venerdì 25 agosto 2017

MINISERIE - Wet Hot American Summer: Ten Years Later

Wet Hot American Summer: Ten Years Later
(miniserie)
Episodi: 8
Creatore: Michael Showalter, David Wain
Rete Americana: Netflix
Rete Italiana: Netflix
Cast: Elizabeth Banks, Michael Ian Black, Janeane Garofalo, Joe Lo Truglio, Ken Marino, A. D. Miles, Marguerite Moreau, Zak Orth, Amy Poehler, Paul Rudd, Michael Showalter, Christopher Meloni, Marisa Ryan, Molly Shannon
Genere: Commedia


Dopo aver visto un paio di anni fa "Wet Hot American Summer: First Day of Camp", miniserie prodotta da Netflix e prequel di un famoso film del 2001 "Wet Hot American Summer", ho deciso di dedicarmi anche alla visione di "Wet Hot American Summer: Ten Years Later", memore soprattutto del sano divertimento provato con la visione della miniserie precedente. D'altronde il cast è di quelli che, nel cinema americano e soprattutto per quel che riguarda la commedia, hanno fatto parecchia strada, con nomi quali Elizabeth Banks, Amy Poehler, Christopher Meloni e Paul Rudd portati solo come esempio e sembrano quasi essere garanzia di grande qualità.
La miniserie, come si può facilmente intuire dal sottotitolo, è un sequel del film del 2001, ambientato dieci anni dopo gli eventi narrati al suo interno e quindi nel 1991, quando i protagonisti del film e della miniserie di due anni fa decidono di fare una rimpatriata. Contrariamente da quanto fatto con la miniserie precedente, che mi aveva moderatamente divertito e mi era anche abbastanza piaciuta, con questa nuova produzione sin dai primi minuti del primo episodio ho incominciato a chiedermi che cosa, di preciso, avrebbe dovuto spingermi a ridere o a sorridere. Una cosa che con certi film tragicomici mi succede - e spesso è proprio ciò che ne denota la buona riuscita -, ma in questo caso siamo davanti ad una specie di commedia satirica che gioca tantissimo con cose già viste nella precedente produzione e che, alla lunga - e la lunga stavolta è stata brevissima - hanno smesso quasi completamente di farmi ridere.
Chiaro che la trama di questo "Wet Hot American Summer: Ten Years Later" sia parecchio tirata per i capelli, ma sinceramente mi sarei aspettato qualche trovata divertente in più. Non che manchino completamente rispetto ai primi due episodi che mi hanno provocato una certa orticaria, ma siamo sicuramente sotto tono sia rispetto al buon film, sia rispetto alla buona miniserie che l'ha preceduta. E non basta la versione parodistica di Ronald Reagan vista nella seconda parte della serie - di gran lunga la cosa più divertente - per farmi cambiare idea. Di certo non sentivamo il bisogno di questo revival di "Wet Hot American Summer" e di certo questa produzione non ha contribuito a togliere in me quella sensazione.

Voto: 4,5

1 commento:

  1. Per adesso ho visto soltanto le prime puntate, ma al momento mi stanno divertendo abbastanza. Certo, è sempre una cretinata, però ha ancora il suo perché. :)

    RispondiElimina

Quando commentate ricordate che si sta pur sempre parlando di opinioni, quindi siate educati. Apprezzo sempre una punta di sarcasmo, sarò il primo a tentare di rispondervi a tono.

Non sono in cerca di prestiti ultravantaggiosi, ma sono ben disposto verso le donazioni spontanee!