venerdì 13 giugno 2014

Ponyo sulla scogliera (2008)

Giappone 2008
Titolo Originale: 崖の上のポニョ (Gake no ue no Ponyo)
Regia: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki
Cast: Ponyo, Sōsuke, Fujimoto, Risa, Gran Mammare, Koichi, Toki, Yoshie
Durata: 100 minuti
Genere Animazione

La trama in breve: Una specie di pesce-bambina, fugge dalla sua casa in fondo al mare e viene trascinata da una medusa sulla riva, dove viene salvata da un bambino di nome Sōsuke, che la battezzerà Ponyo. Fujimoto, suo padre, la costringe a tornare a casa, ma Ponyo, che in realtà si chiama Brunilde, desidera tanto diventare umana perchè le piace Sōsuke, che è stato capace di accoglierla e di curarla.

Purtroppo non ho una grandissima conoscenza dei film d'animazione di Miyazaki, ma è una cosa che ho in programma di approfondire prima o poi. La visione di questa pellicola del 2008 è dovuta più che altro al dover preparare una vacanza a tema per dei bambini delle elementari, in cui per la prima volta verrà proposto un film diverso dai soliti film disney che sono sempre molto adatti per questo scopo o dai film Dreamworks che ultimamente sono diventati sempre più vuoti. Ho una conoscenza talmente poco approfondita di Miyazaki che questo è solo il secondo film (dopo "La città incantata") che vedo della sua vasta produzione, ma per la seconda volta ne sono rimasto realmente estasiato, tanto che nel gruppo di persone con cui ho visto il film sono stato l'unico a cui è piaciuto davvero. Ed il motivo è molto semplice: troppo, troppo abituati qua in Italia a guardare i film Disney o Dreamworks, che hanno dei piani di lettura infinitamente più semplici e che spesso e volentieri sono frenetici e veloci. Cosa che i film di Miyazaki non sono proprio per nulla!

Nella fattispecie di questa pellicola i disegni di colui che dai più viene definito "il maestro" sono avvolgenti, mentre la sceneggiatura, indirizzata ad un pubblico prevalentemente piccolo, ha diverse chiavi di lettura. Se infatti la maggior parte dei film Disney ha un pubblico a cui sono indirizzati, ma nonostante queste piacciono sia a piccoli che ad adulti, i film di Miyazaki hanno diverse chiavi di lettura: i bambini rimarranno affascinati dal personaggio di Ponyo e dall'amicizia con Sōsuke, mentre i più grandi hanno davvero di che riflettere. Dal messaggio ambientalista che viene lanciato, a moltissime componenti della cultura giapponese come il concetto di equilibrio dell'Universo etc.

E se proprio vogliamo parlare di un disegnatore che, con le sue mani, dà ancora le piste a tutti quei disegnatori al computer della Disney, magari mettiamoci a parlare pure di quello. Premettendo che questa non è una invettiva contro la computerizzazione dell'animazione, ma sta di fatto che, ad uno sguardo oggettivo, i disegni di Miyazaki sono delle vere e proprie opere d'arte, avvolgenti, immense, animate da una colonna sonora talvolta quasi sacrale.

E chissene frega se a moltissime persone la sua animazione non piace. Non sono il tipo che riguardo al cinema dice o pensa che i premi facciano grande un regista o uno sceneggiatore, ma in questo caso bisogna proprio dirlo: quando non riesco a difenderlo io e a convincere qualcuno che può non piacergli il film ma che oggettivamente non può non dire che sia fatto con assoluta maestria, ci sono i premi che ha vinto a parlare per lui. Non riguardo a "Ponyo", che se non sbaglio di premi non ne ha vinti, ma riguardo a tutti gli altri film sì.

Voto: 8-

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