venerdì 20 gennaio 2017

BACK IN 2016: Shameless US - Stagione 7

Shameless US
(serie TV, stagione 7)
Episodi: 12
Creatore: Paul Abbott
Rete Americana: Showtime
Rete Italiana: Premium Stories
Cast: William H. Macy, Emmy Rossum, Jeremy Allen White, Cameron Monaghan, Emma Kenney, Ethan Cutkosky, Shanola Hampton, Steve Howey, Emily Bergl, Isidora Goreshter
Genere: Drammatico


Tra le tante sfighe nel mondo dello spettacolo che noi fan abbiamo subito - oltre alle tante morti abbiamo avuto qualche cancellazione di serie TV inaspettata - qualcosa di buono forse c'è stato: la rete americana Showtime ci ha regalato ben due stagioni di "Shameless" in una sola annata, una è stata quella canonica andata in onda tra Gennaio ed Aprile, la sesta, mentre l'alta è andata in onda tra Ottobre e Dicembre. Insomma: due stagioni in cui vedo Emmy Rossum e le sue tette e poi anche tutti gli altri protagonisti della serie, che nonostante spesso e volentieri si appoggi su situazioni piuttosto assurde ed improbabili e dopo ben sette stagioni senta un pochino di stanchezza a livello creativo, continua ad intrattenere a meraviglia a differenza di come fanno moltissime altre serie che durano tanti anni ma poi si perdono allungando eccessivamente il brodo e perdendo man mano spettatori - sì, "The Walking Dead", nonostante stia continuando a seguirti mi sto riferendo proprio a te.
Dopo una sesta stagione che aveva deluso molti, ma che a me aveva pienamente soddisfatto, riusciamo a vedere una settima stagione che torna ad avere una certa solidità soprattutto per quel che riguarda la costruzione delle diverse vicende di cui è protagonista la famiglia Gallagher, vicende che vedono in linea di massima quasi tutti i personaggi cambiare quella che era la loro condizione precedente. Se infatti in questa stagione il buon Frank resta per lungo tempo in disparte, ripudiato dalla sua famiglia per l'ennesima volta e intento a costruirne una nuova finta - ecco forse questo espediente narrativo non mi ha impressionato più di tanto, anche se la cosa mi ha divertito, più che altro - sono interessantissimi i vari risvolti assunti dalla storia di Fiona, finalmente decisa a riprendere in mano la sua vita acquistando la lavanderia, affare che non convincerà mai in fondo i suoi fratelli e che alla fine non finirà proprio benissimo, però è pur sempre qualcosa. Vediamo anche Lip alle prese con la sua ricaduta nell'alcolismo e lo vediamo sempre più sprofondare verso il baratro e verso lo stesso destino toccato a suo padre, uomo intelligente, ma completamente bruciatosi dopo l'abbandono da parte di Monica - che tornerà alla fine della stagione, tra l'altro -. Interessante anche la storia di Ian, mentre mi è dispiaciuto parecchio l'abbandono a metà stagione da parte di Carl in favore dell'iscrizione all'accademia militare, lo stesso personaggio che tra l'altro era risultato a mani basse il migliore della precedente stagione. Unico vero neo di questa settima stagione - a parte la solita odiosissima Debbie - è stato il triangolo tra Veronica, Kev e Svetlana: un triangolo che avrebbe potuto tranquillamente funzionare in un tempo breve a livello di episodi e che all'inizio era anche divertentissimo, ma che alla lunga mi ha abbastanza stufato e per il quale sono abbastanza contento si sia arrivati ad una specie di conclusione.
E' dunque assodato come "Shameless" sia una serie in grado di rimanere valida nonostante il passare delle stagioni: qualche momento di stanca appare quasi fisiologico, ma avercene di momenti di stanca così tanto in grado di catturare ed emozionare gli spettatori. Alla fine il grande merito della serie, che poi è anche il motivo per cui ottiene così tanto successo, è quello di affrontare grandi temi di attualità in maniera del tutto anticonvenzionale, riuscendo a scatenare nello spettatore una certa alternanza di emozioni, che passano da un momento all'altro dalla risata amara alla tristezza più assoluta.

Voto: 7,5

giovedì 19 gennaio 2017

WEEKEND AL CINEMA!\

Cominciamo a riprenderci dalle sbornie festive e i cinema cominciano ad ubriacarci di uscite cinematografiche: non è infatti una novità che a poco più di un mese dalla notte degli Oscar inizi a uscire il mondo, cinematograficamente parlando, e questo mondo lo si vorrebbe vedere tutto - anche se come al solito, il mio obiettivo, sarà vedere tutti i candidati a miglior film e poi il più possibile per quanto riguarda le altre categorie -. Sono ben otto i film in uscita questa settimana e, come ogni Giovedì, verranno commentati con i miei inesorabili pregiudizi!


Arrival di Denis Villeneuve


Si parte subito con il possibile crack della settimana: il film di fantascienza di Denis Villeneuve - e già questo dovrebbe bastare - che già dal trailer promette faville e che ci mostra anche qualcosina che potrebbe vagamente - e quando leggete "vagamente" leggete "è talmente ovvio che sia così" - ricordare "2001: Odissea nello spazio". Il cast è di primissimo livello, il tema trattato, soprattutto se si concentrerà più sulla parte umana che su quella di azione, potrebbe piacermi alla grandissima. Insomma, questo è il film da vedere questa settimana!

La mia aspettativa: 9/10


Dopo l'amore di Joachim Lafosse

Pellicola francese sulla vita da separati in casa che potrebbe rivelarsi più interessante di quello che le trame stringate trovate su internet potrebbero far pensare. Comingsoon sta facendo una buona pubblicità a questo film, ma io ancora non sono del tutto convinto se dargli, in un futuro, una possibilità o meno.

