martedì 1 agosto 2017

NOTTE HORROR 2017 - La casa 7 di James Isaac (1989)

USA 1993
Titolo Originale: The Horror Show
Regia: James Isaac
Sceneggiatura: Alan Smithee, Leslie Bohem
Cast: Lance Henriksen, Brion James, Rita Taggart, Dedee Pfeiffer, Aron Eisenberg, Thom Bray, Matt Clark, David Oliver, Terry Alexander, Lewis Arquette, Lawrence Tierney, Alvy Moore, Zane W. Levitt
Durata: 95 minuti
Genere: Horror


Come ogni estate la Notte Horror è tornata nella sua versione bloggereccia, organizzata dalla solita cricca di blogger e ci ha già accompagnato per tutti i Martedì di Luglio con una recensione alle 21 e una alle 23. Ad aprire le danze per il mese di Agosto è stata, solamente due ore fa, Lisa del blog "In Central Perk" con la recensione di "Candyman", ora invece tocca a me con un film che incarna in pieno lo spirito della Notte Horror: molto trash, dai presupposti al limite dell'insensato e con un titolo che dovrebbe far intendere la presenza di almeno altri sei film a precederlo, ma che risulta totalmente fuorviante.
Dovete sapere che noi italiani, per quanto riguarda la titolazione dei film, abbiamo molta fantasia. All'epoca dell'uscita in Italia di questo film esistevano tre seguiti apocrifi della trilogia di Sam Raimi: innanzitutto veniva completamente eliminato "L'armata delle tenebre", poi venivano indicati come seguiti "La casa 3 - Ghosthouse", "La casa 4" e "La casa 5". Precedentemente all'uscita in Italia di questi seguiti apocrifi, cavalcando l'onda del successo della trilogia de "La casa", i distributori italiani titolarono i film appartenenti alla saga denominata "House" con titoli come "Chi è sepolto in quella casa?" e "La casa di Helen" di cui il film di cui parlo oggi, qui in Italia intitolato appunto "La casa 7", sarebbe l'ideale seguito. In tutto questo casino di saghe che si incrociano e seguono il successo del capolavoro di Sam Raimi nella titolazione, se siete stati attenti a leggere potete facilmente intuire il disastro: nella titolazione manca qualcosa e quel qualcosa è proprio un film intitolato "La casa 6", che, proprio come starete pensando, non è mai esistito!
Curioso dunque come un film che a parte una locandina che si limita a prendere quella de "La casa" e a fornirne un'immagine speculare - che tra l'altro la casa ritratta nella locandina de "La casa" è il Bates Motel di "Psycho" - non abbia nulla a che fare con la saga da cui prende il titolo sia riuscito, nonostante la scarsissima qualità, a diventare un piccolo cult, anche se parecchio di nicchia, tra gli appassionati del genere. Venendo al dunque "La casa 7" comincia con la cattura da parte del detective Lucas McCarty, interpretato da Lance Henriksen, dello spietato serial killer Max Jenke, interpretato da Brion James. Una volta giustiziato sulla sedia elettrica, il serial killer riuscirà in qualche modo a fare ritorno dal mondo dei morti creando una realtà alternativa nella quale perseguitare il detective e la moglie, intrufolandosi nella soffitta della sua casa e facendola diventare un luogo di efferati omicidi e macellazioni umane.
"La casa 7" è trash allo stato puro, un film a basso costo realizzato con pochissimi dollari, ma comunque in grado di creare una certa schiera di fan pronti a difenderlo. Cercando di guardare il film con un occhio il più possibile obiettivo, devo dire che pensavo che mi sarei trovato di fronte a qualcosa di molto molto peggio, reso interessante solamente dalle interessantissime - leggetelo con una punta di sarcasmo - curiosità legate al suo titolo. Ed invece, nonostante la trama si regga in piedi con lo sputo, "La casa 7" riesce comunque, almeno secondo la mia opinione, a mantenere una buona dose di fascino, perchè sia a livello registico, sia dal punto di vista della colonna sonora, le idee presenti in questo film mi sono apparse abbastanza interessanti ed azzeccate. C'è da dire anche, però, che il film funziona a livello di intrattenimento fino ad un certo punto, che identifico abbastanza facilmente con il momento della condanna a morte del serial killer. La scena della condanna, per quanto estremamente trash ed implausibile, funziona particolarmente bene e bravo è stato l'attore Brion James a renderla credibile nonostante la sua natura la renda praticamente impossibile, riuscendo a mettere nello spettatore anche una certa dose di inquietudine.
Purtroppo meno interessante risulta la seconda parte, che poi dovrebbe essere quella su cui si fonda l'intera trama del film: se gli incubi del detective legati al condannato a tratti sorprendono, spaventano e risultano cariche di fascino, la parte in cui il serial killer ritorna dal mondo dei morti macellando vittime nella soffitta del detective risultano decisamente più forzate e meno interessanti. Resta comunque la soddisfazione di aver scoperto un film decisamente di basso livello che però mostra molto bene l'età che ha, offrendoci qualche spunto davvero interessante nonostante i pochi dollari spesi per realizzarlo.


