venerdì 11 dicembre 2015

NON C'E' PARAGONE WARS - Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (1999)


USA 1999
Titolo Originale: Star Wars: Episode I - The Phantom Menace
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Cast: Liam Neeson, Ewan McGregor, Natalie Portman, Jake Lloyd, Pernilla August, Ian McDiarmid, Oliver Ford Davies, Hugh Quarshie, Kenny Baker, Terence Stamp, Silas Carson, Samuel L. Jackson, Ray Park, Ralph Brown, Silas Carson
Durata: 136 minuti
Genere: Fantascienza, Avventura

Dopo la giornata di pausa dovuta al fatto che, in un modo o nell’altro, in questa settimana dedicata a Star Wars, avrei anche dovuto parlare delle uscite al cinema del weekend, si ritorna a parlare della saga di fantascienza più famosa e più amata nella storia del cinema, in grado di creare addirittura un culto tra i suoi fan. Dopo aver esplorato la trilogia originale con le tre recensioni dedicate a “Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza”, “Star Wars: Episodio V – L’impero colpisce ancora” e “Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi”, ecco che si passa, come consigliatomi dai fan che conosco, alla trilogia prequel dedicata all’ascesa di Anakin Skywalker e al suo rapporto prima allievo-maestro, poi da nemici, con Obi-Wan Kenobi. Ovviamente si resetta tutto, non c’è più Mark Hamill – d’altronde Luke Skywalker all’epoca dei fatti narrati non si trova nemmeno nelle palle di Anakin – così come non c’è nemmeno Harrison Ford nei panni di Ian Solo, uno dei personaggi meglio riusciti fino ad allora. Abbiamo però l’ingresso nel cast della mia amatissima Natalie Portman, all’epoca dell’uscita de “La minaccia fantasma” solo diciottenne, un Ewan McGregor ancora un po’ acerbo ed un Liam Neeson che ancora non aveva girato nessuno dei vari film d’azione inutili della sua carriera successiva.

Se trentotto anni fa, anno in cui la trilogia originale fu inaugurata, gli effetti speciali non erano granchè, anche se rispetto agli standard dell’epoca ci trovavamo comunque su livelli piuttosto elevati – ecco che con la nuova trilogia era d’obbligo condire tutti i combattimenti con effetti visivi che fossero per davvero all’altezza di ciò che viene mostrato all’interno della saga. Ecco che però, quando ci si vuole concentrare un po’ troppo sulle questioni visive, si corre il rischio di creare una storia vuota, non in grado di destare particolare interesse nello spettatore. Ed è proprio questo ciò che succede con “La minaccia fantasma” considerato un po’ da tutti – e a posteriori anche da me – il capitolo peggiore dell’intera saga di Star Wars, fondamentalmente per la sua mancanza di trama e la sua quasi totale assenza di sequenze memorabili, sequenze presenti in dosi massicce nella trilogia originale.

Il difetto principale de “La minaccia fantasma” è dunque presto identificato: come spesso accade quando ci si concentra sugli effetti speciali, ecco che si viene a creare un film che non ha una trama particolarmente interessante. Se a ciò aggiungiamo il fatto che, per quel che si vede in questo primo capitolo, i personaggi nuovi sembrano non avere molto carisma – cosa che non mancava proprio per nulla ai personaggi della saga originale –, sensazione che poi si farà da parte nei due episodi successivi con qualche personaggio che si farà notare in positivo, e che il cattivo per questo primo capitolo, un Darth Maul interpretato da Ray Park, non mi è parso particolarmente interessante e sembra quasi che non sapessero bene che pesci pigliare per introdurre al meglio la vicenda della trilogia prequel.

È triste dunque venire a contatto con questa nuova trilogia e doversi ritrovare a concordare un po’ con ciò che dicono moltissime persone che amano il brand di Star Wars, è triste soprattutto per me che solitamente quando una saga inizia a coinvolgermi per davvero, difficilmente riesco a bocciare un film appartenente ad essa. Purtroppo però il lavoro fatto con “La minaccia fantasma” non è che sia scadente a livello assoluto, ma perde completamente di mordente e soprattutto perde nettamente il confronto con tutti i capitoli della trilogia originale. E, soprattutto, risulta essere una pellicola piuttosto vuota a livello di contenuti e più concentrata a fare molto fumo e poco arrosto.

Voto: 5

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