La mia aspettativa: 5,5/10


Il mondo magico di Raffaele Schettino

Pellicola italiana che spazia tra tematiche relative alla Seconda Guerra Mondiale e l'amore tra due giovani, buttandosi anche su qualche elemento di occultismo. Insomma, quello che potrebbe sembrare il classico minestrone di tantissime cose che alla fine portano a poco a livello cinematografico.

La mia aspettativa: 4/10


Il ragno rosso di Marcin Koszalka

Film polacco del 2015 che arriva nelle nostre sale - e qualcosa mi dice che saranno pochissime - solamente oggi. Insomma, i miei pregiudizi sul cinema polacco e sulla sua lentezza - non che sia sempre un male, però con il cinema polacco fatico sempre a reggerla - non penso mi possano spingere in una di quelle due o tre sale che trasmetteranno questo film.

La mia aspettativa: 5/10


L'ora legale di salvatore Ficarra, Valentino Picone

Andrò contro a molti cinefili della blogosfera, ma a me Ficarra e Picone stanno abbastanza simpatici, presi come comici. Però i loro film non mi sono mai particolarmente piaciuti, anche se questo, dai trailer visti al cinema, potrebbe forse rivelarsi un po' più divertente del solito. Insomma, per una visione disimpegnata in un momento difficile potrebbe anche starci!

La mia aspettativa: 5,5


Nebbia in Agosto di Kai Wessel

Altra pellicola sulla Seconda Guerra Mondiale o forse più nello specifico dedicata alle vittime dei campi di concentramento. Una pellicola che però molto probabilmente non si concentrerà sugli ebrei come si è soliti fare, ma sulle altre categorie di persone legate a questa tragedia. Sarà sicuramente un film importante e interessante, solo una visione potrebbe dirci se si tratterà anche di un film bello o meno.

La mia aspettativa: 6/10


Qua la zampa di Lasse Hallström

Solito film buonista sul rapporto tra uomo e cane che tanto odio e con, per di più, la voce in italiano del re del buonismo Gerry scotti per il cane protagonista della vicenda. Già so che me ne terrò alla larghissima!

La mia aspettativa: 1/10


xXx: Il ritorno di Xander Cage di D. J. Caruso

Il primo "xXx" - non mi riferisco ai film che ho trovato all'epoca su eMule prima di riuscire a scaricarlo, ma a quello vero -, con mia immensa vergogna, mi era abbastanza piaciuto e ancora oggi, quando mi capita di trovarlo in giro, lo guardo con un certo perverso piacere. Il secondo invece non l'ho nemmeno mai visto. Questo terzo capitolo, a quindici anni dal primo, potrebbe essere una delle visioni più guilty pleasure di questo inizio di annata. E se poi a fare la "Xander-Girl" non c'è più Asia Argento, ma la magnificente Nina Dobrev tutto cambia per il meglio!

La mia aspettativa: 6

mercoledì 18 gennaio 2017

BACK IN 2016: Fuga da Reuma Park di Aldo, Giovanni (2016)

Italia 2016
Titolo Originale: Fuga da Reuma Park
Regia: Aldo, Giovanni
Sceneggiatura: Aldo, Giovanni e Giacomo, Morgan Bertacca, Valerio Bariletti
Cast: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Silvana Fallisi, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Giorgio Centamore
Durata: 90 minuti
Genere: Commedia


Mi dispiace molto dedicare una recensione così breve con tanto di stroncatura per un film di e con Aldo, Giovanni e Giacomo, trio comico che tra la fine degli anni novanta e l'inizio dei duemila ha inanellato dei film davvero interessanti, raggiungendo il culmine artistico con "Chiedimi se sono felice". La ricetta perfetta della loro comicità nei film? Interpretare delle persone normali, il più delle volte degli amici che fanno cose normali e che, guardandoli sullo schermo con le loro battute e frecciatine fanno ridere e molto. Poi non si sa bene come, il trio ha iniziato a fondare i propri film sui personaggi dei loro vecchi sketch. Personaggi che, nella brevità dello sketch funzionavano bene - tant'è che anche "Anplagghed", spettacolo fatto quando il trio veniva considerato cinematograficamente in crisi, con i suoi sketch fa abbastanza ridere - ma che nel lungometraggio lasciano un po' il tempo che trovano.
"Fuga da Reuma Park" è il film che il trio comico in piena crisi ha voluto realizzare in occasione del venticinquesimo anno di carriera: i personaggi di questo film sono i loro famosi anziani, che, rinchiusi in un ospizio camuffato da parco divertimenti, cercano di fuggire per ritrovare la propria libertà, riunendosi anche come trio ormai dato per morto. Nel mezzo della loro fuga, incontriamo i personaggi che li hanno resi famosi, tutti o quasi, che sono una specie di attrazione del parco-ospizio e, ogni tanto, il film si prende dei momenti di pausa per farci vedere degli sketch tratti dall'ultimo spettacolo del trio, sempre quello in occasione dei venticinque anni, con sketch vecchi, ma reinterpretati mi pare nella primavera del 2016. Tristemente dico che il film, che già dal trailer non prometteva nulla di buono, risulta un'accozzaglia di scene dalla comicità tirata per i capelli e soprattutto eccessivamente infantile, insomma non l comicità fresca, genuina e spontanea dei primi tempi, comicità che ormai se ne è andata e chissà se mai tornerà da parte del trio. Mi sembra dunque inutile infierire ulteriormente, ma questo film, oltre a non farmi ridere praticamente per nulla, se non nei momenti in cui vengono fatti vedere gli spezzoni dei vecchi sketch, mi ha messo una grandissima tristezza.

Voto: 1
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