Partecipano alla rassegna anche i seguenti blogger (link in continuo aggiornamento) e sotto trovate il banner con il calendario completo dell'evento:

11 Luglio - The Obsidian Mirror: Non si deve profanare il sonno dei morti
11 Luglio - Solaris: Possession

18 Luglio - Mari's Red Room: Creepshow
18 Luglio - Il Bollalmanacco di cinema: Dolls

25 Luglio - A Fish-Flavoured Apple: Jason X
25 Luglio - Combinazione Casuale: Christine, la macchina infernale

1 Agosto - In Central Perk: Candyman

8 Agosto - Pietro Saba World: Stigmate
8 Agosto - La collezionista di biglietti: La zona morta

15 Agosto - Delicatamente Perfido: Carrie, lo sguardo di Satana
15 Agosto - Cinquecento film insieme: Lo squalo 3

22 Agosto - Director's Cult: Splatter - Gli schizzacervelli



Gli anni scorsi, sempre per la rassegna Notte Horror, ho recensito:

Notte Horror 2016: ... e tu vivrai nel terrore! L'Aldilà
Notte Horror 2015: Cujo
Notte Horror 2014: Mimic

6 commenti:

  1. Questo film lo ricordo come l'UNICO che sono riuscita a fare vedere alla mia amica terrorizzata dagli horror. Il risultato è stato di disgusto estremo da parte sua e sonnolenza da parte mia: che film maffo!

    RispondiElimina
  2. I sequel apocrifi de “La Casa” sono uno spasso, è per me sono la quinta essenza di “Notte Horror” non potevi scegliere un titolo più azzeccato per l’iniziativa ;-) Saranno anni che non lo rivedo, ma ancora ricorso la spassosa battuta della moglie a Las Vegas, e poi parliamoci chiaro, Lance Henriksen e Brion James nello stesso film, se il primo è un gran mito, quando li vedi insieme realizzi che sono stati due dei più famosi replicanti della storia del cinema ;-) Cheers

    RispondiElimina
  3. De La casa ho visto solo il remake perché di sequel apocrifi non mi è mai interessato ;)

    RispondiElimina
  4. Ma copia alla grande Sotto Shock del maestro Wes Craven!

    RispondiElimina
  5. Questo credo di non averlo mai visto. Dovrò recuperarlo prima o poi...

    RispondiElimina
  6. Ero rimasto alla "Casa 4" e, nella mia ingenuità, non avevo immaginato che ci fosse stato un seguito a quello scempio.
    Il seguito della casa di Helen? Di quella casa conservo un ricordo annacquato, ma la sensazione non è positivissima....

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...