Governance - Il prezzo del potere di Michael Zampino (2020)

Italia 2020
Titolo Originale: Governance - Il prezzo del potere
Regia: Michael Zampino
Sceneggiatura: Michael Zampino
Cast: Massimo Popolizio, Vinicio Marchioni, Sarah Denys, Claudio Spadaro, Maria Cristina Heller
Durata: 89 minuti
Genere: Thriller

Ammetto che non sono poche le volte in cui un bel trailer attira le mie attenzioni, specialmente, soprattutto negli ultimi anni, quando si tratta di film italiani. É successo proprio guardando quei pochi minuti di presentazione dedicati a "Governance - Il prezzo del potere" in una inserzione sponsorizzata di Instagram. Presente sul catalogo di Amazon Prime Video - quando scriverò di nuovo "sono andato al cinema a vedere il film taldeitali, sarò un uomo molto più felice" -, la pellicola è diretta da Michael Zampino, regista italo-francese al suo primo lavoro da regista in un lungometraggio. Nel cast, invece, ci sono due nomi particolarmente apprezzati da queste parti per quanto riguarda la recitazione italiana degli ultimi anni: il protagonista è interpretato da Massimo Popolizio - che aveva interpretato Mussolini in "Sono tornato" e tanti altri ruoli nella sua carriera -, mentre un ruolo particolarmente importante è affidato a Vinicio Marchioni, il Freddo della serie "Romanzo criminale", che da allora seguo sempre con particolare attenzione.

Renzo Petrucci è il direttore generale di una potente multinazionale petrolifera. Nel corso della sua carriera ha sempre svolto il suo lavoro conducendo gli affari in maniera molto aggressiva, non facendosi mai scrupoli di nessun tipo. Coinvolto in un'inchiesta per corruzione, l'azienda, non volendo far fronte ad uno scandalo, decide di sostituirlo con Viviane Parisi, vogliosa di dare all'azienda una svolta green. Convinto che a incastrarlo nell'indagine sia stata proprio la Parisi, Renzo elabora un piano, assieme ad un amico che gli doveva un favore, per riprendersi il posto che secondo lui gli spetterebbe all'interno dell'azienda.

Ho affrontato la visione di "Governance - Il prezzo del potere" in una di quelle serate in cui, non avendo di meglio da fare, ho cercato una visione che non fosse particolarmente impegnativa, sia in termini di durata, sia in termini di impegno mentale da investire. Per quanto riguarda questo aspetto, c'è da dire che la visione non è stata la più giusta possibile: quando cerco una pellicola di questo tipo, che poi si riveli bella o brutta, mi aspetto di ritrovarmi in qualche maniera coinvolto, cosa che con "Governance" non è accaduta. Lo schema narrativo non ha molto di nuovo, per quanto riguarda la costruzione di un thriller: assistiamo ad una scena introduttiva che catapulta subito lo spettatore in un punto cruciale per la vicenda, per poi vedere un lungo flashback che occupa circa la metà della durata della pellicola, spiegandoci cosa ci abbia portato a quella scena introduttiva. Uno schema che spesso e volentieri funziona e qui, pur riuscendo davvero a catturare la mia attenzione fin dall'inizio, è lo sviluppo del lungo flashback a non avermi convinto pienamente.

Ho trovato infatti la narrazione della vicenda piuttosto appesantita da un ritmo un po' discontinuo e tendente un po' alla lentezza. Per quanto sia abbastanza apprezzabile lo stile registico e la recitazione dei due protagonisti, secondo me molto in parte per i ruoli affidatigli, è proprio la narrazione, per quanto riguarda i miei gusti non particolarmente coinvolgente, ad essere uno dei punti deboli della visione. Non ci troviamo davanti ad un lavoro brutto, anzi, a volte film fatti in questa maniera fanno bene al cinema nostrano, per il quale non esistono generi al di fuori del dramma e della commedia, ma ammetto che, guardando il trailer e leggendone la trama prima della visione, mi sarei aspettato decisamente di più. Un qualcosa che, insomma, non è mai arrivato per tutta la durata del film.

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