mercoledì 11 giugno 2014

Dom Hemingway (2013)

Regno Unito 2013
Titolo Originale: Dom Hemingway
Regia: Richard Shepard
Sceneggiatura: Richard Shepard
Cast: Jude Law, Richard E. Grant, Demián Bichir, Emilia Clarke, Jordan A. Nash, Madalina Diana Ghenea, Kerry Condon, Nathan Stewart-Jarrett
Durata: 93 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: Dom Hemingway è uno scassinatore di casseforti che esce di galera dopo 12 anni di prigionia. Una volta fuori scoprirà che il mondo è leggermente cambiato rispetto a come lo aveva lasciato e decide così di recuperare nel giro di soli tre giorni i dodici anni di vita che ha sprecato in carcere.

Sono rimasto abbastanza soddisfatto da questo film, commedia britannica brillantissima che non solo fa divertire con un divertimento basato più che altro su sorrisi che su risate crasse, ma riesce anche a farti affezionare a giusto un paio di personaggi piuttosto interessanti. E riuscire a farti affezionare ai personaggi nel giro di soli novanta minuti è una bella impresa, è molto più facile provare empatia per i personaggi delle serie Tv piuttosto che per un film, la cui visione dura relativamente poco.

Dom Hemingway è uno scassinatore di casseforti che, dopo 12 anni di prigionia per essersi rifiutato di patteggiare, ritorna in libertà e scopre che il mondo intorno a lui, nel corso di questi 12 anni, è un po' cambiato rispetto a come se lo ricordava. Dal film emerge anche la sua estrema sfortuna, nelle questioni che riguardano la sua vita, come ad esempio la scoperta della morte della moglie, nel frattempo sposatasi addirittura con il suo migliore amico, ma anche la sua innata bontà. Siamo davanti, non dico ad un ladro gentiluomo, dato che comunque il personaggio è un po' volgarotto, ma quanto meno ad un personaggio che, per varie circostanze, si è trovato a compiere delle scelte sbagliate.

Un'altra componente che emerge molto bene dal film è il non volere essere a tutti i costi politically correct. Chiaro, lo si sa, gli inglesi hanno dimostrato a più riprese di essere molto bravi nel dissacrare, ma è sempre un piacere vedere un film che non si prende troppo sul serio e non prende troppo sul serio il messaggio che vuole mandare. Da segnalare una colonna sonora che spazia attraverso diversi generi avvolgendo molto bene l'intera storia.

E per ultima, ma non meno importante, amatissima la presenza di Emilia Clarke: qui l'amatissima Khaleesi, The Mother of the Dragons, della serie "Game of Thrones", tira fuori un'altra ottima interpretazione in una veste in cui non siamo abituatissimi a vederla da queste parti. Evelyn, la figlia di Dom, è uno dei personaggi chiave della storia, assumendo un ruolo importantissimo per l'evoluzione del personaggio.

Voto: 7

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