venerdì 2 dicembre 2016

Black Mirror - Stagione 2

Sto piano piano proseguendo nel recupero di "Black Mirror", serie TV antologica britannica diventata presto di culto che io, per svariati motivi, avevo lasciato passare inosservata. L'idea, però, è quella di finire la terza stagione prima della fine dell'anno, in modo da, eventualmente, poterla inserire nella classifica. Oggi però si parla della seconda stagione e dei tre episodi che la compongono! Come dite? Ci sarebbe anche lo speciale natalizio che fa parte della seconda stragione? Tranquilli, qualcosa mi dice che in una giornata a caso ne parlerò... visto il mio bellissimo rapporto con le feste natalizie!

Black Mirror
(serie TV, stagione 2)
Episodi: 3
Creatore: Charlie Brooker
Rete Inglese: Channel 4
Rete Italiana: Netflix




Be Right Back

Regia: Owen Harris
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Hayley Atwell, Domhnall Gleeson, Claire Keelan, Sinead Matthews, Flora Nicholson, Glenn Hanning, Tim Delap, Indira Ainger

Martha e Ash, sono una giovane coppia di sposi. Lui, drogato di social network, perde la vita a causa di un incidente stradale causato proprio da questo suo disturbo compulsivo. Grazie ad un'amica Martha scoprirà però un servizio online che, indagando sui profili dei social network, riesce a creare una copia virtuale della persona defunta, in modo da poter rimanere in contatto con essa.

Dopo una prima stagione in cui lo spettatore non riceveva certo delle belle botte di ottimismo, ecco che con il primo episodio della seconda stagione si ritorna, fin dall'inizio, a perdere subito la voglia di vivere. Sicuramente, dal punto di vista emozionale, siamo davanti all'episodio più toccante della stagione, che riesce ad aprire anche a riflessioni molto molto interessanti sul tema della vita dopo la morte. Bravissimi anche i due protagonisti interpretati da una sempre convincente Hayley Atwell e da un Domnhall Gleeson che ancora non aveva ottenuto tutto il successo di cui dispone ora.

Voto: 8,5


White Bear

Regia: Carl Tibbetts
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Lenora Crichlow, Michael Smiley, Ian Bonar, Tuppence Middleton

Una donna di nome Victoria Skillane si sveglia, seduta su una sedia, e non riesce a ricordare nulla della sua vita. Ritrova alcuni oggetti, tutti contrassegnati in maniera specifica e i televisori trasmettono tutti un'immagine fissa, che ritrae una sorta di Y rovesciata. In strada, tutte le persone che incontra, sono intente a filmarla con il telefonino, disinteressandosi totalmente del fatto che sembra ci sia qualcuno intento a darle la caccia armato di fucile.

Sicuramente un bell'episodio, ma forse quello più debole dell'intera serie visto fino ad ora. Una partenza piuttosto classica e convenzionale, vista anche in altri film e serie TV a dirla tutta, che però si risolve in maniera del tutto inaspettata e crudele, in quello che è l'episodio che per ora mi ha inquietato maggiormente, in grado di riflettere ottimamente sul tema della giustizia e delle punizioni per i crimini commessi.

Voto: 7,5


The Waldo Moment

Regia: Bryn Higgins
Sceneggiatura: Charlie Brooker
Cast: Daniel Rigby, Tobias Menzies, Jason Flemyng, Chloe Pirrie, Daniel Tatarsky

Jamie Salter è un comico fallito, il cui unico successo nella sua carriera è quello di dare la voce a Waldo, un orsetto blu realizzato con la tecnologia del motion capture, che intervista politici e fa battute irriverenti su di essi. Il produttore della serie su Waldo, di prossima uscita, propone scherzosamente di candidare il pupazzo alle prossime elezioni della cittadina di Stentonford.

Uno dei migliori episodi visti finora in questa serie parla di politica e si scaglia contro i modi di fare politica attuali e soprattutto contro i modi di fare opposizione attuali. Insomma, nel periodo in cui in Italia arrivava Beppe Grillo che pensava di poter governare l'Italia a colpi di vaffanculo - eh sì, è proprio così che si fa politica... già... - in Gran Bretagna andava in onda questo interessantissimo episodio.

Voto: 9

giovedì 1 dicembre 2016

WEEKEND AL CINEMA!

Come ogni Giovedì arrivano le uscite cinematografiche e questa settimana non è che ci sia il solito ben di Dio che ci aveva accompagnato nelle precedenti. Sarà forse perchè sta arrivando il Natale e le sale vanno riempite di film per bambini o di commedie sul Natale da orticaria? A prescindere dalle motivazioni sul calo della qualità delle uscite di questo periodo, vediamo quali sono, commentate in base ai miei pregiudizi, le uscite al cinema di questa settimana!


