lunedì 23 marzo 2015

CUB - Piccole prede (2014)

Belgio 2014
Titolo Originale: Welp
Regia: Jonas Govaerts
Sceneggiatura: Jonas Govaerts, Roel Mondelaers
Cast: Maurice Luijten, Titus De Voogdt, Evelien Bosmans, Stef Aerts, Jan Hammenecker, Gill Eeckelaert
Durata: 85 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Sam è un ragazzino di dodici anni che, unitosi a un gruppo di boy scout, viene rifiutato da tutti gli appartenenti al gruppo. Nel corso del campo estivo inizierà a credere alla leggenda di Kay, un misterioso ragazzo lupo che vive nei boschi e, una volta scoperto che la leggenda corrisponde a verità, inizierà a tentare di instaurare un rapporto con lui.

Nel corso della mia vita e del breve periodo in cui ho deciso di diventare un appassionato di cinema, non mi ero ancora mai imbattuto in un horror con protagonisti dei bambini, più precisamente dei boy-scout. Eppure l'ambientazione tipica cui si recano solitamente i boy-scout è perfetta per un horror interessante, anche se in realtà penso che probabilmente qualcuno, prima di Jonas Govaerts, ci abbia pensato e abbia anche già fatto qualche film, solo che, semplicemente, "CUB - Piccole prede" è il primo che vedo, tutto qui. Produzione belga-fiamminga uscita in pochi cinema italiani nel corso dell'autunno 2014, ma che solo ora sono riuscito a recuperare.

Innanzitutto devo dire che sono rimasto da una parte piacevolmente sorpreso dalla pellicola, mentre dall'altra anche un po' deluso: sorpreso per la presenza di temi variegati a cui il film attinge e dalla presenza di moltissime metafore soprattutto sulla condizione sociale dei protagonisti. Deluso invece dalla componente più strettamente horror, che non mi è sembrata molto efficace, soprattutto per quanto riguarda la creazione della tensione. Dove il film non riesce ad avere potenza per quanto riguarda il suo essere poco spaventoso, il tema trattato è invece molto potente, roba che se la componente spaventosa fosse stata meglio curata saremmo stati davanti ad un piccolo gioiellino dell'horror di questo decennio.

Nella storia sono però presenti dei simbolismi piuttosto interessanti che ci riescono a raccontare, senza menzionarli quasi mai in maniera diretta, dei punti oscuri del passato del nostro protagonista: egli è un ragazzino solo, abbastanza mal voluto dai suoi compagni di avventura boy-scout e anche dai capi e lo si vede dalle angherie a cui lo costringono, manco si trovasse in un campo militare. Egli ha anche sicuramente subito delle violenze in passato, lo si capisce dal suo volersi estraniare dal mondo che lo circonda e dal fatto di voler quasi instaurare un rapporto con Kay, quel bimbo che secondo la leggenda vive come un selvaggio nei boschi, alla cui esistenza lui crede fermamente a dispetto di tutti gli altri componenti del gruppo.

Per la presenza di tutte queste componenti e di tutta questa indagine quasi sociale, la componente horror viene sì un po' banalizzata nel suo svolgimento, ma ha, per fortuna, la capacità di assumere valori ben diversi da quelli che ci si potrebbe aspettare. L'horror, che farebbe di questo film un normale slasher movie, viene utilizzato per raccontare una questione piuttosto importante: la disumanizzazione del protagonista è graduale nel corso della pellicola, ma inevitabile e lo si vede sin dalle prime battute.

Voto: 7-

15 commenti:

  1. I miei amici scout ci sono andati sotto quando l'hanno visto. L'hanno preso con filosofia ehehe

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    1. L'unico scout che conosco non me ne ha parlato...

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    2. Ma i capi di questi scout son più che altro dei figli di puttana...

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  2. A me ha lasciato soprattutto deluso.
    Parte benino, ma lo svolgimento mi è parso piuttosto modesto...

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    1. Lo svolgimento sì, ma è difficile inserire tanti argomenti interessanti in un film con protagonisti dei bambini

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  3. Visto il trailer in rete e devo ammettere che mi ispira. Se poi me lo promuovi mi fido :)

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    1. Io e te cozziamo spesso in quanto a gusti, potrebbe farti schifo eheheh

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  4. tra i film della fine dell'anno scorso era tra quelli che mi ispiravano di più, ma non sono ancora riuscito a recuperarlo!

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    1. Si trova, si trova! Anche perchè io ho fatto fatica a trovarlo al cinema quando uscì, motivo per cui alla fine non ci sono proprio andato...

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  5. Bu, non so. A me sembra tanto una cagata...
    Se la metti cosí prima o poi ci darò una chance!

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    1. Dagli una chance, vedrai. Poi oh, magari ti fa schifo

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  6. Lo guarderò a breve.
    Mio fratello s'incazza ancora se con gli horror o pseudo-tali non lo aspetto: è tradizione, quando torno a casa!

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    1. Bello non dover rendere conto a nessuno dei film che guardo ahahah. Però anche vederli più in compagnia mi piacerebbe!

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  7. a me gli scout hanno fatto sempre paura...la parte horror del film secondo me è la descrizione del campo scout, non il resto...

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    1. E' perchè il luogo comune vuole che non siano cool, ma loro credono di esserlo.... Forse però non è troppo un luogo comune eheh

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