mercoledì 23 maggio 2012

Aparecidos

Film scoperto di recente grazie alla segnalazione di un paio di blog di cinema che seguo, questo horror spagnolo, mai arrivato in Italia e che mai arriverà, meritava una visione particolare. Avrò visto si e no un film spagnolo in vita mia (mi ricordo solo La habitaciòn del niño) e diciamo che l'impressione è stata davvero tanto buona, non fosse che la Spagna è la terra delle telenovelas che sono a loro volta la rovina della recitazione, quindi ero come sempre un po' scettico, come ogni volta che provo qualcosa di nuovo.


Spagna, Argentina, 2007
Titolo Originale: Aparecidos
Regia: Paco Cabezas
Cast: Ruth Diaz, Javier Pereira, Pablo Cedrón, Leonora Balcarce, Isabella Ritto
Genere: Horror, Drammatico


La trama in breve: Chiamati a recarsi in Argentina per firmare i documenti che permetteranno ai medici di staccare la spina alle macchine che tengono in vita il padre morente, Pablo e Malena, prima di prendere una decisione definitiva, decidono di intraprendere un viaggio, per tornare nella casa in cui nacque Pablo. Scoperto un diario sotto il parafango della macchina su cui viaggiano, i due incominciano a rivivere le vicende scritte in quel diario, che parlano di un misterioso omicidio avvenuto vent'anni prima.


Questo horror non è un semplice horror. E' difficile quanto riduttivo vederlo solo sotto questo aspetto. Ma è uno degli aspetti, quindi va considerato. Un horror che cerca poco l'effetto sorpresa tipico degli ultimi anni, ma si basa su atmosfera e ritmi lenti, che fanno alzare la tensione all'inverosimile. Si cerca nel passato per, magari, scoprire qualcosa di nuovo sul presente.


L'aspetto horror secondo me è solo un contorno in questo film, rilevante sì, ma non di certo l'aspetto fondamentale. Il regista ha voluto dare un'impronta drammatica al film, raccontando la storia della famiglia del diario con una cura nel farci sapere piano piano tutti i risvolti portati da quel triplice omicidio. Non si limita a dirci cosa è successo, ma scava nei sentimenti di chi ci è passato venti anni prima e in quelli di chi, come i due fratelli, lo sta rivivendo ora.


E aggiungiamo anche l'impronta da road-movie data alla pellicola. Sì perchè i due protagonisti intraprendono un viaggio di tremila chilometri per scoprire il loro passato, per tentare di salvare la famiglia che loro vedono morire pian piano, anche se tutto è già accaduto venti anni prima. Nella strada verso casa scopriamo anche l'intento "politico", trattato talvolta con ironia, talvolta con le pinze, senza mai farne un riferimento chiaro. Riferimento chiaro che c'è però nel titolo, ricordando i Desaparecidos del regime militare argentino dei primi anni ottanta. Critiche e ricordi velati, durante tutta la durata del film, che diventano chiarissimi nella spettacolare inquadratura finale.


Questo film vince su tutti i fronti, probabilmente il film horror più emozionante che ho visto negli ultimi tempi, una carica pazzesca, la cura dei particolari, le interpretazioni dei protagonisti che si immergono completamente nella vicenda della famiglia sterminata. Questo film racchiude tutto ciò che manca aii film horror americani dell'ultimo periodo che, tanto pubblicizzati, continuano a non funzionare.


Voto: 8

2 commenti:

  1. ma la spagna non è la patria delle telenovelas, quelle arrivano dall'america latina.
    poveri spagnoli ahahaha :D

    comunque gran film, mi fa piacere tu abbia gradito!

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  2. Oddio é vero... Errore gravissimo. Devo aver associato lo spagnolo alla Spagna e via la frittata. La habitacion del niño l'hai visto tu?

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