo dolore, per quanto possibile.
E qui arriva la candidatura all'Oscar come migliore attrice protagonista per Natalie Portman, una delle mie attrice preferite già da molto tempo, ma per la quale sinceramente pensavo la candidatura fosse arrivata più che altro per la stima da parte dei giurati verso un personaggio importante e molto amato nella storia americana più che per meriti veri e propri. La visione del film mi conferma invece quanto la bontà della Portman nell'interpretare un ruolo così complesso, in un film che tra le altre cose ha un incedere abbastanza lento in modo da amplificarne la sensazione dolorosa, dando al personaggio sia la giusta freddezza, sia tutte quelle sfaccettature che fanno quasi pensare che il ruolo, in qualche modo, fosse tagliato dal sarto per lei, quasi come se entrasse in simbiosi con il personaggio da interpretare.

Voto: 7,5

Candidato a: Miglior attrice protagonista a Natalie Portman, Miglior colonna sonora a Mica Levi, Migliori costumi a Madeline Fontaine
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