L'amore rubato di Irish Braschi

Si comincia con un film italiano - ce ne saranno altri in questa settimana - che ci narra le storie di cinque donne non accomunate tra loro se non per le loro storie d'amore violento. Nella settimana successiva alla giornata contro la violenza sulle donne un'uscita del genere era ovvia.


Amore e inganni di Whit Stillman

Nella mia totale ignoranza leggo la trama fornita da Coming Soon: "Ispirato ad un racconto di Jane Austen...". Smetto di leggere e boccio il film a priori.


Free State of Jones di Gary Ross

Pellicola storica basata sula vita di Newt Knight, qui interpretato da Matthew McConaughey, durante la guerra civile americana. Il film, complice anche una lunghezza piuttosto elevata, mi lascia con qualche dubbio di troppo, però potrei comunque decidere di vederlo quando le terminerò i miei recuperi e quando le uscite cominceranno a scarseggiare per davvero.


I Cormorani di Fabio Bobbio

Ed ecco che arriva ancora una volta una pellicola italiana che potrebbe rivelarsi più interessante del previsto. Due ragazzi quasi adolescenti come protagonisti, un'avventura che dura un'estate... ecco... perchè far uscire un film così tanto estivo a Natale?


La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu

Altro film italiano in questa settimana che però stavolta mi interessa decisamente meno rispetto al precedente. Un po' il fatto di trovarsi davanti ad una storia complessa, un po' il fatto che il cast coinvolto non è che mi faccia impazzire e un po' il pensiero che me lo lascerò passare senza problemi.


Rock Dog di Ash Brannon

Le bambinate ricomincerò a guardarle quando avrò figli. Ovvero il più tardi possibile.


Sully di Clint Eastwood


"Sully" sembra tanto essere il tipico film di Clint Eastwood: tanto patriottismo e il racconto della storia di un eroe e di come il suo eroismo non sia stato riconosciuto subito da tutti. Il film mi ispira parecchio, soprattutto perchè spero di cancellare la delusione di "American Sniper"


Un Natale al sud di Federico Marsicano

Cinepanettone = Cinemerda.


La mia vita da zucchina di Claude Barras

Come già ho detto, le bambinate ho smesso di guardarle tempo fa. Ma forse questa bambinata in stop-motion potrebbe essere molto più interessante del previsto, anche se sempre di bambinata stiamo parlando.


Peppa Pig in giro per il mondo

Mi fiondo a vederlo IERI!

mercoledì 30 novembre 2016

You're the Worst - Stagione 3

You're the Worst
(serie TV, stagione 1)
Episodi: 13
Creatore: Stephen Falk
Rete Americana: FXX
Rete Italiana: Inedita
Cast: Chris Geere, Aya Cash, Desmin Borges, Kether Donohue
Genere: Commedia

Un paio di anni fa, in estate, uscí la prima stagione di "You're the Worst", non una normale commedia romantica con gli episodi corti che solitamente piacciono, quanto piú che altro una commedia i cui i due protagonisti facessero la gara a chi fosse il peggiore essere vivente sulla faccia della terra - sará proprio da questo che deriva il titolo? - o forse senza esagerare il piú stronzo dei due. Questi, Gretchen e Jimmy, la gara la giocavano decisamente ad armi pari, fino a che la seconda stagione, che esplora in maniera sapiente e decisamente originale il tema della depressione, ha virato su argomenti molto piú seri, forse perdendo qualcosa dal punto di vista della comicitá, ma guadagnandoci sicuramente in quanto a spessore dei personaggi.

La terza stagione, arrivata dopo una chiusura decisamente buona della seconda che lasciava determinate speranze sulla storia della coppia più sbagliata, ma piú giusta, della televisione, era partita certamente sotto i migliori auspici: dopo un primo episodio che riusciva a non accantonare del tutto la vena comica continuando a mantenere anche la sua componente un po' piú seria, le speranze di trovarsi di fronte ad una serie che non si lasciasse andare con il passare del tempo erano abbastanza. Peccato che, piano piano, il rischio non sia stato scongiurato: innanzitutto bella l'idea di dare spazio ad episodi in cui si affrontano le vicende riguardanti gli altri personaggi, anzi, forse una cosa necessaria,peccato che questi episodi non risultino per nulla all'altezza di quelli tradizionali, nemmeno in una stagione mediamente sotto tono rispetto alle precedenti. In secondo luogo per buona parte di questo terzo ciclo di episodi non si é riusciti a capire dove la serie volesse andare a parare, con episodi talvolta addirittura scialbi e decisamente evitabili.

Alla fin fine io alla coppia peggiormente migliore - lo so che non é italiese questo, ma mi piace - della televisione un po' voglio ancora bene, nonostante in questa annata mi abbia decisamente deluso alcuni episodi hanno mantenuto lo spirito che i creatori volevano dare alla serie durante la prima stagione, motivo per cui non mi sento di bocciarla in maniera definitiva. Certo é che se questo sará l'andazzo anche nella successiva potrei non pentirmi affatto di un abbandono prematuro.

Voto: 5,5
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