LIBRI METROPOLITANI #7 - Il libro dei sogni di Mikkel Birkegaard
Torna la rubrica sui libri metropolitani, che, ormai mi sono stufato di spiegare, è quella rubrica in cui parlo dei libri che leggo in metropolitana durante il viaggio - lungo - che mi porta verso la sede della Banca Popolare di Milano, dove lavoro come sviluppatore. Il viaggio, essendo lungo, ti mette davanti ad una serie di casi umani che tu non puoi fare altro che odiare o insultare, motivo per cui la lettura mi frena dal fare tutto ciò. Il libro di cui parlo oggi è un romanzo che ho trovato in biblioteca per puro caso, senza fare particolari ricerche e senza informarmi più di tanto, semplicemente mi hanno ispirato il titolo e la copertina: "Il libro dei sogni" di Mikkel Birkegaard.
Recensione

Ispirato dalla copertina e dal titolo, il romanzo in fin dei conti non soddisfa le aspettative che mi ero posto: tra enigmi che ricordano molto quelli de "Il codice Da Vinci" di Dan Brown - perdendo però tutta la componente storica e religiosa, ovviamente - "Il libro dei sogni" si configura come una specie di thrillerino senza particolari pretese, che vive sì su buoni momenti per quel che riguarda la tensione, ma che, in fin dei conti, viene risolto in maniera piuttosto banale e sbrigativa.
Voto: 5+
Peccato per la risoluzione prevedibile e inconcludente... a livello di trama e ambientazione, mi stava quasi ispirando! XD
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