lunedì 29 maggio 2017

Alien - La clonazione Jean-Pierre Jeunet (1997)


USA 1997
Titolo Originale: Alien: Resurrection
Regia: Jean-Pierre Jeunet
Sceneggiatura: Joss Whedon
Cast: Sigourney Weaver, Winona Ryder, J.E. Freeman, Dominique Pinon, Ron Perlman, Gary Dourdan, Michael Wincott, Kim Flowers, Dan Hedaya, Brad Dourif, Raymond Cruz, Leland Orser, Rodney Mitchell
Durata: 105 minuti
Genere: Fantascienza


Senza volerlo veramente, ci siamo presi ben quattro giorni di pausa per la mia rassegna dedicata alla saga di Alien, iniziata nel 1979 da Ridley Scott con "Alien", proseguita nel 1986 da James Cameron con "Aliens - Scontro finale" e ripresa in mano nel 1992 da un quasi esordiente David Fincher con "Alien³". A prendere le redini di "Alien - La clonazione", fino ad ora l'ultimo capitolo della saga originale, mentre sia "Prometheus" sia l'ultima uscita "Alien: Covenant" sono dei prequel del primo "Alien", è Jean-Pierre Jeunet nel 1997, dopo soli due film all'attivo e successivamente regista di due film particolarmente apprezzati dalla critica come "Il favoloso mondo di Amélie" e l'ultimo carinissimo "Lo straordinario viaggio di T. S. Spivet", mentre protagonista rimane - anche se in un modo totalmente diverso - il Tenente Ellen Ripley, sempre interpretato da Sigourney Weaver.
Per quanto questo "Alien - La clonazione" sia nato male sin dall'inizio, con un protagonista morto nel film precedente e che obiettivamente non aveva più nulla da dire alla saga, i nomi coinvolti nella realizzazione sono quelli che fanno tremare le pareti: il già citato regista e la protagonista Sigourney Weaver confermata a cui si aggiungono il grande Joss Whedon alla sceneggiatura, Winona Ryder e Ron Perlman nel cast a dare una parvenza di serietà ad un film che poi, per tutta la sua durata, ti sbatte in faccia tutta la sua inutilità, risultando una visione particolarmente indigesta anche per un fan della saga come me, anche se non accanitissimo. Ovvio d'altronde prendere un personaggio morto nel precedente capitolo e farlo risorgere clonandolo - poi dato il periodo storico in cui il film fu realizzato si spiegano molte cose -, meno giusto il modo in cui tutta la trama viene sviluppata intorno a questo fatto.
Purtroppo, come se non fossero bastati i tre film precedenti per farcelo capire, i militari di turno o chi per loro tentano ancora di controllare gli xenomorfi, grazie soprattutto al DNA recuperato dall'originale Tenente Ripley, che ora è diventata Ripley 8 proprio perchè l'ottavo esperimento e unico riuscito, che porta con sè alcuni ricordi della sua vita precedente - la storia è ambientata circa duecento anni dopo "Alien³" - ma anche alcune abilità speciali tipiche degli Xenomorfi, come ad esempio il sangue acido e una forza straordinaria. Quella che può sembrare una trama piuttosto lineare, per quanto tirata per i capelli, alla visione risulta diventare un gran gran casino, con un eccesso di carne al fuoco che ne mette in luce tutti gli indicibili difetti.
E' strana poi la sensazione per cui, con molti film brutti, si finisca a provar simpatia per loro per quanto involontariamente divertenti: il mio ricordo della prima visione di questo film è di una schifezza quasi totale, ma la seconda visione ha messo in luce qualche sequenza che, effettivamente, è involontariamente divertente tanto che, se nel primo film si poteva parlare di horror di fantascienza e nel secondo ci si spostava più sull'azione per poi tornare ad atmosfere ben più cupe nel terzo, qui possiamo parlare quasi di una totalmente involontaria commedia di fantascienza, insomma non alla "Balle spaziali" ma più vicina a quei film della Asylum perfetti per il periodo estivo. "Alien - La clonazione" mi è sembrato un bel bidone di spazzatura in cui è stato buttato un sacco di caviale, visti i nomi che si avevano a disposizione per realizzare un film quanto meno dignitoso. E non capisco come coloro che difendono questo film riescano a ritenerlo persino migliore di un dignitosissimo - seppur incongruente - "Alien³".

Voto: 4

1 commento:

  1. Sfiga che uno bravo come Jean-Pierre Jeunet venga troppo spesso ricordato per questo film, chiaro caso di regista e produzione che non riescono a tradurre in un buon film, le intuizioni di
    Joss Whedon, si vede la mano del papa di “Firefly” in questo film, ma con gli effetti speciali ad esempio, sono stati fin troppo grossolani. “Riplotto” è un personaggio che mi piace sempre di più ad ogni visione, ma non ha quasi più niente della nostra Ripley, questa ammazza Facehugger a morsi, cosa le vuoi dire? ;-) Cheers

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