Nightmare 3 - I guerrieri del sogno di Chuck Russell (1987)

USA 1987
Titolo Originale: A Nightmare on Elm Street 3: Dream Warriors
Regia: Chuck Russell
Sceneggiatura: Wes Craven, Frank Darabont, Chuck Russell, Bruce Wagner
Cast: Heather Langenkamp, Patricia Arquette, Robert Englund, Craig Wasson, Ken Sagoes, Rodney Eastman, Jennifer Rubin, Bradley Gregg, Ira Heiden, Penelope Sudrow, Paul Kent, Priscilla Pointer, Laurence Fishburne, Clayton Landey, Stacey Alden, John Saxon, Brooke Bundy, Nan Martin, Zsa Zsa Gábor
Durata: 96 minuti
Genere: Horror

Prosegue a passo spedito la rassegna dedicata a tutte le pellicole della saga di "Nightmare" e, dopo aver parlato di "Nightmare - Dal profondo della notte" e di "Nightmare 2 - La rivincita", tocca ora a "Nightmare 3 - I guerrieri del sogno". Dopo il caposaldo che è stato per il cinema horror il primo capitolo e dopo l'uscita di scena di Wes Craven per il secondo - che a parte le atmosfere trovo abbastanza un film sbagliato -, il regista torna per questo terzo round, ma solo alla sceneggiatura. La regia è affidata a Chuck Russell, all'epoca al suo primo lungometraggio anche se negli anni seguenti ha girato qualche piccola chicca come "Blob - Il fluido che uccide" o "The Mask - Da zero a mito". Inoltre, per la seconda volta la saga di "Nightmare" si rivela un ottimo viatico per l'inizio di una carriera più che luminosa: prima Johnny Depp, ora una Patricia Arquette bellissima e giovanissima in una pellicola in cui ritorna anche Heather Langenkamp nello stesso ruolo che aveva interpretato precedentemente.

Kristen Parker, dopo essere andata a dormire, ha un incubo in cui si trova all'interno di una casetta di cartapesta che stava costruendo. Al suo interno viene seguita da Freddy Krueger. La ragazza si sveglia e va in bagno a rinfrescarsi, convincendosi che si trattasse solo di un brutto incubo. Freddy però riappare, graffiandola ad un polso: la madre raggiunge dunque la ragazza in bagno e crede che abbia appena tentato il suicidio. Kristen viene dunque ricoverata all'ospedale psichiatrico "Westin Hills", dove incontra Nancy Thompson, da poco entrata a far parte dello staff della clinica. Presto la ragazza incontrerà altri ragazzi che fanno parte del reparto, ognuno con problemi legati al sonno e ognuno che prima o poi, nel corso della storia, incontrerà Freddy in uno dei suoi incubi.

Come già anticipavo nella precedente recensione e anche all'inizio di questa, per quanto riguarda i miei gusti in fatto di cinema horror, con "Nightmare 3 - I guerrieri del sogno" e con il ritorno di Wes Craven nella fasi produttive della pellicola, la saga ritorna nei ranghi, sicuramente non raggiungendo i livelli di bellezza e di genialità di "Nightmare - Dal profondo della notte", ma comunque riuscendo a dare un senso alla vicenda e a dare un seguito sicuramente più coerente con quanto visto nel primo capitolo, piuttosto che quanto fatto nel secondo. Per quanto qui Freddy Krueger inizi ad intraprendere quel percorso che dal quarto film in poi lo farà diventare una macchietta comica, con la battuta - meglio se a sfondo sessuale - sempre pronta, il modo in cui viene costruito lo scenario dell'ospedale psichiatrico risulta affascinante e molto molto in linea con quello che è l'elemento fondante del personaggio: gli incubi. Ciò che si era perso nel capitolo precedente, facendo entrare Freddy nel mondo reale, qui lo si riconquista e in questo la pellicola risulta particolarmente riuscita.

Come ogni seguito che si rispetta, questo terzo capitolo deve sottostare alle logiche di fare vedere di più allo spettatore, di essere più cruento e più sanguinario. Ecco che così il territorio in cui Freddy Krueger si muove diventa sempre più elaborato, sempre più rappresentativo della mente del gruppo di personaggi coinvolti, sempre più crudele, con omicidi che non si limitano a delle semplici coltellate, ma sono molto più costruiti proprio per attirare l'attenzione dello spettatore. É così che con questo terzo capitolo ne viene fuori quello che probabilmente è uno dei migliori seguiti di tutta la saga - sospendo il giudizio sul settimo, perchè me lo ricordo poco, ma me lo ricordo anche piuttosto geniale - che alza sicuramente il tiro per quanto riguarda l'efferatezza delle immagini, senza però dimenticarsi di mostrare una vicenda comunque ben costruita.

Commenti

  1. Un bel passo avanti rispetto all'orrendo secondo capitolo e il più bell'episodio della saga dopo il primo.

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  2. A mani basse potrebbe essere il Nightmare più amato dopo il primo, molto bello anche se confesso la mia insana passione per il quarto, di cui non vedo l'ora di leggere il post ;-) Cheers

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