lunedì 21 luglio 2014

Non è mai troppo tardi (2007)

USA 2007
Titolo Originale: The Bucket List
Regia: Rob Reiner
Sceneggiatura: Justin Zackham
Cast: Jack Nicholson, Morgan Freeman, Sean Hayes, Alfonso Freeman, Rob Morrow, Beverly Todd, Rowena King, Annton Berry Jr., Verda Bridges, Destiny Brownridge, Brian Copeland, Ian Anthony Dale
Durata: 97 minuti
Genere: Commedia, Drammatico

La trama in breve: Edward Cole è un magnate dell'industria, mentre Carter Williams è un umile meccanico. Entrambi malati terminali si ritrovano nella stessa stanza di ospedale a compilare una lista di cose da fare prima di morire. Con i mezzi economici di Edward si realizzeranno i sogni di entrambi e tra i due nascerà una profondissima amicizia.

Nel corso degli anni non ho mai nascosto il mio amore incondizionato per Jack Nicholson, per moltissimi suoi film e per il suo modo di recitare. Ho tutta la sua carriera cinematografica in DVD, a partire dai film più brutti in cui era un giovincello, passando per il da me osannato "Shining", fino ad arrivare al bellissimo "The Departed" di Scorsese. Morgan Freeman invece, pur apprezzandolo particolarmente, l'ho sempre visto meglio in ruoli più drammatici che da commedia. Con "Non è mai troppo tardi" il problema non si pone, dato che si può tranquillamente catalogarlo in entrambi i generi.

D'altronde la trama è molto semplice, ma comunque lascia la porta aperta a diverse possibili riflessioni, che mi fanno amare il film probabilmente più di quanto meriti, visto che dal punto di vista tecnico non è che abbia molto da dire. E' però la sceneggiatura qui a farla da padrone. La situazione in cui si trovano i due protagonisti, uno ricco sfondato, l'altro un umile meccanico, in possesso però di una cultura fuori dal comune, che lo rende molto più ricco di quello che si possa pensare. I due si conosceranno in ospedale, malati terminali, decidendo di non subire passivamente la malattia, ma di intraprendere un viaggio per compiere alcuni obiettivi prima di morire. E' il classicissimo tema della lista delle cose da fare, qui però affrontato con brillantezza, tanto che per buona parte del film ci dimentichiamo che i due protagonisti sono destinati a morire.

Oltre a tutto questo il film si rivela anche come un'ottima occasione per riflettere sull'amicizia, sui rapporti tra le persone, ma non le amicizie quelle di vecchia data, che vengono portate avanti per anni, ma quelle che nascono per caso a un certo punto della propria vita e magari durano poco, ma lasciano un ricordo. Memorabile è infatti la frase finale in cui, all'elogio funebre di Carter, Edward afferma "Gli ultimi mesi della sua vita, sono stati i migliori della mia". Non sarà questo un film memorabile per la storia del cinema, ma di sicuro è uno di quei film in grado di essere amati, per la leggerezza con cui non si prende troppo sul serio e al contempo per la serietà intrinseca del suo messaggio di fondo.

Voto: 8

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