mercoledì 2 agosto 2017

TRASH MOVIES #28 - Sharkenstein di Mark Polonia (2016)

USA 2016
Titolo Originale: Sharkenstein
Regia: Mark Polonia
Sceneggiatura: J. K. Farlew
Cast: Greta Volkova, James Carolus, Titus Himmelberger, Jeff Kirkendall, Ken Van Sant, Yolie Canales, Kathryn Sue Young, Steve Diasparra
Durata: 85 minuti
Genere: Horror, Azione


Dopo essermi impegnato tanto per scrivere il post per la Notte Horror 2017, è giunto il tempo di continuare la mia personalissima preparazione all'uscita di "Sharknado 5", film che quest'anno in un ipotetico ordine di importanza ha facilmente superato il compleanno e il Natale per posizionarsi subito dietro alla data di inizio delle ferie - che purtroppo non cadrà nella stessa giornata, altrimenti avrei passato la notte in bianco cercando uno streaming di SyFy in cui guardare il film in diretta -. In attesa del quinto capitolo della saga estiva più bella del mondo, mi sono dedicato, dopo aver visto "Shark Exorcist" la settimana scorsa, alla visione di "Sharkenstein", film diretto da Mark Polonia e, vi assicuro, con un livello di trash e di effetti speciali veramente fatti male da risultare quasi piacevole alla vista.
"Sharkenstein", rispetto a quanto ci si sarebbe potuti aspettare, non è un film della Asylum, dato che la casa produttrice di b-movies per eccellenza fa film qualitativamente molto migliori rispetto a questo, ma della Polonia Entertainment, casa produttrice che manco a dirlo porta il nome del regista del film. "Sharkenstein" si basa sull'ipotetico progetto, portato avanti durante la Seconda Guerra Mondiale, di utilizzare gli squali come armi, progetto poi fermato dal Terzo Reich. Sessant'anni dopo la distruzione del progetto però, una piccola città sull'oceano viene terrorizzata dalla presenza di una sanguinosa creatura costruita e rianimata dai resti dei più grandi predatori che abbiano mai abitato le acque marine. Partiamo dunque dal presupposto, già accennato dalla trama altamente ridicola, che "Sharkenstein" è un film del cazzo e non è che ci volesse molto a capirlo, viste le premesse. Assumiamo poi, sia durante sia dopo la spassosissima visione, che "Sharkenstein" è un film del cazzo che però, sapendo di esserlo, cerca di fare le cose talmente male da scaturire nel pubblico almeno una risatina e in me ha scaturito anche qualche risata di gusto proprio.
A sorprendere in misura maggiore, rispetto ad una sceneggiatura che si muove sui soliti binari dei film di questo tipo e che è quanto di più semplice e stupido ci si possa immaginare, sono gli effetti speciali, che sono una delle cose peggiormente migliori dell'intero film: lo squalo protagonista del film, formato da pezzi di altri grandi mostri marini, viene mostrato poco e male e, quando non viene chiaramente mostrato nella sua natura quasi interamente meccanica, appare come una figura bidimensionale completamente smaterializzata disegnata sopra ad uno sfondo. Lo squalo non ha la minima sembianza di realismo, nemmeno per quanto riguarda i movimenti, con la sua figura che sembra quasi traslare sullo schermo in maniera completamente innaturale rendendo l'effetto divertentissimo. Come se non bastasse, a dare ancora di più l'idea di povertà nella realizzazione del film, uno straordinario effetto in stile videogioco sparatutto degli anni novanta quando lo squalo uccide, con il sangue che sembra quasi invadere l'intera schermata e la visuale che si sposta su quella dello squalo che rende "Sharkenstein" un film preciso preciso per prepararsi alla visione di "Sharknado 5", con la speranza che quest'ultimo non deluda le aspettative e replichi le assurdità del capitolo precedente.

2 commenti:

  1. Ormai Mark Polonia è una dei miei miti. La Polonia Brothers Entertainment è una specie di Asylum con un centesimo dei soldi e tre volte la loro faccia tosta!

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