mercoledì 9 marzo 2016

CINEMA IN PILLOLE #16 - La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky (1973) & Infidus di Giulio De Santi (2015)

In una serata piovosa come quella di sabato scorso in cui, dopo l'uscita della sera precedente, non si aveva voglia di uscire di nuovo, la visione di un paio di film a casa propria assieme al solito gruppetto di amici ci porta a commentare, su questo blog, entrambi i film visti. Entrambi film visti con la volontà di porci davanti a delle visioni a basso livello culturale, anche se, con il primo film di cui parlerò, forse non ci siamo riusciti in pieno, mentre con il secondo abbiamo centrato l'obiettivo alla grandissima.


La montagna sacra

Messico, USA 1973
Titolo Originale: La montaña sagrada
Regia: Alejandro Jodorowsky
Sceneggiatura: Alejandro Jodorowsky
Cast: Alejandro Jodorowsky, Horacio Salinas, Zamira Saunders, Juan Ferrara, Adriana Page, Burt Kleiner, Richard Rutowski, Valerie Jodorowsky, Nicky Nichols, Jacqueline Voltaire, David Kapralik
Durata: 114 minuti
Genere: Fantastico, Grottesco

"La montagna sacra" verrebbe definito dai grandi cinefili, quelli che cercano il simbolismo, l'incomprensibilità e tante altre cose, un film visionario, enigmatico, criptico. Ed è un po' così che ho visto questo film, firmato da un poeta e regista cileno e presentato all'epoca al Festival di Cannes. Peccato che, se non si è giustamente predisposti alla visione è difficile coglierne tutte le sfumature presenti all'interno di una pellicola che procede in maniera poco ritmata per tutta la sua durata, presentandoci varie storie che vanno a convergere verso una scalata alla montagna sacra citata nel titolo, scalata nella quale i nostri nove protagonisti vanno alla ricerca del segreto dell'immortalità. E se al momento della visione, complice la compagnia, l'ilarità verso alcune scelte narrative la faceva da padrone - soprattutto perchè, appunto, cariche di simbolismi che talvolta scadono, in maniera abbastanza facile nel trash - ecco che qualche giorno dopo la pellicola comincia ad assumere un significato tale per cui mi vien voglia di ricercare quelli che fossero i significati che il regista avrebbe voluto dare al suo film. E se in un film in cui, lo ammetto, ho riso dall'inizio alla fine per alcune scelte particolarmente "malate" - o come direbbero i cinefili di alto borgo "visionarie" -, mi ritrovo ad interessarmi ai significati di tutti i simboli utilizzati, allora forse la visione è servita a qualcosa e non solo a ridere di gusto.


Infidus

Italia 2015
Titolo Originale: Infidus
Regia: Giulio De Santi
Sceneggiatura: Giulio De Santi, Tiziana Machella
Cast: Mino Bonini, Massimo Caratelli, Maurizio Zaffino, Stefania Bonini, Andrea Di Spirito, Walter Montano, Cristiano Mazzacane, Simone Paternosto
Durata: 75 minuti
Genere: Thriller

Vi avevo già parlato, circa un anno e mezzo fa, di un paio di film della casa indipendente italiana Necrostorm, che realizza film particolarmente violenti e, nella maggior parte dei casi, con effetti speciali di bassa lega e con tanto, tantissimo sangue. Rimango però convinto, come dissi per "Hotel Inferno" e per "Taeter City" che i registi che si occupano della realizzazione di questi film, pur con i mezzi limitati di cui dispongono, ci sappiano fare abbastanza. Certo, ci sarebbe da migliorare sulla recitazione e ci sarebbe da complicare un po' di più le sceneggiature - finora particolarmente elementari -, ma di sicuro il punto di partenza non è da sottovalutare. Per il resto "Infidus" è il tipico revenge movie in cui il protagonista, Barabba, una volta uscito di galera, decide di vendicarsi di tutti quei criminali dei peggio quartieri di Roma che hanno contribuito a rendere brutta la sua vita e quella del fratello. Ed effettivamente non c'è nulla più di questo di cui parlare. Se non di un bestemmione potente che viene tirato da uno dei protagonisti, cosa che penso di non aver mai visto in vita mia in un film!

2 commenti:

  1. La montagna sacra è il film di Jodoeowksy che capisco meno... Nonostante ci siano scene che mi abbiano ammaliato

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    1. A quattro giorni dalla visione mi sto sempre più convincendo sia un film bellissimo

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