venerdì 4 settembre 2015

Taxi Teheran (2014)

Iran 2014
Titolo Originale: Taxi Teheran
Regia: Jafar Panahi
Sceneggiatura: Jafar Panahi
Cast: Jafar Panahi
Durata: 81 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Con una telecamera nascosta all'interno di un taxi che guida con una licenza acquisita apposta per girare questo film, Jafar Panahi compie un viaggio attraverso le strade di Teheran, incontrando diversi tipi di persone, disposte a raccontargli la loro storia.

Sono sempre stato convinto che spesso e volentieri a vincere i grossi premi cinematografici, quelli dei vari Festival in giro per il mondo - Oscar a parte, perchè quelli sono un po' più commerciali -, siano film più importanti che belli. E' stato ad esempio il caso nel 2012 di "Cesare deve morire", un film che aveva un'importanza tale nel messaggio che superava di gran lunga la bellezza del film, o quanto meno quello che cerca un certo tipo di pubblico in un film. E secondo me "Taxi Teheran", l'ultimo vincitore dell'Orso d'oro di Berlino, è un esempio gigantesco di ciò che penso sulla questione: un film realizzato con mille difficoltà, con pochissimi mezzi e soprattutto in maniera clandestina da un regista, Jafar Panahi, che poi fu condannato a non poter lasciare l'Iran per un certo periodo di tempo, tanto da non rendergli possibile il ritiro del premio a Berlino.

"Taxi Teheran" d'altronde è un film molto semplice, senza una sceneggiatura a supportarlo, ma tutto, in qualche modo, "improvvisato". O forse, piuttosto che improvvisato, sarebbe meglio dire che nemmeno il regista sapeva bene che cosa si sarebbe trovato davanti girando il film: d'altronde, se realizzato in maniera onesta, questo è un progetto lodevole, prendi la telecamerina del tuo cellulare, prendi una licenza per guidare un taxi e riprendi cosa succede per le strade di Teheran ai passeggeri che fai salire. E alla fine la pellicola è tutta qui, niente di più e niente di meno, motivo per cui a far davvero da cassa di risonanza è stata più la questione del fatto che fare film in Iran fosse illegale piuttosto che la bellezza del film stesso.

La pellicola che ne viene fuori è una specie di documentario, cosa che però non era negli intenti del regista: l'idea era quella di dare continuità sotto forma di film a tutte quelle cose che possono accadere, in una giornata, ad un tassista di Teheran. E da questo punto di vista Jafar Panahi ha certamente colpito nel segno. Colpisce anche il coraggio dimostrato nel voler creare questo film, in cui i diversi personaggi che si succedono hanno una valenza importantissima nel voler mandare un messaggio. Funziona un po' di meno per quanto riguarda il coinvolgimento del pubblico che, a parte ovviamente gli esponenti della critica ufficiale - che non possono fare a meno di esaltare un così forte atto di ribellione verso il proprio governo -, sicuramente non rimarrà entusiasta. "Taxi Teheran" risulta essere più che altro un film da festival più che un film per il tipico pubblico cinematografico.

Voto: 6,5

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