lunedì 27 aprile 2020

Iron Sky: The Coming Race di Timo Vuorensola (2019)



Finlandia, Germania 2019
Titolo Originale: Iron Sky: The Coming Race
Sceneggiatura: Dalan Musson
Durata: 90 minuti
Genere: Fantascienza, Commedia


Attendevo da diverso tempo l'uscita in Italia del seguito di "Iron Sky" geniale film tedesco che nel 2012, quando cinematograficamente avevo un po' una scopa nel culo - nel senso che non mi piaceva praticamente nulla che non avesse un qualcosa di culturale o di registicamente interessante - avevo bollato come un'inutile trashata, mentre ora è diventato senza ombra di dubbio uno dei miei film spazzatura preferiti, se la gioca giusto con "Sharknado" che nel corso dei sei anni in cui è durata la sua saga è riuscito ad ottenere un posto di rilievo nel mio cuore cinematografico. Dopo ben sette anni dall'uscita del primo capitolo e dopo una lunga campagna di crowd funding, ecco che arriva "Iron Sky: The Coming Race", ci sono sempre i nazisti e c'è sempre una parte di umanità che si è rifugiata nel lato oscuro della Luna, roba che i Pink Floyd con il loro album del 1973 non penso che avessero previsto. Alla regia abbiamo sempre il regista finlandese Timo Vuorensola - già regista prima di "Iron Sky" di "Star Wreck", parodia a bassissimo costo di "Star Trek" almeno immagino dal titolo - mentre nel cast abbiamo attori non proprio conosciutissimi, ad eccezione di Udo Kier, che interpreta il doppio ruolo di Adolf Hitler e di suo fratello Wolfgang Kortzfleisch, mentre ad interpretare la protagonista Obi Wana Washington abbiamo la giovane Lara Rossi.
Sono passati ventinove anni dalla guerra nucleare tra la Terra e la Luna, siamo nel 2047 e i nazisti hanno reso la Terra completamente inospitale. I pochi esseri umani rimasti in vita sono stati costretti a rifugiarsi sul lato oscuro della Luna, che nel primo film era la base segreta in cui si erano nascosti i nazisti dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Sulla base lunare il Jobsism, il culto di Steve Jobs è diventato religione ufficiale, mentre una navicella russa atterra sulla base, dove Obi Wana Washington si occupa di mantenere in funzione i sistemi necessari. La ragazza incontrerà presto Wolfgang Kortzfleisch che le rivelerà di essere un Vril, una razza di rettiliani che iniettò vrilia in una mela dandola in pasto a due scimmie, Adamo ed Eva, creando così l'umanità. Rivelerà alla ragazza che al centro della Terra si trova un'immensa riserva di vrilia, che potrebbe essere utilizzata per rimettere in sesto la base lunare. Così Obi Wana, assieme a Sasha - pilota della nave russa rifugiata -, al suo amico ufficiale Malcolm e ad alcuni Jobsisti si recherà nella città di Vrilia, al centro della Terra, dove scopriranno un mondo preumano, popolato da dinosauri e ancora rigoglioso a livello di vegetazione, nel quale, sotto forma di vril, hanno comandato i più grandi leader e dittatori della storia dell'umanità.
Ho già dichiarato più e più volte che per quanto mi riguarda, quando si vuole fare un film poco serio su Hitler e sui nazisti, io sono in prima linea nel guardarlo e dopo la perla "Iron Sky" non mi sarei mai potuto perdere nemmeno questo seguito, in cui, oltre a Hitler, ci sono anche i dinosauri... insomma, un capolavoro annunciato. Inutile tergiversare troppo sul fatto che, nel guardare questo "Iron Sky: The Coming Race", mi sia divertito un casino, semplicemente perchè ha dalla sua alcune carte che, quando voglio guardare un film poco serio, mi fanno sempre abbastanza impazzire: innanzitutto come è ovvio che sia e visto il tema trattato la pellicola non si prende mai sul serio, nè a livello narrativo, dove vengono messi alla berlina alcuni simboli storici e religiosi e utilizzati a volta anche in maniera impropria - vedi ad esempio un crocifisso usato come fionda dal Papa, che guida una biga trainata da un triceratopo assieme a Bin Laden -, nè a livello registico e tecnico dove a volte si vede come i pochissimi mezzi a disposizione siano stati utilizzati al meglio delle proprie possibilità, quindi male, molto male, ma in modo assolutamente divertente. Ci sono diverse scene e diverse citazioni che a livello di contenuti mi hanno fatto morire dal ridere, su tutte la reinterpretazione del Cenacolo di Leonardo Da Vinci in cui gli apostoli sono leader controversi e dittatori della storia dell'uomo - vedi ad esempio Margaret Thatcher, Bin Laden, Kim Jong-un (che ieri è diventato uno dei temi principali delle mie ricerche sul web, date le notizie che corrono sulla sua presunta morte) - e dove a prendere il posto di Gesù nel quadro abbiamo Hitler, che si rivelerà il fratello vril di Wolfgang, oppure quella scena in cui Hitler arriva sulla Luna a cavallo di un T-Rex gridando "Heil, figli di una troia".
Insomma, "Iron Sky: The Coming Race" lo trovate su Amazon Prime Video da circa una settimana e dobbiamo ringraziare tutti i fan che hanno dato il loro contributo per la realizzazione di questa pellicola, che sì, probabilmente per qualche critico matusa che ama il cinema fatto per bene è pura spazzatura, e il me con il bastone nel culo di circa otto anni fa sarebbe anche stato d'accordo e non mi sentirei ora di dargli nemmeno così tanto torto, però è uno di quei film, pochi dall'inizio dell'anno se devo dire la verità, che mi hanno letteralmente ucciso dal ridere, dall'inizio alla fine, senza rendersi mai noiosi e che, sicuramente, guardato in compagnia - l'ho guardato in videochiamata su Discord con alcuni amici - dà veramente il meglio di sè.

1 commento:

  1. Il primo capitolo resta il più matto, però fa piacere vedere un film così arrivare fino alla soglia di Amazon Prime ;-) Cheers

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