domenica 14 dicembre 2014

Transparent - Stagione 1

Transparent
(serie TV, stagione 1)
Episodi: 10
Creatore: Jill Soloway
Rete Americana: Amazon.com
Rete Italiana: Inedita
Cast: Jeffrey Tambor, Amy Landecker, Gaby Hoffmann, Jay Duplass, Judith Light
Genere: Drammatico, Commedia

La trama in breve: In seguito alla rivelazione di Mort di aver tenuto nascosto il fatto di essere un transgender per anni, la sua famiglia comincia a sgretolarsi, con i membri della famiglia che si sentono in qualche modo costretti a rivelare i loro segreti.

Dopo Netflix, che ci regalato negli ultimi anni qualche serie tv davvero lodevole, anche se a me non hanno mai preso del tutto, basti pensare a "House of Cards", di cui ancora devo recuperare la seconda stagione o a "Orange is the New Black" che, in barba a tutte le critiche positive, a me non ha particolarmente impressionato, ci si mette anche Amazon, uno dei siti di e-commerce più famoso al mondo. Con un metodo un po' diverso rispetto a Netflix, ovvero quello di rilasciare un episodio pilota per una serie e decidere, in base ai feedback degli utenti, se produrre una stagione completa o meno. Non so se "Transparent" sia la prima serie uscita da Amazon, ma sicuramente è la prima che io ho visionato per intero.

"Transparent" è una serie molto strana, effettivamente. Il protagonista Mort, che sarebbe di gran lunga meglio chiamarlo Maura, confessa a tutti i suoi familiari di aver nascosto per anni il fatto di essere un transgender. Ovviamente la sua rivelazione porterà a moltissime conseguenze psicologiche, sia per il protagonista, sia per tutto il resto della famiglia. La definizione di questa serie TV, data da un famosissimo blogger, curatore di "Pensieri Cannibali", come "la serie più sessualmente confusa della stagione" è dunque molto molto azzeccata.

A piacermi particolarmente della realizzazione di questa serie è lo stile: le immagini sono realizzate in maniera da sembrare molto retrò, con una qualità abbastanza bassa, molto simile a quelle videocassette in cui le famiglie riprendevano i propri momenti solo una quindicina di anni fa, anche se a molti sembra il paleozoico. E' uno stile nelle riprese che rende il tutto molto realistico e fa sembrare gli eventi della storia che viene narrata molto spontanei: d'altronde in quelle famose videocassette nessuno recitava, ma comunque c'era sempre quel parente un po' compassato o in imbarazzo, che sembrava molto forzato nel parlare. Una cosa che ovviamente non si ripete in questa serie, dato che la scelta è più che altro una scelta stilistica, piuttosto che a livello recitativo.

Da elogiare, inoltre, è l'interpretazione offerta dagli attori, tutti molto in parte, soprattutto un Jeffrey Tambor che, oltre ad essere in un totale stato di grazia, è anche molto credibile nel ruolo della donna, tanto da far dimenticare spesso e volentieri allo spettatore che il suo personaggio, in realtà, sarebbe un uomo. Nomination ai Golden Globe per lui meritatissima, nomination che è arrivata anche per l'intera serie come miglior serie comedy. In realtà io non penso che questa serie TV sia un vero e proprio capolavoro, ma comunque un qualcosa di molto piacevole, che riesce a rendere in maniera molto interessante tutte quelle sfaccettature psicologiche che stanno dietro ad una rivelazione del genere.

Voto: 7

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