lunedì 6 gennaio 2014

Urban Legend - Final Cut (2000)

USA 2000
Titolo Originale: Urban Legends: Final Cut
Regia: John Ottman
Sceneggiatura: Paul Harris Boardman, Scott Derrickson
Cast: Jennifer Morrison, Matthew Davis, Hart Bochner, Loretta Devine, Eva Mendes, Joseph Lawrence, Anson Mount, Anthony Anderson, Jessica Cauffiel, Jacinda Barrett, Rebecca Gayheart
Durata: 97 minuti
Genere: Horror, Slasher

La trama in breve: Un gruppo di studenti di una scuola di cinema sta preparando dei film da portare come tesi ed al migliore verrà assegnato il prestigioso premio Hitchcock. Travis Stark è uno dei registi più promettenti dell'intera scuola ma, dopo aver ricevuto una valutazione insoddisfacente per il suo film, viene trovato morto suicida nella torre del campus. Sarà Amy, sua amica, ad indagare sulla sua morte.

Dopo aver visto il primo film della trilogia sulle leggende metropolitane, eccomi già qui a parlare del suo secondo capitolo. Qualcuno ricorderà che il primo capitolo della trilogia mi piacque abbastanza, non grido di certo al capolavoro ma è un film ottimo per spegnere il cervello. Anche in questo secondo capitolo le analogie con la saga di "Scream" non si sprecano di certo. C'è chi mi dice di guardare i film per quello che sono, ma mentre il primo prende molto ispirazione da "Scream" per poi inserirci delle idee proprie, questo secondo capitolo ruba letteralmente l'idea a "Scream 3", ovvero quella di realizzare un film sugli eventi del primo capitolo della trilogia.

Guardare le cose nella loro singolarità è un conto, è una cosa che si può anche fare, quindi, digressione a parte su "Scream", è anche una cosa che proverò a fare da qui in avanti. Detto questo l'idea di prendere spunto dal film meno riuscito della saga di "Scream" non è che sia proprio una genialata degna di Einstein. Ma, da ora in poi, cancelliamo la sua fonte ispiratrice dalla mia mente e guardiamo il film senza pensare nemmeno a che cosa copia.

La storia di fondo ha molto in comune con il suo predecessore. C'è questo gruppo di studenti che, mentre sta preparando la tesi, viene colpito da atroci omicidi, ognuno dei quali prende ispirazione da una famosa leggenda metropolitana. Quello che fu il punto di forza del primo film, qui diventa qualcosa di piuttosto confusionario e sconclusionato. L'intero film diventa quasi un pretesto per far vedere una serie di omicidi strani e far divertire, o quanto meno non pensare a nulla per un'ora e mezza. Ecco, in questo ci riesce bene, non c'è nulla da dire, come intrattenimento ci sta alla grande.

Il finale poi risulta non tanto illogico, quanto più che altro abbastanza messo lì tanto per metterlo. Infatti lungo tutta la durata del film non si hanno indizi tangibili per cui tu possa dire che il colpevole sia alla fine colui che si rivela esserlo. Un buon thriller sa darti degli indizi senza farti capire che quelli sono a tutti gli effetti degli indizi, poi quando vedi chi è il colpevole ti sorprendi oppure pensi "ma che stupido son stato a non capirlo". In questo invece l'assassino viene messo lì alla fine, ma ha lo stesso ruolo di un figurante. Non è statao anticipato da alcun indizio, non si sa perchè possa essere lui ed è impossibile arrivarci da soli. E la cosa sarebbe stata valida con qualsiasi altro personaggio ad essere colpevole.

Voto: 5

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