martedì 9 dicembre 2014

Phantasm (1979)

USA 1979
Titolo Originale: Phantasm
Regia: Don Coscarelli
Sceneggiatura: Don Coscarelli
Cast: A. Michael Baldwin, Bill Thornbury, Reggie Bannister, Angus Scrimm, Kathy Lester, Terrie Kalbus, Kenneth V. Jones, Susan Harper, Lynn Eastman, David Arntzen, Ralph Richmond, Bill Cone, Laura Mann, Mary Ellen Shaw, Myrle Scotton
Durata: 84 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Mike è un ragazzino che ha da poco perso i suoi genitori e vive nel terrore che anche il fratello maggiore Jody possa morire. È proprio per questa sua fobia che Mike segue Jody ovunque, fino al punto di trovarsi in piena notte in un cimitero, dove Mike vede un uomo incredibilmente alto dissotterrare una bara e portarla via. Incuriosito, Mike decide di investigare e scopre il terrificante segreto dell'uomo alto.

Negli scorsi giorni ho scaricato un gioco di lotta in stile "Tekken" a tema horror, con i lottatori che sono presi tra i serial killer più famosi della storia del cinema horror, protagonisti di saghe più o meno lunghe. Tra questi ne ho notati due o tre che non conoscevo e che hanno attirato la mia attenzione, uno su tutti "Tall Man". Andando ad indagare ho scoperto esse l'antagonista principale della saga "Phantasm" diretta da Don Coscarelli, regista che ho scoperto solo recentemente grazie al malatissimo, quanto spassosissimo, "John Dies at the End", il film col titolo più spoiler della storia. In questo preciso momento non so se proseguirò nella visione della saga, essendo già troppe quelle incominciate e poi lasciate in sospeso che prima o poi dovrò finire, ma almeno ho avuto la buona voglia di recuperare il primo capitolo della saga. Inoltre, ricordo che tempo fa il blog "The Obsidian Mirror" qualche mese fa ha dedicato un intero mese di post dedicati tutti al franchise di "Phantasm", quindi per qualcosa di più esaustivo magari passate da lui.

Il difetto principale che si riscontra nell'avvicinarsi a un genere horror che è così tanto lontano nel tempo sta nel fatto che, appunto, molto spesso il passare inesorabile del tempo fa "male" ad alcuni film e l'horror è uno di quei generi che da sempre ne risente maggiormente. Purtroppo "Phantasm" non è esente da questo effetto e così, nonostante tuttora, dopo ben 35 anni, riesca ancora un po' ad inquietare, sono altrettanto sicuro del fatto che qualcuno, anni addietro, debba esserne rimasto traumatizzato. Motivo per cui, da una parte, ho apprezzato molto la colonna sonora, molto bella e di atmosfera, così come mi è particolarmente piaciuto il fatto di aver voluto mischiare due generi come l'horror e il fantasy che, ultimamente, non è una pratica molto attuata.

D'altro canto, la paura, quella vera, almeno nel mio animo, latita. Con queste saghe, solitamente, si finisce per provare una certa empatia per l'antagonista, che grazie a questa specie di fenomeno poi finisce per diventare il vero e proprio protagonista della saga. Così mi era successo con Freddy Krueger, protagonista di "Nightmare - Dal profondo della notte", idem per Jason Voorhees nella saga di "Venerdì 13". Un po' di meno con il Tall Man di Phantasm. Sì, chiaro, questo uomo è particolarmente alto e già questa cosa incute molto timore, in più è un becchino che sembra amare in maniera particolare i suoi morti. Eppure questo Tall Man non è poi abbastanza alto da incutere timore a me, essendo, per l'appunto, più basso di me di qualche centimetro (Angus Scrimm è 1.93, io sono 1.95, quindi la dimensione non mi fa per nulla impressione), e già viene a mancare questa particolare caratteristica fisica che sin dall'inizio era atta a provocare quanto meno stupore nel pubblico.

In definitiva si potrebbe tranquillamente dire che il primo capitolo della saga di "Phantasm", che qui in Italia è stato tradotto con "Fantasmi", secondo me abbastanza superficialmente visto che la parola phantasm può anche assumere il significato di illusione o prestigio, che a me, visto il significato del film, appaiono un po' più appropriati, sia un buon fantasy-horror, che sicuramente ha pagato in maniera eccessiva il passare del tempo differentemente da quelli che sono considerati i veri e propri capolavori del genere horror che tuttora rimangono immortali. In realtà anche questo giudizio potrebbe apparire molto personale, dato che in rete la saga di "Phantasm" accoglie uno dei più grandi e attivi fan club, con un tasso di attività e partecipazione molto superiore alla media. Testimonianza del fatto che, in realtà, la pellicola è sicuramente entrata in qualche modo nell'immaginario comune, diventando, per molti ma non per me, un piccolo cult.

Voto: 7-

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