mercoledì 23 settembre 2015

CHI BEN COMINCIA... #9 - Blindspot

Torna con il suo nono episodio la rubrica in cui parlo della prima puntata delle serie TV che stanno andando in onda. Siamo anche giunti nel periodo in cui la programmazione americana entra nel vivo, con una serie di ritorni e di novità su cui puntare la propria attenzione, quindi anche questa rubrica vedrà, sul blog, qualche episodio molto ravvicinato nel tempo! Oggi si parla di "Blindspot", serie su cui nel corso della solita cernita estiva, ho puntato abbastanza. L'episodio pilota è stato messo in rete nel corso del mese di Agosto, ma io, per non dover aspettare troppo tra il primo e il secondo episodio, ho aspettato a guardarlo.


Blindspot


Rete Americana: NBC

Trama: Una donna viene trovata all'interno di un borsone abbandonato a Times Square. E' completamente nuda, non ricorda nulla del suo passato e il suo corpo è ricoperto di tatuaggi, tra i quali è presente il nome di Kurt Weller, un agente dell'FBI. Bisognerà dunque lavorare sui tatuaggi della donna, che sembrano essere una sorta di mappa, per decifrarli e ricostruire il suo passato.

Le serie di questo tipo, fondamentalmente, portano con sè due rischi enormi: il primo è che ormai il pubblico delle reti generaliste americane sembra non amare particolarmente le serie a trama puramente orizzontale - basti pensare che quella merda di CSI è andata avanti quindici anni -, il che significa scarsi ascolti e rischio cancellazione prematura. Il secondo invece è il rischio di sbroccare con il passare degli episodi, di aggiungere troppi misteri senza spiegarne nemmeno uno, ma questo secondo rischio lo si valuta più avanti nel corso della serie. Il primo episodio di "Blindspot" è un vero e proprio turbinio di situazioni, tutto accade molto velocemente, la situazione ci viene sbattuta subito in faccia senza preamboli eccessivi e i misteri che vengono messi in gioco quelli un po' meno rilevanti, vengono subito risolti. Se questo primo episodio deve essere un antipasto dell'intera serie, c'è il rischio per qualche spettatore, di rimanere già pieni, senza la voglia di mangiare primo e secondo. Cosa che, con me, non è accaduta: l'episodio con la sua velocità funziona, vengono dette molte cose, alcune delle quali subito risolte, mentre altre che fanno venire fame per il proseguimento della stagione. Ed è proprio questo il lavoro che dovrebbe fare un pilot. Ora, però, speriamo che non sbrocchi o che il pubblico americano non si senta già pieno.

Continuerò a seguirla? Ho una curiosità assurda addosso, quindi direi proprio di sì.

Voto: 7,5

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